SINDROME DELL’EGRESSO TORACICO SUPERIORE

#puntodivistaosteopatico

La Sindrome dell’Egresso Toracico è una patologia che deriva dalla compressione di strutture nervose e vasco-vascolari a livello della regione latero-cervicale del col-lo, della clavicola e della radice dell’arto superiore e la cui sintomatologia riflette in modo complesso questa tipologia di compressione con problematiche di tipo va-scolare e nervoso diversamente collegate tra di loro.
Le strutture anatomiche interessate dalla compressione sono:
IL PLESSO BRACHIALE: struttura nervosa che si presenta come un intreccio di fibre nervose che nascono dal rachide cervicale, si intersecano tra di loro costituendo dei tronchi nervosi a loro volta intersecati ancora tra loro e da cui poi derivano i nervi che si portano all’arto superiore ed alla spalla. Questi nervi trasportano l’impulso di moto e della sensibilità alla muscolatura del braccio, avambraccio e mano.
L’ARTERIA SUCCLAVIA E LA VENA #SUCCLAVIA: strutture vascolari dell’arto superiore. L’arteria risale dal torace, la vena entra nel torace, passando entrambe fra la prima costola e la clavicola.
Favoriscono la comparsa della sindrome condizioni anatomiche particolari, quali anomalie ossee, muscolo-tendinee e legamentose in grado di fungere da fattori compressivi in occasione di variazioni posturali del collo, della spalla e soprattutto dell’arto superiore.
Data la complessità della regione e delle strutture interessate, ma soprattutto dal fatto che alterazioni posturali possono concorrere nel favorire la sindrome, il ter-mine di sindrome dello stretto superiore riassume i diversi quadri un tempo definiti come sindromi neurovascolari dell’arto superiore e identificati, secondo la struttura anatomica o il meccanismo ritenuti responsabili della compressione in:
SINDROME DELLA COSTA CERVICALE – presenza di una costa soprannumeraria anomala a partenza dal rachide cervicale
SINDROME DELLO SCALENO ANTERIORE – ipertrofia o alterazione di inserzione alla prima costa del mu-scolo scaleno
SINDROME COSTO-CLAVICOLARE – compressione del rami nervosi, arteria e vena tra la prima costa e la clavicola
SINDROME DA IPERABDUZIONE – compressione dei rami nervosi nella mobilizzazione del braccio in alto.
La sede più frequente della compressione è il canale costo-clavicolare che ha una geometria variabile costituito com’è da una parte fissa (la costa) e da una parte mobile (la clavicola ed il muscolo succlavio). L’angolo costo clavicolare infatti varia con il variare della posizione dell’arto superiore quando è portato verso l’alto o verso il basso.
La sindrome dell’egresso toracico superiore si manifesta con sintomi che si manifestano con dolore e formicolio (parestesie) che possono coinvolgere dita, mano, avambraccio braccio e spalla. Il dolore può coinvolgere l’ascella e può essere aggravato dal sollevamento o trazione in basso. Il dolore può coinvolgere il collo, spalla braccio e avambraccio, se atipico può simulare un angina.
Meno frequentemente si può manifestare con segni vascolari come l’edema.
Il trattamento osteopatico biodinamico andrà ad interagire con le strutture anatomiche che possono scatenare la sindrome quali la prima costa, il rachide, la#clavicola, gli #scaleni, il #succlavio, il piccolo pettorale, tutte le strutture miofasciali annesse alle precedenti. Oltre al trattamento delle strutture appena menzionate nel caso si andrà a trattare i nervi periferici che dal rachide arrivano agli arti superiori. Senza dimenticare possibili influenze viscerali che potrebbero causare disfunzioni alle strutture che sono responsabili delle cause scatenanti la sindrome dell’egresso toracico superiore.
#OsteopatiaBiodinamica#SindromeEgressoToracicoSuperiore #trattamento#StudiioOsteopaticoGagliardi

Rispondi