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L’OPERATORE CHE APPLICA L’OSTEOPATIA BIODINAMICA

L’operatore che applica l’osteopatia biodinamica si orienta alla persona nella sua globalità, attraverso un contatto leggero delle mani su alcune parti del corpo, (in genere sul cranio, ma anche su spalle e caviglie).

Le sue mani ascoltano e si relazionano con la storia della persona e in modo non verbale riconoscono e danno valore a ciò che essa presenta.

Questa speciale accoglienza riattiva le risorse e rimette in moto la vitalità dell’organismo, favorendo un rilassamento profondo e la risoluzione naturale delle disfunzioni presenti nel corpo.

L’OSTEOPATIA BIODINAMICA PER LE COLICHE DEL NEONATO

Le coliche nel neonato cominciano a manifestarsi in genere verso la quarta o quinta settimana di vita, ma sono autolimitanti, ossia si riducono spontaneamente dopo i 3 mesi, fino a cessare del tutto.
L’osteopata applicando la biodinamica, sempre in collaborazione con quanto prescritto dal pediatra, riesce a calmare il piccolo, rilassando il tratto intestinale in modo da favorire l’eliminazione dell’aria nella pancia.
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LE FORZE AUTOREGOLATRICI DELL’ESSERE UMANO

Le fasce (tessuto connettivo), giocano un ruolo fondamentale nella trasmissione delle informazioni da un punto all’altro del sistema corporeo.

Questa capacità le rende uno strumento indispensabile per la salute dell’individuo, rappresentando un elemento essenziale per il mantenimento dell’omeostasi (equilibrio interno).

Quando la continuità delle fasce non è garantita (ad esempio in caso di esiti cicatriziali o fibrosi muscolari conseguenti a traumi, malattie, problemi posturali, etc), viene pregiudicata una corretta trasmissione delle informazioni all’interno dell’organismo, il quale cercherà di trovare una soluzione a questo buco della comunicazione, in modo da mantenere l’equilibrio il più possibile, nasce così la lesione osteopatica.

Per l’osteopatia biodinamica nella lesione osteopatica è sempre presente una forma di salute che opera.

Il trattamento osteopatico biodinamico non è tanto rivolto alla lesione osteopatica, quanto piuttosto alla salute che è presente all’interno della stessa lesione.

Questo permetterà all’operatore di ricreare una continuità all’interno del sistema del paziente “stato di Neutro”, consentendo alle forze auto regolatrici della persona di fare il resto, eliminando le lesioni e permettendo alla salute di riemergere.

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DIFFERENZA TRA OSTEOPATIA BIODINAMICA E PRANOTERAPIA

L’osteopatia biodinamica e la pranoterapia sono all’apparenza molto simili ma in realtà molto differenti.

Vediamo in cosa consistono e quali possono essere gli elementi che li contraddistinguono.

L’osteopatia biodinamica non si concentra specificamente sulla lesione che impedisce la guarigione, ma piuttosto sulla salute che rimane sempre presente nell’organismo di ogni individuo.

L’operatore che applica la biodinamica innanzitutto valuta i movimenti dei tessuti e dei fluidi corporei, appoggiando delicatamente le mani principalmente su cranio, sacro, colonna, caviglie, ventre, e successivamente cerca di ristabilire un riequilibrio, favorendo le funzioni della linfa, dei liquidi intra ed extra cellulari e ancora cefalo-rachidiani.

I criteri su cui si basa la pranoterapia invece ruotano sostanzialmente intorno al prana, ossia al soffio vitale che – secondo la religione induista da cui questo concetto deriva – è presente e anima ciascun organismo, sia in salute che malato.

Secondo le basi della pranoterapia, l’operatore è una persona dotata di un’energia maggiore rispetto agli altri individui ed è capace di individuare gli squilibri del prana presenti nelle persone malate.

Una volta localizzate tali alterazioni, il pranoterapeuta sarebbe quindi in grado di trasferire al paziente malato parte della sua energia, riportando così l’equilibrio nel prana dell’individuo e trattando il disturbo.

