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descrizione di come avvengono i trattamenti di osteopatia biodinamica

L’OPERATORE CHE APPLICA L’OSTEOPATIA BIODINAMICA

L’operatore che applica l’osteopatia biodinamica si orienta alla persona nella sua globalità, attraverso un contatto leggero delle mani su alcune parti del corpo, (in genere sul cranio, ma anche su spalle e caviglie).

Le sue mani ascoltano e si relazionano con la storia della persona e in modo non verbale riconoscono e danno valore a ciò che essa presenta.

Questa speciale accoglienza riattiva le risorse e rimette in moto la vitalità dell’organismo, favorendo un rilassamento profondo e la risoluzione naturale delle disfunzioni presenti nel corpo.

L’OSTEOPATIA BIODINAMICA PER LA CAPSULITE ADESIVA

La capsulite adesiva è una patologia abbastanza frequente che colpisce maggiormente in genere le donne rispetto agli uomini.

Essa si manifesta con dolore alla spalla limitando il movimento a causa del dolore, e portando nel giro di poche settimane a una condizione di blocco articolare sui tre piani di movimento. La manifestazione dolorosa avviene non tanto durante il movimento, ma quando si raggiungono gli ultimi gradi, e man mano che la spalla tende a bloccarsi, sopraggiunge prima, limitando di fatto gran parte delle attività di vita e lavorative di una persona.

Esistono due tipologie di Capsulite adesiva:
✔️ LA CAPSULITE ADESIVA PRIMARIA: più frequente, che si instaura in maniera subdola, senza un motivo apparente (spesso indagando c’è quasi sempre un motivo..).
✔️ LA CAPSULITE ADESIVA SECONDARIA: che si instaura a seguito di un trauma importante, o un intervento chirurgico che necessitano di una lunga immobilizzazione.

L’operatore che applica l’osteopatia biodinamica innanzitutto andrà ad individuare blocchi che inficiano il movimento della spalla, e le cause per cui si è verificata tale condizione; in seguito attraverso palpazioni molto delicate ristabilirà un equilibrio della colonna vertebrale, cervicale e anche dorsale, così da sciogliere i suddetti blocchi e ripristinare man mano la corretta movimentazione dell’articolazione.

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OSTEOPATIA BIODINAMICA E FASCICOLAZIONE MUSCOLARE

Per fascicolazione muscolare si intende il movimento involontario e incontrollato di un piccolo segmento di muscoli. La contrazione può essere notata sotto la pelle e coinvolge alcune fibre muscolari individuali.
 
I muscoli inclini a fascicolazioni sono le braccia, il pollice, il polpaccio, la coscia ma anche le palpebre. Questi piccoli spasmi possono essere correlati a stanchezza, stress o ansia (cioè la cosiddetta “sindrome da fascicolazione muscolare benigna”), nonché a sostanze esogene che includono: caffeina, pseudoefedrina, salbutamolo.
 
In alcuni casi, le fascicolazioni sono attribuibili a bassi livelli di magnesio o altre carenze nutrizionali. Le associazioni più rare sono la neuropatia delle piccole fibre o la neuropatia da glutine.
 
Esse possono anche essere associate a malattie neurologiche più gravi, tra cui: poliomielite, SLA, SM (sclerosi multipla e miopatia (malattia muscolare), e sono solo un segno in una costellazione di problemi muscolari più gravi, tra cui debolezza e atrofia (deperimento muscolare).
 
L’osteopatia biodinamica in genere risulta utile per il trattamento di questo tipo di disturbo; va comunque valutato caso per caso effettuando una corretta anamnesi per capire la causa da cui esso deriva.
 
Dopo aver individuato l’origine del problema, l’operatore attraverso dei tocchi molto delicati favorisce il rilassamento muscolare così da far diminuire le contrazioni fino alla totale scomparsa.
 
