L’OSTEOPATIA BIODINAMICA PER L’EPICONDILITE ED EPITROCLEITE

Epicondilite ed epitrocleite sono due patologie caratterizzate da una degenerazione, e non un’infiammazione, dell’inserzione dei muscoli epicondiloidei, cioè i muscoli estensori del polso e delle dita nel caso di epicondilite, e dei muscoli epitrocleari, cioè dei flessori del polso e delle dita nel caso di epitrocleite. Tali muscoli contraendosi determinano l’estensione o la flessione delle dita. Queste due patologie sono note con il nome di gomito del tennista la prima, e gomito del golfista la seconda. La causa è anche legata ad una continua ed eccessiva sollecitazione dell’uso della mano e dei tendini che fanno muovere il polso e le dita in flessione ed estensione che si attaccano, si inseriscono sul gomito. Il dolore caratterizza queste patologie, soprattutto alla pressione in corrispondenza dell’epicondilo (porzione esterna del gomito)e in corrispondenza dell’epitroclea (sulla porzione interna del gomito), in particolare si deve sollevare un peso.
Tale patologia si determina quale conseguenza di un sovraccarico tendineo, per una continua sollecitazione dell’inserzione dei muscoli.
L’osteopatia biodinamica, risulta un rimedio molto utile per queste due patologie, in quanto, attraverso una delicata palpazione da parte dell’operatore, si tende a ripristinare l’equilibrio dell’articolazione del gomito, allentando le tensioni muscolari e legamentose, senza però trascurare la spalla, il polso ed il tratto cervico – dorsale, zone posturali fondamentali nell’equilibrio del paziente; Liberando inoltre a monte e a valle tutte le strutture vascolo-nervose, così da ripristinare il più presto possibile la mobilità articolare e ridurre l’infiammazione.
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