COME AVVIENE UNA VISITA OSTEOPATICA

L’osteopata comincia la visita da un’intervista al paziente trascritta in una cartella clinica. Da qui, effettua un esame clinico e i test che gli permettono di stabilire una diagnosi di esclusione; ricerca nel paziente le disfunzioni meccaniche, le restrizioni di mobilità, a livello della colonna vertebrale, delle articolazioni, delle ossa del cranio e la mancanza di motilità dei visceri. Utilizza dei test manuali molto precisi poi si sforza di restaurare, sempre manualmente, la mobilità ridotta o persa.

L’OSTEOPATIA BIODINAMICA PER LE COLICHE ADDOMINALI

LE COLICHE ADDOMINALI
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La colica addominale si manifesta con un forte dolore localizzato nella parte bassa dell’addome. Il dolore addominale può anche essere di forte intensità, e prolungarsi per più di 2/3 giorni.
Le cause delle coliche addominali:
Intolleranze alimentari: le intolleranze alimentari rappresentano una delle prime cause di dolore addominale a livello intenso.
Stress: la medicina orientale afferma che l’intestino rappresenta il secondo cervello dell’essere umano e che raccoglie tantissimi degli stimoli esterni, traducendoli in cambiamenti delle normali funzioni fisiologiche. La regolarità dell’intestino e degli organi che sono legati alla sua efficienza può essere profondamente influenzata dallo stato psicologico e quindi anche dai fenomeni di stress. Molte volte i dolori addominali anche cronici possono derivare da una situazione di questo tipo, oppure dagli effetti di un cambiamento improvviso della vita quotidiana, che magari non è subito percepito come effettivamente stressante.
Patologie gastro-intestinali: come ho ricordato nelle righe precedenti, la condizione di dolenzia addominale non deve essere sottovalutata in quanto può essere causata da patologie gastro-intestinali anche molto gravi, come per esempio il morbo di Crohn.
Cisti ovariche.
Infezioni delle vie urinarie.
Gravidanze.
Infezioni: i fenomeni infettivi a livello gastrico possono rappresentare una delle principali cause di dolore addominale.
Bulimia nervosa: può causare coliche addominali, soprattutto per via dell’eccessiva sollecitazione dell’apparato gastrointestinale, eccessivamente stimolato a causa della continua ingestione di cibo in eccesso.

I sintomi principali che possono manifestarsi all’arrivo di una colica addominale sono quindi:
Dolore intenso e localizzato all’addome, più spesso si verifica nella parte inferiore ma può capitare anche alla parte superiore dell’addome.
Posizione del tronco in flessione anteriore indispensabile per avere sollievo dal dolore.
Pallore.
Sensazione di nausea/episodi prolungati di vomito.
Meteorismo.
Febbre alta.
L’osteopatia biodinamica risulta molto utile in caso di coliche addominali, in quanto attraverso una palpazione delicata da parte dell’operatore si tende a rilassare i muscoli addominali, riducendo gli spasmi e calmando di gran lunga il dolore.
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LA MOTILITÀ IN OSTEOPATIA

La motilità, associata alla presenza di vitalità dei tessuti del corpo umano, è un concetto base in osteopatia. Sono proprio i movimenti embrionali, animando e dando origine a tutti i tessuti dell’organismo, che definiscono la motilità e la capacità energetica delle varie strutture dell’organismo.

COME AVVIENE LA PERCEZIONE DELL’OPERATORE BIODINAMICO

In l’osteopatia biodinamica, l’IRC (ritmo cranio sacrale di 6-12 cicli al minuto) sarebbe la conseguenza di un’irritazione del SNA, indotta dalla tecnica d’ascolto dell’operatore, troppo focalizzata.

Rilevare i poliritmi, richiede all’operatore di aumentare l’attività “afferente” e diminuire quella “efferente”.
In altre parole deve enfatizzare la ricezione piuttosto che la trasmissione, l’operatore deve sincronizzare la sua attenzione percependo (la percezione in questo approccio non è tattile ma propriocettiva) la lesione a partire dalla globalità del corpo del paziente, attraverso quella che viene definita dalla osteopatia biodinamica “Attenzione divisa”, quando ciò avviene l’operatore avverte i ritmi più lenti ed il segnale si sposta dall’IRC al ritmo di 2,5 ritmi al minuto.

DIFFERENZA DI APPLICAZIONE TRA IL TRATTAMENTO OSTEOPATICO CLASSICO E QUELLO BIODINAMICO

Quando si lavora in maniera meccanica locale, l’induzione dei tessuti operata dal terapeuta, porta ad un “Neutro locale” (rilascio locale delle tensioni), cioè la zona sotto le mani del terapeuta si rilassa. Il Neutro in questo caso è conseguente ad affaticamento del SNA, indotto dalla manovra esercitata sui tessuti dall’operatore. L’approccio osteopatico biodinamico invece, mira ad ottenere un “Neutro globale” (la parte in lesione uniforma la sua tensione con quella del resto del corpo). Il Neutro in questo caso è ottenuto grazie ad un bilanciamento del SNA indotto dalla sincronizzazione dell’operatore con i ritmi più lenti della respirazione primaria.

 

IL NEUTRO TRA OSTEOPATIA E OSTEOPATIA BIODINAMICA

Nel trattamento osteopatico classico il Neutro locale conclude la tecnica o il trattamento stesso, i tessuti si rilassano sotto le mani dell’operatore, e la lesione osteopatica “è risolta”.
In realtà con il trattamento osteopatico meccanico tradizionale spesso si osserva una recidiva delle lesioni, nel momento in qui si riattiva il SNA.
Nel trattamento osteopatico biodinamico il Neutro globale rappresenta il punto di partenza del trattamento.
Con il SNA bilanciato l’operatore può permettere ai processi auto correttivi di risolvere le lesioni osteopatiche, egli in questo caso non induce, ma rende possibile un processo correttivo intrinseco, che oltre ad essere spesso risolutivo, riduce al minimo le reazioni post-trattamento.

TESSUTO CONNETTIVO E SISTEMA CORPOREO

Le fasce (tessuto connettivo), giocano un ruolo fondamentale nella trasmissione delle informazioni da un punto all’altro del sistema corporeo. Questa capacità le rende uno strumento indispensabile per la salute dell’individuo, rappresentando un elemento essenziale per il mantenimento dell’omeostasi (equilibrio interno)