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DIFFERENZE TRA OSTEOPATIA E FISIOTERAPIA

Molti osteopati sono spesso anche fisioterapisti, ma queste due discipline si distiguono nella modalità di applicazione, capiamo in che modo.

L’osteopatia è un sistema di diagnosi e trattamento che pur basandosi sulle scienze fondamentali e le conoscenze mediche tradizionali (anatomia, fisiologia, ect..) non prevede l’uso di farmaci né il ricorso alla chirurgia, ma attraverso manipolazioni e manovre specifiche si dimostra efficace per la prevenzione, valutazione e il trattamento di disturbi che interessano non solo l’apparato neuro-muscolo-scheletrico, ma anche cranio-sacrale (legame tra il cranio, la colonna vertebrale e l’osso sacro) e viscerale (azioni sulla mobilità degli organi viscerali).

L’osteopatia, in special modo con tecnica biodinamica attraverso una palpazione molto delicata da parte dell’operatore risulta utile per varie disfunzioni, e può eseguirsi proprio per le sue caratteristiche su pazienti di ogni età, dai neonati agli anziani.

La Fisioterapia, oltre che di esercizi posturali, si avvale anche di macchinari, tipo ultrasuoni o ionoforesi, per arrivare sostanzialmente al semplice ripristino della zona che presenta la sintomatologia, non agendo sulle cause che la provocano.

Le principali differenze tra Osteopatia e Fisioterapia sono:

✔️ l’osteopatia mira a cercare la causa alla base del disturbo, anche se le stesse non si trovano nel “distretto”, ad es. una lombalgia causata da un problema di caviglia o viscerale.
✔️la fisioterapia ha generalmente un approccio più “locale” nei confronti della zona dolente.

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DIFFERENZE TRA OSTEOPATIA E FISIOTERAPIA

DIFFERENZE TRA OSTEOPATIA E FISIOTERAPIA
L’osteopatia è un sistema di diagnosi e trattamento che pur basandosi sulle scienze fondamentali e le conoscenze mediche tradizionali (anatomia, fisiologia, ect..) non prevede l’uso di farmaci né il ricorso alla chirurgia, ma attraverso manipolazioni e manovre specifiche si dimostra efficace per la prevenzione, valutazione ed il trattamento di disturbi che interessano non solo l’apparato neuro-muscolo-scheletrico, ma anche cranio-sacrale (legame tra il cranio, la colonna vertebrale e l’osso sacro) e viscerale (azioni sulla mobilità degli organi viscerali).
L’osteopatia, in special modo con tecnica biodinamica applicata attraverso una palpazione molto delicata da parte dell’operatore risulta utile per vari disturbi, e può eseguirsi proprio per le sue caratteristiche su pazienti di ogni età, dai neonati agli anziani.
La Fisioterapia, oltre che di esercizi posturali, si avvale anche di macchinari, tipo ultrasuoni o ionoforesi, per arrivare sostanzialmente al semplice ripristino della zona che presenta la sintomatologia, non agendo sulle cause che la provocano.
Le principali differenze tra Osteopatia e Fisioterapia sono: L’Osteopatia mira a cercare la/le cause alla base del disturbo, anche se le stesse non si trovano nel “distretto” interessato, ad es. una lombalgia causata da un problema di caviglia o viscerale, mentre la fisioterapia ha generalmente un approccio più “locale” nei confronti della zona dolente/patologia.
Oggettivamente alcune tecniche osteopatiche sono più potenti di quelle fisioterapiche ed infatti per raggiungere i risultati sono necessarie meno sedute, 3/4/5 un ciclo osteopatico, almeno 10 quello fisioterapico.
Generalmente l’approccio fisioterapico è muscolare, fasciale, tissutale, articolare, ma non include tecniche sui VISCERI, sul CRANIO, sull’ATM ed è di solito molto meno “specifico”.
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