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L’UTILITÀ DELL’OSTAPATIA BIODINAMICA PER IL REFLUSSO GASTRO ESOFAGEO

Quando noi ingeriamo il cibo, esso passa attraverso l’esofago, e finisce nello stomaco.
 
Tra queste due strutture esiste una valvola detta sfintere esofageo inferiore o cardias, che si apre e chiude quando devono passare gli alimenti e ha il compito di impedire a questi ultimi e ai succhi gastrici di risalire lungo l’esofago.
 
Se si presenta un’alterazione anatomica o funzionale di questa valvola, quello che mangiamo tende a risalire lungo l’esofago, però, essendo oramai molto ricco di succhi gastrici estremamente acidi, ciò comporta varie conseguenze.
 
Lo stomaco è “progettato” in modo da poter sopportare un ambiente acido, ed è in grado di difendersi dai succhi gastrici, l’esofago, invece, non è protetto adeguatamente, ciò provoca un’irritazione delle strutture, e i sintomi che ne derivano possono riassumersi nei seguenti:
✔️ la pirosi, un bruciante dolore localizzato dietro lo sterno;
✔️ il rigurgito;
✔️ il dolore alla bocca dello stomaco o retrosternale aggravato da certi movimenti come piegarsi in avanti con la schiena;
✔️ l’alito acido;
✔️ il dolore aumentato dalla tosse o dalla espirazione;
✔️ il singhiozzo e la tosse ricorrente;
✔️ eruttazioni, nausee e crisi di broncospasmo;
✔️ cefalee;
In certi casi si può soffrire di anche di gravi danni ai denti e alla mucosa orale.
 
L’osteopatia biodinamica può risultare molto utile per la risoluzione di questo tipo di disturbo, in quanto attraverso palpazioni delicate da parte dell’operatore si tende ad allentare le tensioni a livello del cardias riequilibrando i diaframmi corporei, in particolare quello addominale, così da attenuarne i sintomi fino alla completa scomparsa.
 
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DIFFERENZA TRA OSTEOPATIA BIODINAMICA E PRANOTERAPIA

L’osteopatia biodinamica e la pranoterapia sono all’apparenza molto simili ma in realtà molto differenti.

Vediamo in cosa consistono e quali possono essere gli elementi che li contraddistinguono.

L’osteopatia biodinamica non si concentra specificamente sulla lesione che impedisce la guarigione, ma piuttosto sulla salute che rimane sempre presente nell’organismo di ogni individuo.

L’operatore che applica la biodinamica innanzitutto valuta i movimenti dei tessuti e dei fluidi corporei, appoggiando delicatamente le mani principalmente su cranio, sacro, colonna, caviglie, ventre, e successivamente cerca di ristabilire un riequilibrio, favorendo le funzioni della linfa, dei liquidi intra ed extra cellulari e ancora cefalo-rachidiani.

I criteri su cui si basa la pranoterapia invece ruotano sostanzialmente intorno al prana, ossia al soffio vitale che – secondo la religione induista da cui questo concetto deriva – è presente e anima ciascun organismo, sia in salute che malato.

Secondo le basi della pranoterapia, l’operatore è una persona dotata di un’energia maggiore rispetto agli altri individui ed è capace di individuare gli squilibri del prana presenti nelle persone malate.

Una volta localizzate tali alterazioni, il pranoterapeuta sarebbe quindi in grado di trasferire al paziente malato parte della sua energia, riportando così l’equilibrio nel prana dell’individuo e trattando il disturbo.

Le principali differenze tra questi due tipi di terapie possono essere riassunte nelle seguenti:
✔️ L’operatore che applica l’osteopatia biodinamica, ristabilisce l’equilibrio dell’organismo valutando attraverso una palpazione delicata i movimenti dei tessuti, dei fluidi corporei e le funzioni del liquido cefalo-rachidiano, (liquor).
✔️ Il pranoterapeuta, individua le disfunzioni e trasferisce al paziente la sua energia riattivando così l’equilibrio nel soffio vitale del soggetto malato, in modo da trattare il disturbo e riportare la salute.

