OSTEOPATIA BIODINAMICA E CONTRATTURA DEL MUSCOLO TRAPEZIO

CONTRATTURA DEL MUSCOLO TRAPEZIO
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Il muscolo trapezio si trova nella regione nucale e nella parte dorsale del torace. Viene comunemente diviso in tre parti: discendente, trasversa e ascendente.
La parte discendente origina dalla linea nucale superiore, dalla protuberanza occipitale esterna e dal legamento nucale. La parte trasversa origina dal processo spinoso della 7a vertebra cervicale al processo spinoso della 3a vertebra toracica. La parte ascendente origina dal processo spinoso della 2-3a vertebra toracica al processo spinoso della 12a vertebra toracica.
La parte discendente si inserisce al terzo laterale della clavicola, quella trasversa al margine mediale dell’acromion e quella ascendente al margine laterale superiore della spina della scapola.
Con la sua azione eleva ed adduce la spalla, estende la testa ruotandola verso il lato opposto. Attira verso l’indietro scapola e clavicola. La parte discendente partecipa con il muscolo gran dentato all’innalzamento della scapola ( inspirazione forzata ). Ha anche una funzione statica sostenendo la scapola estabilizzando l’articolazione della spalla. E’ importante nel sollevamento e nel trasporto di carichi pesanti in quanto impedisce la caduta della scapola per azione di un peso.
Permette l’abduzione della scapola dai 90° ai 150° collaborando con il muscolo gran dentato . Fino ai 90° il movimento è svolto dal muscolo deltoide con la partecipazione del sovraspinoso . A 150° il movimento di abduzione si arresta a causa dell’intervento antagonista del gran dorsale e del gran pettorale . Per raggiungere i 180° il rachide partecipa al movimento inclinandosi e/o aumentando la lordosi lombare.
Analogo discorso può essere fatto per la flessione del braccio dove il trapezio, in sinergia con il muscolo gran dentato permette l’elevazione dai 60 ai 120° circa. Da 0° a 60° intervengono nella flessione i muscoli deltoide, coraco-brachiale e gran pettorale (parte clavicolare). Per superare i 120° e raggiungere la massima flessione (180°) interviene il rachide inclinandosi e/o aumentando la lordosi lombare.
E’ innervato dal n ervo accessorio (11° nervo encefalico) e rami del plesso cervicale (C2-C4)

Artrosi cervicale, colpi o ernie cervicali o squilibri della colonna cervicale (scoliosi, iper-lordosi, cifosi) possono causare improvvisamente un dolore molto acuto nell’area del muscolo trapezio, la cd. contrattura muscolare del trapezio.
Ma la causa della suddetta contrattura può essere prevalentemente un’altra, c’è infatti un vero e proprio interruttore che fa “accendere “ in automatico la contrazione sul muscolo trapezio ed è molto spesso lo stomaco, ci sono infatti dei collegamenti nervosi tra quest’organo comprendendo anche il suo prolungamento duodenale e il muscolo trapezio.
Il risultato non lo vediamo solo attraverso i sintomi tipicamente gastrici come la gastrite, il reflusso o l’ulcera, ma questo continuo bombardamento porta i tessuti esterni dello stomaco a cambiare la propria visco-elasticità andando a formare aderenze intorno alle terminazioni nervose che rivestono ed entrano nel tessuto gastrico, trasmettendo così questa alterazione lungo una catena neurologica che porta il muscolo trapezio ad uno spasmo costante.
L’osteopatia biodinamica risulta essere un rimedio molto utile per risolvere la contrattura del muscolo trapezio, in quanto, con la sua tecnica delicata, libera le densità anomale attorno allo stomaco, alleviando la contrattura e ripristinando la mobilità della colonna cervicale e della spalla.
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