Il ritmo e le forze vitali in Osteopatia

In genere, quando una persona arriva in uno studio osteopatico è perché ha una disfunzione che non gli consente una buona qualità di vita.
A parte il dolore, come meccanismo di difesa, mostrerà stati emotivi differenti che saranno in relazione alle forze vitali di una o più sfere dell’ Essere che sono coinvolte nella dis-funzione (corpo fisico, eterico, astrale, etc).
Giunge da noi perché è sempre consapevole che la parte materiale del proprio corpo è stata direttamente colpita dalla disfunzione, quasi sempre consapevole del proprio corpo eterico, raramente/quasi mai consapevole del proprio corpo astrale.
Il nostro Essere nutre, rifornisce, mantiene l’ ambiente interno, ripara e ci guarisce.

La disfunzione e/o malattia si manifesta perché una delle sfere del nostro Essere inizia ad invadere o addirittura occupa una nicchia diversa da quella originaria, oppure potrebbe continuare a conservare il suo posto ma essere metaforicamente cresciuta in una dimensione funzionale differente da quella d’ origine.

Come osteopati dovremmo imparare ad osservare lo stato di qualsiasi persona in riferimento alle sue forze vitali.

Le stesse forze che sostengono e supportano anche il meccanismo cranico.
Quando si ha un’alterazione, e quindi il predominio di una forza, di una sfera dell’ Essere, allora questa stessa sfera diventa la nostra prigione e ha la precedenza nella/sulla nostra vita.
Una forza può provenire da uno qualsiasi dei livelli da cui siamo costituiti.
Può essere la forza dei nostri schemi abituali (dobbiamo fare tutti i giorni la stessa cosa, la stessa passeggiata, la stessa colazione, gli stessi amici), della nostra sessualità, dei nostri divertimenti.
Può essere la forza creata da un sentimento e/o da un’emozione a cui siamo ancora aggrappati o in cui ci siamo smarriti…, delle nostre passioni.
Può essere la forza della nostra cultura e di ciò che abbiamo ereditato.

Il ritmo cranico cambia e rispecchia la nicchia in cui l’organismo alterato ora abita.

La visualizzazione del corpo umano ci mostra la qualità della forza vitale che rende manifesto lo stato della persona.
E’ importante per noi osteopati imparare a comprendere ogni forza vitale, come si manifesta, e in quale zona del corpo la sua influenza si rende manifesta.

Il lavoro dell’ osteopata è in genere focalizzato sull’ aspetto fasciale e fluidodinamico del sistema cranico.
Tuttavia, ciò’ di cui spesso ci si dimentica quando si è concentrati per eseguire un ottimo lavoro sul cranio, è che l’involucro che racchiude gli elementi neurologici del cervello -e di tutti gli altri organi e tessuti intracranici- è stato progettato per nascondere ed eludere l’ingresso.
Il compito che gli è stato assegnato è quello di proteggere.
Dura Madre significa Madre Protettiva.

Inseguire i modelli delle lesioni/disfunzioni craniche che teoricamente abbiamo appreso, senza ricordarsi, o ancor peggio sottovalutando in un impeto di superego, la natura protettiva della fascia, può condurci in un vicolo cieco oppure ad un cambiamento che riteniamo soddisfacente, solo per il gusto di averlo prodotto: un cambiamento in senso orizzontale della forza.

… Ma le forze della Salute si evolvono nel silenzio e in senso verticale.

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