RELAZIONE TRA PAZIENTE ED OPERATORE

 

 

  1. la relazione paziente-operatore è assolutamente analoga alla relazione tra il neonato e la figura materna.. Gli stessi meccanismi che servono a metabolizzare gli stati di stress dell’altra persona si verificano nelle relazioni adulte. L’operatore passa la maggior parte del tempo di un trattamento ad osservare con attenzione il proprio corpo.

 

  1. quando lavora con i neonati e i bambini, l’osteopata deve essere continuamente in contatto con l’amore incondizionato, e lo stesso vale con gli adulti. Può essere quel felt sense, quella sensazione profondamente sentita, di gioia felicità o benessere, ecc. Da un punto di vista biodinamico questo inizia con la percezione cosciente della Respirazione Primaria e della potenza della quiete nel proprio sé, prima di percepire la stessa cosa nel cliente. Il felt sense dell’amore può manifestarsi semplicemente sotto forma di diversi livelli o gradi di calore nel corpo.

 

  1. il contatto viene letto dalla parte dell’emisfero destro relativa al contesto, la corteccia insulare, e può produrre o non produrre una struttura capace di percepire il contatto affettuoso nella vita futura.

 

  1. porre l’attenzione sulla madre quanto più possibile. È il cervello della madre che plasma il cervello del bambino. Porre l’attenzione sul cuore e l’addome del bambino. Immaginate che le vostre mani e le braccia siano come un cordone ombelicale.

 

  1. da un punto di vista clinico, l’attenzione va posta sulla necessità di rallentare l’attività del sistema nervoso simpatico e orientarsi ad uno stillpoint ogni volta che sia possibile, tanto con un adulto quanto con un bambino. Il feto e il neonato si sviluppano internamente nel contesto di un lento ritmo endogeno. La complessità del processo di crescita e di sviluppo richiede periodi di rallentamento e di pausa per raggiungere la coerenza necessaria tra i diversi sistemi del corpo. Questo si può ottenere grazie all’abilità del terapista di rallentare e acquietare il proprio stato mentale e fisico. Come conseguenza, l’emisfero destro del cliente, bambino o adulto, può allora incominciare a entrare in risonanza con il ritmo lento dell’emisfero destro dell’operatore.

 

  1. dal momento che tanta parte della difficoltà di attaccamento è pre-verbale, il paziente bambino-adulto non ha memoria cosciente di quegli eventi come ho già ricordato varie volte. L’ambiente uterino e materno è iscritto nel suo cuore, nel suo corpo e nel suo cervello nella forma di aspettative di com’è il mondo, e porta di conseguenza a sviluppare determinati comportamenti per ottenere soddisfazione dei propri bisogni. Nella vita futura, per ottenere risposta ad un bisogno, una persona con problemi di attaccamento deve riuscire a far sentire all’altra persona le proprie sensazioni – in particolare la rabbia. Per esempio, mi può capitare di provare rabbia per un comportamento di mia moglie finché non mi rendo conto che lei sta cercando, inconsciamente, di farmi sentire ciò che lei sente, perché non è in grado di tradurlo in parole. Lo stesso accade con i bambini. Di conseguenza, per sanare i problemi di attaccamento, è importante la necessità di una accurata risposta verbale.

 

per finire, il singolo fattore più importante per sanare i problemi di attaccamento è l’amore.

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