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Colui che esegue la seduta di osteopatia biodinamica

L’ABILITÁ DELL’OPERATORE CHE APPLICA L’OSTEOPATIA BIODINAMICA

L’operatore che applica l’osteopatia biodinamica mette in atto principalmente tre abilità sviluppate:
1️⃣ ascolto, percepisce i segnali del corpo rimanendo neutrale, senza interferire con la libera espressione dell’organismo;
2️⃣ contenimento, da una qualità di ascolto accoglie le manifestazioni verbali e corporee dandogli il dovuto “spazio”, in modo che l’esperienza della seduta possa risultare costruttiva;
3️⃣ orientamento, guarda alle risorse e non ai limiti, orienta il paziente alle sue risorse interne in modo da lasciargli degli strumenti che nutrano la sua autonomia e la sua stabilità.

IL LAVORO PROFONDO DELL’OSTEOPATA BIODINAMICA

Quando esegue il trattamento di osteopatia biodinamica l’operatore fa un lavoro molto profondo che favorisce il rilascio delle tensioni del sistema nervoso centrale e la mobilità dei tessuti corporei, ripristinando le naturali funzioni dell’organismo a livello fisico, emozionale ed energetico.
 
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APPLICAZIONE DELL’OSTEOPATIA BIODINAMICA

L’operatore che appliica l’osteopatia biodinamica riattiva le risorse e mette in moto la vitalità dell’organismo, favorendo un rilassamento profondo e la risoluzione naturale degli schemi di inerzia presenti nel nostro corpo.

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ascoltare il proprio corpo

“Il corpo sussurra in continuazione e, quando ne ascolti il mormorio, percepisci la verità”.

Applicando l’osteopatia biodinamica l’operatore ascolta il corpo del paziente e aiuta la Salute a riemergere.

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COME VIENE APPLICATA L’OSTEOPATA BIODINAMICA

L’operatore che applica l’osteopatia biodinamica resta quasi immobile per un po’ con le mani appoggiate sulla testa, sulle spalle, le caviglie o in qualunque altra parte del corpo. 💆

Sembra quasi che non faccia nulla di visibile, ma infonde comunque al paziente una sensazione di rilassamento profondo.

Il Dottor William Garner Sutherland diretto allievo di Andrew Taylor Still padre dell’osteopatia, re­alizzò che il movimento delle ossa craniali è indissolubilmente connesso al movimento ritmico di tessuti e fluidi al centro del corpo, quali il liquido cefalorachidiano, il sistema nervoso centrale, le membrane che circondano e suddividono il sistema nervoso centrale, le ossa del cranio e l’osso sacro.

L’osteopata biodinamico, impara a percepire questo impulso ritmico chiamato “Respirazione Primaria” che rappresenta il potenziale della Salute.

La Salute quindi, è sempre presente, solo a volte si adatta agli squilibri del sistema corporeo fuoriuscendo dalla fisiologia e scatenando la “malattia”.

L’approccio biodinamico in osteopatia favorisce un processo di riequilibrio profondo permettendo alla Salute di riemergere.

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COME MAI L’OSTEOPATA APPOGGIA LE MANI SULLA TESTA

Sai perchè durante una seduta di osteopatia biodinamica l’operatore appoggia le mani sulla testa? 

Le articolazioni tra le varie ossa del cranio, le suture, hanno la possibilità di muoversi.

Il movimento cranico è stato denominato nel suo complesso Meccanismo di Respirazione Primaria (MRP).

Appoggiando le mani sulla testa del paziente, l’osteopata ascolta il movimento intrinseco delle ossa del cranio e valuta la mobilità delle singole ossa in relazione con le altre.

L’attenzione viene orientata sia verso la sensazione di movimento generale di tutto il cranio, in particolare con la variazione dei diametri antero-posteriore e latero-laterale, sia verso la percezione del movimento delle singole ossa.

Tensioni muscolari, alterazioni posturali, traumi, complicazioni durante la gravidanza o il parto sono fenomeni che possono alterare questo fine meccanismo.

Dopo aver attentamente valutato il meccanismo respiratorio primario, è possibile intervenire nel caso si riscontrasse una alterazione di mobilità di queste strutture che partecipano al movimento.

In questo caso le mani poste sulla testa non svolgeranno solamente la funzione di ascolto ma saranno volte alla correzione della disfunzione trovata mediante delle tecniche mirate.

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IN CHE MODO AVVIENE IL TRATTAMENTO DI OSTEOPATIA BIODINAMICA

L’operatore che applica la biodinamica, innanzitutto valuta i movimenti dei tessuti e dei fluidi corporei, appoggiando delicatamente le mani (principalmente su cranio, ma anche sacro, colonna, caviglie, ventre) e successivamente, cerca di ristabilire un riequilibrio, favorendo le funzioni della linfa, dei liquidi intra ed extra cellulari e ancora cefalo-rachidiani.

In questo modo il paziente si riconnette con la sua stessa natura, ovvero con le strutture embriologiche originarie ripercorrendo durante il trattamento le varie tappe dello sviluppo in modo da avviare un processo di autoguarigione, tramite la riorganizzazione di eventuali disequilibri, che possono aver perturbato l’organismo.

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L’OPERATORE CHE APPLICA L’OSTEOPATIA BIODINAMICA

L’operatore che applica l’osteopatia biodinamica si orienta alla persona nella sua globalità, attraverso un contatto leggero delle mani su alcune parti del corpo, (in genere sul cranio, ma anche su spalle e caviglie).

Le sue mani ascoltano e si relazionano con la storia della persona e in modo non verbale riconoscono e danno valore a ciò che essa presenta.

Questa speciale accoglienza riattiva le risorse e rimette in moto la vitalità dell’organismo, favorendo un rilassamento profondo e la risoluzione naturale delle disfunzioni presenti nel corpo.