CHI CORRE E FA SPORT ALL’APERTO HA PROBABILTÀ PIÙ ALTE DI ESSERE CONTAGIATO DAL CORONA VIRUS

È stato dimostrato che il Covid19 per sopravvivere, una volta espulso dal corpo umano infetto attraverso la bocca parlando o con un colpo di tosse, e tramite le vie aeree superiori soffiandoci il naso o con uno starnuto rimane sospeso nell’ aria in una nuvola di aerosol, cercando di appigliarsi alla moltitudine di particelle atmosferiche che in essa sono sospese, che lo tengono in quota e lo fanno viaggiare e volteggiare a distanza come le foglie al vento, in attesa di essere inalato dal malcapitato del momento.

Chi si allena correndo a bocca aperta respirando a pieni polmoni per lo sforzo fisico e muscolare, immettendo ed espellendo quindi una quantità maggiore di aria per lo stesso motivo, ha probabilità pericolosamente alte di inalare o ingoiare il virus sospeso, se nel percorso è stato preceduto da un ignaro portatore sano del virus, che lo ha diffuso in aerosol prima del suo passaggio.

Inoltre gli amanti dello jogging durante la loro corsa generalmente sudano, si affaticano, producono liquidi in quantità elevate, espellono frequentemente secrezioni oro-faringee e nasali, che vengono eliminate in modo naturale e spontaneo durante il veloce tragitto, le quali, se contaminate dal Corona, contribuiscono al diffondersi aereo dell’ epidemia.

Ce lo spiega Melania Rizzoli nel suo articolo su libero quotidiano del 20 marzo scorso https://bit.ly/395SbAh

Correre fa bene, ma mai come in questo momento dobbiamo pensare alla nostra salute e a quella degli altri restando a casa.

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