Archivi tag: #tecniche

le varie tecniche osteopatiche

LA TECNICA DELL’OSTEOPATIA BIODINAMICA

L’osteopatia biodinamica, ponendo prevalentemente l’accento sull’ascolto del liquido cerebrospinale, permette di ottenere effetti sul sistema nervoso centrale e sul sistema endocrino. Gli effetti residui di ferite o traumi, come quello della nascita, fisici ed emotivi che sono ancora presenti nel corpo, possono essere liberati attraverso questa tecnica delicata e non invasiva che va a scioglierne le cause.

LA TECNICA BIODINAMICA IN OSTEOPATIA

La tecnica biodinamica in osteopatia riguarda trattamenti manipolativi rivolti al cranio, al fine di ristabilire il corretto equilibrio cranio-cervico-mandibolare-sacrale.
Il principio del concetto cranio-sacrale risiede nella teoria (scientificamente sostenuta) che le ossa del cranio possiedono un micromovimento indotto dalla mobilizzazione del liquido cefalo-rachidiano che viene prodotto all’interno dei ventricoli cerebrali e che a sua volta si diffonde attraverso il sistema delle meningi scorrendo in una cavità tra l’encefalo e la calotta cranica, fino a raggiungere l’osso sacro.
Il liquido cefalo-rachidiano oltre a fungere da protezione meccanica dell’encefalo possiede anche la funzione di nutrimento del sistema nervoso centrale partecipando allo scambio di sostanza nutritive tra il sangue ed il cervello.
Inoltre contribuisce alla regolazione della pressione intra-cranica prevenendo così le ischemie cerebrali. Il liquor, infatti, adegua il proprio volume alle variazioni di flusso ematico e massa cerebrale: così facendo, mantiene costante sia la pressione che il volume endocranico.
Si deduce che una restrizione di mobilità a livello craniale causato dai più svariati motivi (mal occlusioni dentali, errate posizione delle vertebre cervicali superiori, postumi di traumi cranici, ecc.), possono alterare il suddetto delicato equilibrio e dunque generare quadri clinici complessi.
#OsteopatiaBiodinamica #liquidocefalorachidiano #trattamento #StudioOsteopaticoGagliardi

La Tecnica Osteopatica Biodinamica

Con la Tecnica Osteopatica Biodinamica iniziamo ad aiutare le persone ad orientarsi nella natura della Respirazione Primaria; in ciò che Sutherland chiama marea ( tide ) e marea lunga ( long tide), la Biodinamica esprime in senso fisico con ciò che Sutherland chiama la Potenza e la marea fluida ( fluid tide).

Da qui vedi come tutti gli esseri viventi, dalle cellule ai tessuti siano organizzati per essere tutt’uno, grazie a queste forze profonde che operano nella formazione embriologica dell’essere umano che è sono presenti in ogni momento.

Queste forze vitali, che si esprimono per la prima volta nell’accensione al concepimento, ci supportano e poi continuano ad espandersi e ad esprimersi nello sviluppo sempre e in ogni momento della nostra vita.

Sono quelle che mi hanno aiutato, supportato nella mia formazione e nel mio sviluppo e continuano a farlo.

Il lavoro con il paziente è supportato da queste forze che agiscono in un campo relazionale, emergono da questa profonda percezione, quando ci assestiamo e ci si troviamo come essere (essenza) davanti a essere (essenza) in risonanza, allora (queste forze) vengono in primo piano.

 

LE VARIE TECNICHE OSTEOPATICHE

Il trattamento osteopatico può avvalersi di numerosi metodi e tecniche di trattamento. Gli osteopati le utilizzano indifferentemente in funzione delle necessità terapeutiche.

Una classificazione possibile è quella che fa riferimento a queste tre grandi famiglie:

Tecniche strutturali
La tecniche strutturali sono definite tali poiché ristabiliscono la mobilità della struttura ossea.
La specificità e la rapidità delle manipolazione consente il recupero della mobilità articolare.
Hanno una forte influenza neurologica, oltre che puramente meccanica, in quanto favoriscono l’emissione di corretti impulsi dalle e alle terminazioni della parte trattata.

Tecniche cranio-sacrali ( o tecniche di osteopatia biodinamica)
Le tecniche craniali agiscono sul movimento di congruenza fra le ossa del cranio e il sacro, ristabilendone il normale “meccanismo respiratorio primario”, ossia quella combinazione di parti ossee, legamentose, muscolari, e fasciali che consentono il riequilibrio e l’armonia delle funzioni craniosacrali.
Con queste tecniche si agisce in particolare sulla vitalità dell’organismo, qualità fondamentale che permette agli esseri viventi di reagire con efficacia agli eventi di disturbo provenienti dall’ambiente esterno e da quello interno.

Le tecniche viscerali
I visceri si muovono in modo specifico sotto l’influenza della pressione diaframmatica. Questa dinamica viscerale può essere modificata (restrizione di mobilità) o scomparire. Applicando una tecnica specifica, l’osteopatia permette all’organo di trovare la sua fisiologia naturale ed i disordini legati alla restrizione di mobilità saranno così corretti. Inoltre esiste da un punto di vista anatomico e funzionale una relazione tra i visceri e la struttura muscolo-scheletrica; una cattiva funzione della struttura (colonna vertebrale), può influenzare uno o più visceri e viceversa. Si possono trovare, in persone che soffrono di mal di schiena, problemi di mobilità del fegato, del colon, del rene o dell’utero. Il trattamento osteopatico mira, attraverso l’addome ed il diaframma, a ristabilire una buona mobilità viscerale.