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Tutto ciò inerente alla salute relazionato all’osteopatia biodinamica

IL COMPITO DELL’OSTEOPATA BIODINAMICO

Il compito dell’osteopata, è quello di lavorare ‘sul neutro’. Lavorare sul neutro significa cercare di ottenere una risposta dal Sistema Nervoso Autonomo, cercando un equilibrio. Questa tecnica si ottiene per mezzo dell’induzione dei tessuti, cercando di bilanciare la respirazione primaria e di sincronizzare il SNA a questa respirazione.

IL CONCETTO DI SALUTE IN OSTEOPATIA BIODINAMICA

Nell’Osteopatia Biodinamica viene dato grosso rilievo al “concetto di salute”, in realtà esso rappresenta un caposaldo dell’Osteopatia sin dai tempi di Still, il quale dava grossa importanza alla salute, intesa come naturale tendenza all’auto guarigione.
Nel momento in cui si sviluppa la vita c’è bisogno di una sorta di accensione, qualcosa che si accende, e che continua a dettare nell’embrione i tempi di sviluppo. Queste forze embrionali sono molto spesso forze della guarigione, sono quelle forze che dal momento in cui si è sviluppato il sistema nervoso centrale continuano ad operare, anche nell’adulto.

COSA RAPPRESENTA L’OSTEOPATIA BIODINAMICA

L’osteopatia biodinamica rappresenta un’evoluzione delle tecniche cranio-sacrali, una carezza che agisce tanto in profondità da generare effetti anche sul sistema nervoso vegetativo, con il tocco delicato di una singola parte del corpo, l’osteopata percepisce e asseconda quello che è uno dei movimenti più intimi nel nostro essere, che Still chiamava “respiro primario”, questo si propaga come un’onda attraverso il nostro corpo;
Attraverso questa onda l’osteopata raggiunge livelli di azione in cui riesce ad accompagnare l’organismo verso i propri meccanismi di equilibrio che riportano l’intero sistema verso una nuova fase di benessere e salute.

IL FONDAMENTO DELL’OSTEOPATIA BIODINAMICA

L’ osso “respira”, non è “cemento armato”; ma può presentare, assieme ai tessuti con cui collabora, maggiore o minore flessibilità, maggiore o minore vitalità.
Siamo un “sistema” che all’origine non è altro che “forma liquida”, impregnata di una Forza in grado di stimolare questo “progetto” di crescita e di sviluppo racchiuso nella “memoria” cellulare.
I nostri organi e i nostri tessuti crescono e si sviluppano all’interno di un unica “culla” che li avvolge dolcemente.
In un certo senso, ripercorriamo il percorso inverso rispetto alla conoscenza acquisita per via “analitica”.
Andiamo alla riscoperta, attraverso la percezione, di quel mondo invisibile ma ben presente, difficilmente oggettivabile scientificamente, non controllabile ma individuabile affinando e sviluppando la nostra disponibilità all’attenzione nel cogliere il linguaggio di queste forze “sottili” che sottendono alla Vita.
Abbiamo la possibilità di ritrovare la nostra armonia lasciando fluire questi due “mondi” opposti e complementari, il dinamismo “centrato” sull’Immobilità, l’attività “centrata” sul riposo, questo è il fondamento dell’osteopatia biodinamica!