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Colui che esegue la seduta di osteopatia biodinamica

IL CONTATTO DELLE MANI DELL’OPERATORE BIODINAMICO

Quando nel corpo si accumula stress, questo si ripercuote a livello di sistema Cranio Sacrale e altera il suo ritmo, limitando così l’accesso alla Respirazione primaria

Queste alterazioni del corpo rappresentano delle risposte dell’organismo che in condizione di stress emotivo o a causa di traumi fisici, contrae i tessuti coinvolti nella parte del corpo più colpita.

Si tratta di meccanismi compensatori che attua intelligentemente il corpo per adattarsi alla situazione e ritrovare un equilibrio vitale.

Ma il protrarsi di queste condizioni a lungo andare esaurisce le forze e le riserve vitali a disposizione dell’organismo ed è quindi necessario intervenire prima di arrivare all’esaurimento.

Per ritrovare il proprio benessere non basta quindi lavorare sull’eliminazione del sintomo, bisogna individuare la causa profonda dello squilibrio che genera quel sintomo e trovare nuove soluzioni che sciolgano in profondità le tensioni.

Nell’osteopatia biodinamica, attraverso il contatto delle mani, l’operatore ascolta in modo sottile ciò che il corpo del ricevente vuole comunicare ed esprimere.

Questa condizione di ascolto sensibile, di accoglienza, permette ai tessuti del ricevente di distendersi, finalmente ascoltati, di aprirsi e di raccontare la loro storia.

In questo modo si avvia il processo di auto-riorganizzazione e di auto-equilibrio, che prosegue oltre il momento del trattamento grazie alla consapevolezza acquisita nell’esperienza.
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Cosa fa l’operatore in osteopatia biodinamica

L’operatore biodinamico, si occupa in primo luogo di ripristinare la Centralità dell’asse portante Cranio-Sacrale seguendo tutte le leggi Biomeccaniche e Biocinetiche che conosce.
Così facendo, porterà il Paziente a ritrovare l’assetto più produttivo possibile a tutta la linea anteriore relativa ai corpi vertebrali e alle strutture interposte nonché alla base cranica, in accordo con le memorie corrispondenti alla Prima Linea Mediana apparsa nell’embrione che è la Notocorda.
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RESPIRO DI VITA

il movimento delle ossa craniche è legato ad altri tessuti a cui esse sono strettamente associate e che all’interno del corpo c’è un’importante infrastruttura di fluidi e tessuti che si muove ritmicamente, delicatamente e in modo interdipendente.
Tale movimento è prodotto da una forza vitale intrinseca al corpo, denominato Respiro di Vita.
L’importanza di questo concetto, ovvero il riconoscimento di una forza vitale, considerata il principio fondamentale che mantiene l’ordine e l’equilibrio nel corpo, è al centro del concetto di osteopatia biodinamica.

LA SALUTE CHE NASCE DALLE MANI

Il Dott. Sutherland comprese che stava esplorando un sistema involontario di “respirazione” nei tessuti, importante per il mantenimento della salute.
Scoprì inoltre che questi sottili e delicati movimenti respiratori possono essere ascoltati da mani sensibili, intelligenti e fornire un’enorme quantità di informazioni cliniche.

IL COMPITO DELL’OSTEOPATA BIODINAMICO

Il compito dell’osteopata, è quello di lavorare ‘sul neutro’. Lavorare sul neutro significa cercare di ottenere una risposta dal Sistema Nervoso Autonomo, cercando un equilibrio. Questa tecnica si ottiene per mezzo dell’induzione dei tessuti, cercando di bilanciare la respirazione primaria e di sincronizzare il SNA a questa respirazione.

L’Osteopata Biodinamico stimola con le sue mani la forza vitale

All’interno dell’organismo sono già presenti tutte le sostanze ed i processi chimici in grado di risolvere il problema che si presenta nel momento.
Talvolta per un disequilibrio a livello fisico, emotivo, energetico non si riesce ad avere le risorse per attivare questi meccanismi e si manifestano sintomi di varia natura. L’osteopata biodinamico usa le sue mani come strumento per trovare il processo terapeutico in grado di stimolare dolcemente la forza vitale dell’organismo che così può reagire ad uno schema patologico generale o locale.