SCOLIOSI ED OSTEOPATIA BIODINAMICA

La scoliosi è un adattamento meccanico della colonna vertebrale che si esprime nelle tre dimensioni con la comparsa di curvature diverse da quelle fisiologiche o con la deformazione delle stesse curvature fisiologiche.

Gli adattamenti più macroscopici, sotto il profilo clinico e radiologico, avvengono sul piano frontale: per questo la scoliosi viene definita sulla base delle concavità e convessità presenti sulla proiezione antero posteriore.

Tuttavia l’atteggiamento scoliotico coinvolge le singole vertebre e l’intera colonna su tutti gli assi e i piani costituendo un fenomeno molto complesso.

L’origine della scoliosi è quasi sempre “idiopatica” cioè ignota.

Solitamente viene trattata quando il Paziente lamenta sintomi associati o in età pediatrica in caso di deformità gravi. In realtà moltissime persone presentano scoliosi senza saperlo poiché, non avendo mal di schiena, non sono mai state sottoposte a indagini cliniche.

Dal punto di vista osteopatico biodinamico, la scoliosi viene studiata e trattata nell’ambito della globalità al pari di qualsiasi altro sintomo o fenomeno.

In effetti la colonna vertebrale, al di là dell’importanza specifica che riveste come sede del midollo spinale e come struttura portante dell’intero organismo, si adatta alle disfunzioni ed è soggetta ad alterazioni dinamiche come qualsiasi altro organo.

Pertanto in Osteopatia Biodinamica il lavoro si concentra non tanto sulla scoliosi come fenomeno a se stante ma piuttosto sulla ricerca delle disfunzioni primarie che possono costituirne la causa.

Ogni paziente deve essere esaminato in maniera specifica poiché non esistono schemi standard in natura; da un punto di vista statistico si può solo affermare che i focolai lesionali primari non sono quasi mai localizzati a livello vertebrale.

L’aspetto più importante da focalizzare comunque è che da un punto di vista osteopatico biodinamico, la scoliosi non è considerata una malattia da guarire, una deformità da raddrizzare, né tanto meno la causa primaria di dolori alla schiena.

La presenza di un atteggiamento scoliotico infatti sembra essere scollegata dalla presenza di sintomi dolorosi alla schiena.  Esistono pazienti che presentano mal di schiena e scoliosi; ma esistono anche persone che presentano dolori e non hanno scoliosi e persone che hanno scoliosi e non presentano dolori.

L’atteggiamento scoliotico pertanto non solo è spesso un falso bersaglio ma i problemi che ne sono all’origine non si trovano neppure a livello vertebrale.

L’Osteopatia Biodinamica pertanto, non “cura” la scoliosi ma più ampiamente si propone di riequilibrare un Paziente che sta male al fine di portare sollievo.
Nel fare questo può talvolta accadere che un atteggiamento scoliotico fuori dalla fisiologia dopo una correzione tenda a regredire ma può anche succedere che esso continui a permanere o semplicemente cambi forma.  Alcune scoliosi sono infatti funzionali, sono in armonia con la struttura del Paziente: in questi casi guai intervenire!

Si riporta il caso di una Paziente che lamentava mal di schiena e presentava un atteggiamento scoliotico da diversi mesi.

All’esame osteopatico presentava l’osso mascellare destro in rotazione esterna e il muscolo ileo psoas destro fortemente contratto.

Come si può notare nessuna delle lesioni primarie era localizzata a livello vertebrale.

Ridotte le disfunzioni il quadro è completamente cambiato in breve tempo: il dolore è scomparso e l’atteggiamento scoliotico notevolmente ridotto.

Con questo è necessario precisare che le gravi deformazioni della colonna come le cuneizzazioni delle vertebre o i quadri lesionali organizzati da anni e consolidati non possono essere modificati dall’Osteopatia Biodinamica.

Essi comunque sono il risultato di un adattamento funzionale che può essere sempre corretto e, anche se in ritardo, portare sollievo al Paziente.

 scoliosi

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