LE MANI DELL’OPERATORE IN BIODINAMICA

L’operatore di osteopatia biodinamica, portandosi in uno stato interiore di quiete dinamica, educa i propri sensi, in particolare quello tattile, per condursi dentro la struttura del corpo che gode di una propria intelligenza e memoria. 

Attraverso il contatto l’operatore ascolta che cosa ha il corpo da comunicare: ascolta la sua “opinione”, non quella della mente.

Sono infatti i tessuti che dal profondo del loro interno permettono alle mani dell’operatore la lettura della loro storia. Le mani sono come delle antenne capaci di “dialogare” con i tessuti e con le emozioni.

COME VIENE APPLICATA L’OSTEOPATIA BIODINAMICA

L’operatore pone così le sue mani gentilmente sul corpo ed attende che si mostrino le aree di restrizione o tensione. Si seguono le più piccole pulsazioni e i più lievi movimenti che si manifestano nel sistema Craniosacrale fino a che i punti di resistenza vengano individuati e rilassati.

Così facendo si facilita il ritorno dei tessuti all’equilibrio, aiutando la persona a ristabilire la propria naturale funzionalità nelle aree disfunzionali del suo corpo.

Osteopatia Biodinamica per il mal di schiena

Nella maggior parte dei casi il dolore lombare o mal di schiena, è dovuto a uno strappo muscolare o a uno stiramento (il cosiddetto ‘colpo della strega’), riscontrabili nel 70% dei pazienti.
La restante parte prova dolore alla schiena in seguito a condizioni osteomuscolari degenerative, come l’artrosi e l’osteoporosi (il 10%) e malattie viscerali (14%), come quelle che interessano gli organi pelvici, i reni e l’apparato gastrointestinale.
Solo l’1% dei dolori lombari dipende da patologie gravi.
L’osteopatia biodinamica risulta un rimedio utilissimo nel trattamento del mal di schiena, in quanto attraverso una palpazione molto delicata da parte dell’operatore si tende ad allentare eventuali contratture muscolari correlate al disturbo, diminuendo il dolore e ripristinando di conseguenza la corretta postura e mobilità articolare.