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L’OSTEOPATIA BIODINAMICA PER LA NEVRALGIA DEL TRIGEMINO

La Nevralgia del trigemino è una sindrome cronica, un disordine neuropatico che si manifesta con crisi di dolore lancinante nelle aree del volto innervate dal quinto nervo cranico: fronte e occhio, mandibola fino al mento o alla parte superiore della guancia.

L’osteopatia biodinamica risulta utile nel trattamento di questa patologia, in quanto, attraverso una palpazione molto delicata da parte dell’operatore, si tende a decomprimere la base cranica e a ripristinare una corretta dinamica cranio sacrale, fattori fondamentali e decisivi per la risoluzione di questo tipo di problema.

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DIFFERENZE TRA OSTEOPATIA BIODINAMICA E CHIROPRATICA

Molto spesso l’osteopatia viene confusa con la chiropratica, ma questi due tipi di terapie pur essendo molto simili hanno delle evidenti differenziazioni, vediamo meglio quali.

L’osteopatia, è una pratica che utilizza un approccio globale, non si limita a curare solo il sintomo ma risale fino alla causa da cui esso dipende.

Specificatamente il trattamento osteopatico con approccio biodinamico attraverso una leggera palpazione da parte dell’operatore ristabilisce gli squilibri corporei, favorendo il processo di autoguarigione dell’organismo e quindi il riemergere della Salute.

Nel caso della chiropratica si riconducono i problemi strutturali del corpo a squilibri tra articolazioni e nervi e in particolare quelli che implicano la colonna spinale, che sono in grado di generare disfunzioni nel nostro complesso corporeo, specialmente quelli inerenti al sistema nervoso centrale e periferico.

Punto fondamentale di questa disciplina è la concezione secondo la quale il giusto funzionamento della colonna è in grado di condurre il corpo all’autoguarigione.

Le principali differenze tra l’osteopatia biodinamica e la chiropratica possono riassumersi nelle seguenti:

☑️ Il trattamento osteopatico biodinamico favorisce il processo di autoguarigione lavorando sulle disfunzioni dell’intero organismo.
☑️ La chiropratica si concentra sui disturbi che riguardano la colonna vertebrale e ripristinando la sua corretta funzionalità fa riemergere la Salute.
☑️ L’osteopatia biodinamica viene applicata attraverso un tocco molto delicato dell’operatore.
☑️ Nell’applicare la chiropratica l’operatore esegue una manovra manipolativa chiamata di aggiustamento, con conseguente riassestamento del meccanismo colonna vertebrale.

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OSTEOPATIA BIODINAMICA PER LA CERVICALE

Per le numerose relazioni che esistono tra il rachide cervicale ed il resto del corpo si può tranquillamente affermare che i problemi di “cervicale” interessano l’intero organismo.

L’osteopatia biodinamica risulta essere molto utile nel trattamento di tale disturbo, in quanto, la palpazione da parte dell’operatore avviene in maniera molto delicata, e tende a ripristinare la corretta funzione oltre che della zona dolorosa, anche di tutte quelle aree che presentano problemi e non sono integrate correttamente.

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L’OSTEOPATIA BIODINAMICA PER LE VERTIGINI

Le vertigini possono manifestarsi in maniera diversa in soggetti differenti.

Alcuni individui potranno avvertire una fugace sensazione di svenimento, mentre altri un’intensa sensazione di rotazione (la vera e propria vertigine) perdurante nel tempo.

L’osteopatia biodinamica risulta molto utile in caso di vertigine, in quanto, attraverso una palpazione delicata da parte dell’operatore, si tende anzitutto a trattare la causa da cui essa dipende, e consenseguentemente a ridurre lo stato tensivo di quei muscoli che contribuiscono a creare lo stato vertiginoso.

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