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Osteopatia

Dolore lombare solo da un lato: il ruolo nascosto dell’asimmetria pelvica

📅 25 Agosto 2026✍️ di Maddalena Sesti⏱️ 5 min di lettura

Da molti anni ricevo persone che si presentano con una lamentela molto specifica: il dolore alla schiena compare solo da un lato. Non è un dolore diffuso, né una rigidità generale. È quella fastidiosa sensazione di tensione che infiamma la parte bassa della schiena destra o sinistra, rendendo ogni movimento una sfida quotidiana. Quello che ho scoperto nel tempo, sia attraverso l’esperienza personale che attraverso lo studio approfondito dell’osteopatia, è che spesso dietro a questo dolore unilaterale si nasconde una storia di asimmetria pelvica che nessuno aveva mai seriamente considerato.

Quando il bacino non è in equilibrio

Il bacino è come il fondamento di una casa. Se questo fondamento non è perfettamente orizzontale, tutta la struttura ne risente. Non voglio dire che ogni persona ha un bacino perfettamente simmetrico, anzi. La maggior parte di noi vive quotidianamente con piccole o grandi asimmetrie, ereditate dalla genetica, accumulate attraverso posture abituali, o acquisite a seguito di traumi dimenticati.

Quando il bacino si inclina da un lato anche solo di pochi millimetri, la colonna lombare compensa questa disarmonia in modo molto intelligente ma al contempo dannoso. Da un lato la muscolatura si contrae per stabilizzare la struttura, accorciandosi e irrigidendosi. Dall’altro lato invece i muscoli si allungano eccessivamente, creando una tensione cronica. È in questo scenario che nasce il dolore unilaterale, spesso attribuito erroneamente a strappi muscolari o protrusioni discali, quando invece la vera origine risiede nell’assetto del bacino.

Ho visto nel corso degli anni quante persone continuano a cercare la soluzione al loro dolore lombare ignorando completamente questa dinamica. Si affidano a anti-infiammatori, fisioterapia generica, o peggio ancora, rimangono bloccate nell’idea che il problema sia nella vertebra specifica dove sentono male.

L’asimmetria pelvica: uno squilibrio invisibile ma tangibile

L’asimmetria pelvica non è una condizione rara. Secondo gli studi Biomeccanica|biomeccanici, la maggior parte della popolazione presenta variazioni nell’allineamento del bacino. Quello che distingue una persona che soffre di dolore lombare unilaterale da una che non soffre è il grado di squilibrio e soprattutto la capacità del corpo di compensare questa asimmetria.

Immagina il bacino come un’asta in equilibrio. Se una gamba è leggermente più corta dell’altra, se i muscoli su un lato sono più tesi, o se una delle articolazioni sacroiliache è leggermente disallineata, l’asta si inclina. La colonna lombare, che poggia proprio su questo bacino, deve adattarsi. Una vertebra si inclina di conseguenza, una costola si solleva, la muscolatura di un lato accorcia mentre quella opposta si stira eccessivamente.

Questa non è una dinamica statica e immobile. È un processo continuo che si ripete ogni volta che camminiamo, ci pieghiamo, ci sediamo. Ed è esattamente qui che il dolore si alimenta, in questa ripetizione infinita di uno schema motorio scorretto.

Quello che ho imparato è che affrontare il dolore lombare significa prima di tutto comprendere la mobilità e l’allineamento del bacino, perché spesso tutto il resto è conseguenza di questo assetto primario.

Riconoscere i segnali dell’asimmetria nel quotidiano

Ci sono segni che possono farci sospettare un’asimmetria pelvica. Notate se tendete a caricare il peso del corpo sempre dalla stessa parte quando siete in piedi. Osservate se i vostri jeans si consumano in modo diverso su una gamba. Riflettete se sentite una tensione che vi impedisce di raggiungere il pavimento quando vi piegate in avanti, ma solo da un lato del corpo.

Il dolore stesso ha una tipologia particolare. Non è sempre acuto. Spesso è una tensione profonda che peggiora verso fine giornata, soprattutto dopo lavori che richiedono stare in piedi o seduti a lungo. Può aumentare quando camminate o quando vi girate nel letto durante la notte.

Ancora più rivelatrice è la postura. Se vi guardate allo specchio, provate a individuare se le vostre spalle sono allineate o se una è leggermente più alta. Controllate se le vostre anche sono alla medesima altezza. Queste osservazioni, benché semplici, spesso svelano la presenza di un’asimmetria che nessun’altra indagine avrebbe rivelato.

Come l’osteopatia affronta questa problematica

Nel mio percorso di ricerca e pratica osteopatica, ho scoperto che la soluzione non risiede in approcci one-size-fits-all. Ogni persona con dolore lombare unilaterale ha una storia diversa, un’asimmetria diversa, una compensazione diversa.

Il lavoro dell’osteopata consiste nel leggere queste storie attraverso il corpo. Si analizza la mobilità di ogni struttura, dalle articolazioni sacroiliache alle caviglie, dal diaframma ai muscoli profondi del core. Si identifica dove la simmetria è stata persa e come il corpo ha creato compensazioni per continuare a funzionare.

Una volta identificate queste aree critiche, il trattamento osteopatico mira a restaurare la mobilità, a ridistribuire le tensioni muscolari, e a permettere al corpo di ritrovare un allineamento più simmetrico. Questo non avviene in una singola seduta, ma attraverso un percorso graduale dove il corpo progressivamente ritrova la capacità di auto-regolarsi.

Quello che molte persone non sanno è che la rigidità che sentiamo dopo attività fisiche intense può essere il primo segnale di un’asimmetria che necessita attenzione, proprio perché l’asimmetria riduce la capacità del corpo di recupero.

Prevenzione e autoconsapevolezza come strumenti quotidiani

Oltre al trattamento, ciò che ha fatto davvero la differenza nella mia ricerca è stata l’attenzione alla prevenzione. Non potete aspettare che il dolore crnico si installi. Dovete iniziare a prestare attenzione ai segnali precoci, alle piccole asimmetrie che il vostro corpo vi comunica ogni giorno.

La pratica meditativa, l’esercizio fisico consapevole, l’attenzione alla postura durante le attività quotidiane: questi sono strumenti potenti. Non sono soluzioni miracolose, ma rappresentano il modo in cui il vostro corpo può rimanere in equilibrio nel lungo termine.

Se avete un dolore lombare che persiste solo da un lato, non considerate più questa informazione come un dettaglio. È la chiave che vi permetterà di comprendere cosa sta realmente accadendo nel vostro corpo. È il primo passo verso una vera soluzione, non verso una semplice gestione dei sintomi.

La storia del vostro corpo non è scritta nei refert medici. È scritta nei vostri movimenti quotidiani, nelle vostre posture, nelle vostre tensioni. E come ho imparato nel corso degli anni, quando iniziate a leggere attentamente questa storia, scoprite che il dolore unilaterale non è una maledizione inspiegabile, ma un messaggio cifrato che il vostro bacino sta inviando all’intera colonna vertebrale.

Maddalena Sesti

Maddalena Sesti ha scoperto la passione per la salute del corpo dopo aver affrontato un periodo di mal di schiena cronico. Ha passato anni a studiare metodi alternativi per il benessere quotidiano, sperimentando in prima persona tecniche osteopatiche che le hanno cambiato la qualità della vita. Condivide curiosità e rimedi pratici dalla sua esperienza diretta.