I PRINCIPI FONDAMENTALI DELL’OSTEOPATIA BIODINAMICA

L’osteopatia in ambito biodinamico, si basa sui seguenti principi:
☑️ la presenza di una motilità del sistema nervoso centrale, una pulsazione ritmica indipendente dalla respirazione toracica;
☑️ la fluttuazione del liquido cefalorachideo all’interno del sistema nervoso (compreso il midollo spinale);
☑️ la presenza di membrane interne al cranio (la dura madre, uno degli strati delle meningi) che di fatto collegano il sistema nervoso al cranio trasmettendo a esso la motilità della massa cerebrale;
☑️ la capacità delle singole ossa craniche di compiere minimi movimenti, permettendo al cranio un movimento di espansione laterale e conseguente ritorno. Durante questa fase di espansione ogni osso compie un suo movimento specifico per cui il cranio cambia la sua forma in maniera invisibile (si parla di 15-25 micron), ma percettibile manualmente;
☑️ il movimento del sacro fra le iliache durante questa respirazione fa sì che il sacro (punto terminale di inserzione della dura madre che dal cranio si porta nel canale vertebrale) salga durante la fase di espansione (detta anche di flessione) e ritorni giù nella fase successiva. Anche in questo caso il movimento è percepibile solo manualmente.
 
Basandosi su questi principi, l’osteopata non cerca di affrontare direttamente il sintomo, ma tratta le zone del corpo che reputa responsabili di disfunzioni che possono alterare la funzione locale e\o l’atteggiamento posturale nel suo insieme.
Potrebbe essere un'immagine raffigurante il seguente testo "Studio Osteopatico Gagliardi"
 
 
 
 
 

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