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Colui che esegue la seduta di osteopatia

L’Osteopata Biodinamico stimola con le sue mani la forza vitale

All’interno dell’organismo sono già presenti tutte le sostanze ed i processi chimici in grado di risolvere il problema che si presenta nel momento.
Talvolta per un disequilibrio a livello fisico, emotivo, energetico non si riesce ad avere le risorse per attivare questi meccanismi e si manifestano sintomi di varia natura. L’osteopata biodinamico usa le sue mani come strumento per trovare il processo terapeutico in grado di stimolare dolcemente la forza vitale dell’organismo che così può reagire ad uno schema patologico generale o locale.

L’OSTEOPATIA BIODINAMICA METTE IN RISALTO LA NOSTRA SALUTE

La biodinamica mette in risalto la salute che è presente all’interno dell’organismo umano.
L’osteopata, sostiene l’organismo nel ricreare una continuità della comunicazione all’interno del sistema del paziente, accompagnandolo verso uno “stato di Neutro”, consentendo alle forze auto regolatrici intrinseche al corpo di fare il resto, eliminando le lesioni o trasformandole in qualcosa di meno dispendioso per il sistema.

L’OSTEOPATIA BIODINAMICA RIPRISTINA IL PROSPETTO EMBRIONARIO

Nello specifico dell’osteopatia biodinamica si tende al ripristino del prospetto embrionario così come esso fu programmato per quel determinato soggetto. Si offre, in sostanza, la possibilità di “riavvolgere il nastro” per consentire alle memorie preconfigurate di riemergere  attingendo nuovamente e liberamente alla sorgente“Soffio di vita”. Da ciò deriva un’espansione dello stesso concetto di Respirazione primaria.

L’OPERATORE BIODINAMICO INTERAGISCE CON LA SALUTE

L’operatore impara a comprendere le espressioni universali della salute per supportare la vitalità di tessuti e
fluidi.

Per interagire con la salute, l’operatore ricerca uno stato di presenza che gli permetta una percezione afferente, limitando gli stimoli indotti al sistema da un’attitudine interventista.

LE FORZE DELLA SALUTE IN OSTEOPATIA BIODINAMICA

Le forze di salute sono viste in osteopatia biodinamica come l’elemento principale che forma, organizza, ripara e mantiene le
funzioni del corpo.

Forse l’aspetto più innovativo del metodo risiede nello specifico orientamento metodologico.

All’operatore è richiesto di collaborare con le forze di salute, anziché agire con l’intenzione di cambiare un sintomo.

 

LE MANI DELL’OPERATORE IN BIODINAMICA

L’operatore di osteopatia biodinamica, portandosi in uno stato interiore di quiete dinamica, educa i propri sensi, in particolare quello tattile, per condursi dentro la struttura del corpo che gode di una propria intelligenza e memoria. 

Attraverso il contatto l’operatore ascolta che cosa ha il corpo da comunicare: ascolta la sua “opinione”, non quella della mente.

Sono infatti i tessuti che dal profondo del loro interno permettono alle mani dell’operatore la lettura della loro storia. Le mani sono come delle antenne capaci di “dialogare” con i tessuti e con le emozioni.