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i benefici dell’osteopatia biodinamica per l’ernia del disco

differenze tra ernia del disco e protruziosione discale

Ernia del disco e protrusione discale sono due problematiche che riguardano il disco intervertebrale.

L’ernia del disco consiste nella fuoriuscita del suo nucleo polposo dalla sua normale sede, ossia dalla parte centrale situata all’interno del disco.

Può essere provocata da un’improvvisa sollecitazione o da trauma, come un incidente o semplicemente un movimento sbagliato, come il sollevamento di un peso.

Quando il nucleo esce dalla sua sede va quasi sempre a schiacciare la radice del nervo che nasce dal midollo spinale, determinando una compressione nervosa molto dolorosa.

A differenza dell’ernia discale in caso di protrusione il contenuto del nucleo non va incontro a fuoriuscite.

Il disco intervertebrale risulta sfiancato con uno spostamento del nucleo oltre la sua sede naturale, l’anulus fibroso in questo caso però è integro ed evita il riversamento del materiale all’esterno.

Si tratta di protrusione discale quindi, quando il nucleo spinge e deforma l’anulus fibroso del disco ma senza romperlo.

L’osteopatia biodinamica risulta molto utile sia in caso di ernia del disco che in caso di protrusione discale; in quanto, attraverso palpazioni molto delicate da parte dell’operatore, si tende a diminuire la compressione e l’infiammazione provocate dalla fuoriuscita del nucleo per quel che riguarda l’ernia, e ad alleviare la tensione dove la colonna è divenuta rigida, permettendo al tratto colpito di tornare a funzionare correttamente per quel che concerne la protrusione discale.

Il Dott. Gianluca Gagliardi osteopata e terapista della riabilitazione, esegue trattamenti di osteopatia biodinamica per
l’ernia del disco e per la protrusione discale presso il suo studio in:
📌 C.so Vittorio Emanuele n. 2, Ascoli Piceno.

📲 🖲 Per appuntamento chiamare al 339.5613188 o inviare un messaggio in chat.

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TRATTAMENTI DI OSTEOPATIA BIODINAMICA PER ERNIA DEL DISCO

L’ernia del disco è un disturbo che riguarda in particolare, quella porzione di tessuto compresa tra due vertebre chiamata disco intervertebrale.

Tra le principali cause che determinano tale patologia oltre ai traumi sportivi, la sedentarietà e l’aver subito incidenti, vi sono la riduzione della corretta curvatura della colonna e la disidratazione dei dischi intervertebrali, situazioni solitamente di carattere soggettivo e individuale che vanno analizzate per ogni individuo.

Tra i sintomi dell’ernia discale vengono riscontrati spesso non solo il mal di schiena, il dolore alla gamba, ma anche la riduzione della sensibilità della cute, formicolii, alterata percezione del caldo e del freddo, debolezza muscolare e addirittura deficit motori con vera e propria difficoltà nel camminare in modo corretto.

L’osteopata agisce con un approccio definito biodinamico che permette di alleviare la tensione a cui tutto il sistema nervoso è sottoposto, riuscendo così a produrre i primi importanti risultati sul dolore stimolando i processi antinfiammatori e ripristinando la mobilità, così da favorire il recupero funzionale.

Il Dott. Gianluca Gagliardi, esegue trattamenti di osteopatia biodinamica per l’ernia del disco nel suo studio in C.so Vittorio Emanuele n. 2, Ascoli Piceno.

📲 Per fissare un appuntamento chiamare al 339.5613188.

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TRATTAMENTO DI OSTEOPATIA BIODINAMICA PER L’ERNIA DEL DISCO

RMN ernia del disco prima e dopo il trattamento osteopatico biodinamico

(foto concesse gentilmente dal Dott. Daniele Coppola)
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OSTEOPATIA BIODINAMICA PER ERNIA DEL DISCO

Il disco intervertebrale è costituito da un nucleo polposo (vero e proprio cuscinetto di ammortizzazione) di consistenza molle-gelatinosa circondato, racchiuso, da un tessuto di consistenza fibrosa chiamato anulus fibroso. Il nucleo polposo si muove di pochi millimetri, in senso antero-posteriore durante i movimenti di flesso-estensione della colonna vertebrale. L’ernia è è una dislocazione del nucleo polposo dalla sua sede attraverso le fibre dell’anulus. Questo può comportare da una parte una compressione delle strutture nervose e dall’altra una reazione di tipo infiammatorio.
 
Classicamente il paziente affetto da ernia discale lombare può lamentare:
 
una lombo-cruralgia (ernia in L2-L3, L3-L4) ovvero un dolore irradiato alla coscia anteriore o antero-mediale fino al ginocchio che non arriva mai al piede;
una lombo-sciatalgia (ernia in L4-L5, L5-S1) ovvero un dolore irradiato all’arto inferiore lungo il decorso sensitivo del nervo sciatico.
In entrambi i casi il dolore è principalmente monolaterale, sebbene sia possibile un coinvolgimento bilaterale (ad esempio ernie discali mediane molto voluminose) questa eventualità è piuttosto rara.
 
Talvolta invece viene riferita la sola lombalgia che rappresenta spesso l’esordio clinico della patologia a cui segue uno dei due iter riferito in precedenza.
 
Il dolore è generalmente accentuato dai movimenti della colonna (soprattutto dalla flessione anteriore e dalla flessione laterale), anche colpi di tosse e starnuti possono
risultare estremamente dolorosi. Spesso è riscontrabile nei pazienti una postura antalgica (ovvero quella posizione che si assume al fine di evitare il dolore) soprattutto nella fase acuta della patologia. Il tratto lombare può perdere la fisiologica lordosi e in alcuni casi risulta difficile anche il semplice camminare mantenendo la schiena dritta. Può addirittura comparire una scoliosi da contrattura della muscolatura paravertebrale lombare che ha lo scopo di decomprimere le strutture nervose a contatto con l’ernia.
 
L’osteopatia biodinamica risulta molto utile nel trattamento dell’ernia del disco, in quanto una palpazione molto delicata da parte dell’operatore, da una parte aiuta a diminuire la compressione e l’infiammazione provocate dall’ernia, dall’altra va a correggere quelle piccole “disfunzioni” che possono aver condotto ad uno scompenso posturale.
Questo porta ad un miglioramento su più livelli, infatti nel breve periodo si avrà un’attenuazione del dolore, nel lungo periodo invece si noterà il miglioramento della postura globale dell’individuo.
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Ernia del disco, punto di vista osteopatico

L’ernia del disco è la fuoriuscita del nucleo polposo dall’anulus fibroso, a provocarla non e’ necessariamente uno sforzo fisico , ma anche
– sforzi modesti in situazioni di debolezzza strutturale del disco
– cattiva ripartizione dei carichi sulla colonna
– cattiva tonicita’ muscolare
– disidratazione dei dischi intervertebrali
L’osteopatia biodinamica, sul breve termine, permette la diminuzione della compressione discale attraverso una postura più’ efficiente; sul lungo periodo migliora la postura globale e corregge le disfunzioni che portano a uno scompenso posturale.
Prevenzione o no? A voi la scelta.
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ernia del disco