Le principali differenze tra questi due tipi di terapie possono essere riassunte nelle seguenti:
✔️ L’operatore che applica l’osteopatia biodinamica, ristabilisce l’equilibrio dell’organismo valutando attraverso una palpazione delicata i movimenti dei tessuti, dei fluidi corporei e le funzioni del liquido cefalo-rachidiano, (liquor).
✔️ Il pranoterapeuta, individua le disfunzioni e trasferisce al paziente la sua energia riattivando così l’equilibrio nel soffio vitale del soggetto malato, in modo da trattare il disturbo e riportare la salute.

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DOTT. GAGLIARDI

Il Dott. Gianluca Gagliardi, Osteopata e Terapista della Riabilitazione, nel 1997 si diploma in Terapia Riabilitativa presso l’Unità Sanitaria Locale di Pescara.

Dal 2000 esercita la professione di fisioterapista presso la Cooperativa “Assistenza 2000” di Ascoli Piceno.

Nel 2006 si Diploma in osteopatia presso l’Accademia Italiana Osteopatia Tradizionale (AIOT).

Titolo tesi
Valutazione osteopatica in pazienti affetti da sterilità.

Successivamente si specializza in Osteopatia Biodinamica.

Dal 2007 esercita la libera professione di Osteopata ad Ascoli Piceno, ed effettua trattamenti di Osteopatia Biodinamica.

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L’ASCOLTO CONSAPEVOLE DELL’OPERATORE BIODINAMICO

L’operatore osteopatico biodinamico si pone in un ascolto consapevole dell’altro.

Così facendo genera un campo di accoglienza e sostegno in cui, insieme alle proprie capacità e metodologie professionali specifiche, riesce ad intervenire sulle forze che inibiscono l’espressione della salute neutralizzandole e facendo riemergere il benessere psico-fisico.

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OCCLUSIONE TEMPORO-mANDIBOLARE E OSTEOPATIA BIODINAMICA

Una determinata classe occlusale (il rapporto tra arcata superiore e inferiore dei denti) viene normalmente associata a delle alterazioni della postura.
L’osteopata cerca di capire se effettivamente la chiusura e l’apertura della bocca influenzano il cranio e la colonna cervicale nel loro movimento.
Tramite l’osteopatia biodinamica, l’operatore cerca di mettere in comfort le strutture cranio-mandibolari, permettendo anche un migliore lavoro dell’ortodonzia, riuscendo talvolta a prevenire le frustranti recidive dopo l’utilizzo del cosiddetto ”apparecchio”.
➡️Il Dott. Gianluca Gagliardi, esegue trattamenti di osteopatia
biodinamica per occlusioni mandibolari
📲Per info appuntamenti chiamare al 339.5613188
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L’osteopata biodinamico fa emergere la salute

L’osteopata che applica la biodinamica, permette attraverso l’ascolto, la conoscenza e la propria abilità professionale, di far emergere quel progetto intrinseco di salute che ha permesso l’inizio e permetterà la futura trasformazione.
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IL CONTATTO DELLE MANI DELL’OPERATORE BIODINAMICO

Quando nel corpo si accumula stress, questo si ripercuote a livello di sistema Cranio Sacrale e altera il suo ritmo, limitando così l’accesso alla Respirazione primaria

Queste alterazioni del corpo rappresentano delle risposte dell’organismo che in condizione di stress emotivo o a causa di traumi fisici, contrae i tessuti coinvolti nella parte del corpo più colpita.

Si tratta di meccanismi compensatori che attua intelligentemente il corpo per adattarsi alla situazione e ritrovare un equilibrio vitale.

Ma il protrarsi di queste condizioni a lungo andare esaurisce le forze e le riserve vitali a disposizione dell’organismo ed è quindi necessario intervenire prima di arrivare all’esaurimento.

Per ritrovare il proprio benessere non basta quindi lavorare sull’eliminazione del sintomo, bisogna individuare la causa profonda dello squilibrio che genera quel sintomo e trovare nuove soluzioni che sciolgano in profondità le tensioni.

Nell’osteopatia biodinamica, attraverso il contatto delle mani, l’operatore ascolta in modo sottile ciò che il corpo del ricevente vuole comunicare ed esprimere.

Questa condizione di ascolto sensibile, di accoglienza, permette ai tessuti del ricevente di distendersi, finalmente ascoltati, di aprirsi e di raccontare la loro storia.

In questo modo si avvia il processo di auto-riorganizzazione e di auto-equilibrio, che prosegue oltre il momento del trattamento grazie alla consapevolezza acquisita nell’esperienza.
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