OSTEOPATIA BIODINAMICA PER L’IPERTROFIA PROSTATICA BENIGNA

Si colloca tra le più comuni malattie maschili correlate con l’invecchiamento. In Italia sono oltre 6 milioni che soffrono di ipertrofia prostatica benigna (Istat, 2005).
L’Ipertrofia Prostatica Benigna ha delle caratteristiche istopatologiche che la identificano come un incremento di cellule presenti nello stroma prostatico nella zona periuretrale: questo comporta un effettivo restringimento del lume uretrale prostatico e di un difficile svuotamento vescicale (Basatac C. et al., 2015; Michalak J. et al., 2015).
La sintomatologia riscontrata è esplicitata nei cosiddetti sintomi del tratto urinario inferiore o basso. Ultimamente si sono riscontrati un’occlusione dell’arteria iliaca interna (Deipolyi A. R. et al., 2015) e associata a un quadro di insufficienza renale (Basatac C. et al., 2015).
Il trattamento dell’osteopatia biodinamica mira a prendere in considerazione tutte le variabili che potrebbero generare ipertrofia postatica benigna e per tale ragione potrebbe divenire PREVENTIVA e/o COADUIVANTE nella terapia medica e chirurgica anche nel post operatorio.
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