L’Osteopatia Biodinamica permette alla Salute di riorganizzarsi

La funzione dell’osteopatia biodinamica è sostenere il corpo nella sua “Unità”, permettere al movimento dei tessuti e dei fluidi di poter emergere. E’ la libera circolazione dei fluidi che permette alle forze di autocorrezione di portare i cambiamenti ed eliminare i fulcri disfunzionali. Questo permette alla “Salute” di riorganizzarsi.

L’UTILITÀ DELL’OSTEOPATIA BIODINAMICA PER IL REFLUSSO GASTRO ESOFAGEO DEL NEONATO

Uno dei disturbi che più frequentemente presentano i neonati è il reflusso gastroesofageo, che comporta il passaggio di materiale gastrico lungo l’esofago, con rigurgiti a volte anche abbondanti.
Una causa del reflusso può essere l’immaturità del cardias (“valvola” posta tra lo stomaco e l’esofago il cui compito è quello di impedire la risaluta di cibo) a ciò si possono presentare anche compressioni a livello del cranio o fra cranio e zona cervicale alta al momento del parto.
Il momento del parto anche se avvenuto in modo naturale e nel migliore dei modi è pur sempre un evento stressante e meccanicamente importante visto che il bambino che deve passare attraverso un canale più stretto rispetto alla sua testa.
“Durante questo passaggio, si verifica una compressione delle ossa craniche, che nella maggior parte dei casi si riallineano da sé in breve tempo. Altre volte invece, specie se il bambino ha un cranio grande o se il parto è stato lungo o difficoltoso, si possono creare delle compressioni su alcune strutture nervose, tra cui il nervo vago, che innerva lo stomaco”.
L’osteopatia biodinamica risulta molto utile in caso di reflusso gastroesofageo del neonato, in quanto attraverso una palpazione delicata da parte dell’operatore, si va ad agire sul tronco encefalico del neonato, per poi lavorare sull’osso occipitale, allentando la compressione del nervo vago, così da regolare il reflusso.
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L’OSTEOPATIA BIODINAMICA PER LA DIFFICOLTÀ DI SUZIONE

Il riflesso di suzione è un regalo preziosissimo che la natura fa al neonato. Alcune disfunzioni meccaniche della MANDIBOLA, della LINGUA o della colonna CERVICALE possono impedire una SUZIONE EFFICACE o renderla DOLOROSA per la mamma.
L’osteopatia biodinamica risulta molto utile nel difetto di suzione, in quanto, attraverso una palpazione molto delicata da parte dell’operatore, si tende a ripristinare una corretta meccanica della bocca per promuovere una buona suzione.
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LA FUNZIONE ED I BENEFICI DELL’OSTEOPATIA BIODINAMICA

L’Osteopatia Biodinamica porta ad un profondo rilassamento nel corpo e nella mente. Tensioni sia emotive che fisiche si rilasciano, offrendo alla persona un nuovo contatto con sè stessa.
Contribuisce a rafforzare le risorse personali, così che la persona possa incrementare il proprio stato di resilienza .
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L’UTILITÀ DELL’OSTEOPATIA BIODINAMICA PER LA SPONDILOLISTESI

La spondilolistesi lombare è una patologia del segmento lombare della colonna vertebrale caratterizzata da un scivolamento di una vertebra su un’altra con perdita dei normali rapporti anatomo-funzionali. Se lo scivolamento della vertebra superiore avviene in senso ventrale o anteriore si parla di anterolistesi; in caso di scivolamento dorsale o posteriore si parla di retrolistesi. La maggior parte della spondilolistesi sono delle anterolistesi. Sebbene possano essere coinvolte tutte le cinque vertebre lombari, quelle più frequentemente implicate, per motivi di natura biomeccanica, sono la IV e la V lombare. Se è la IV vertebra lombare a scivolare in direzione ventrale sulla V vertebra sottostante si determina una “anterolistesi L4-L5”; se invece è la V vertebra a scivolare, sempre in direzione ventrale, sull’osso sacro ci si trova davanti ad una “anterolistesi L5-S1 o lombo-sacrale”.
L’osteopatia biodinamica risulta molto utile in caso di spondilolistesi, in quanto, attraverso una palpazione molto delicata da parte dell’operatore si tende a ripristinare la postura corretta, riducendo di conseguenza sia il mal di schiena che il dolore alla gamba.
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DISTURBI CHE CURA L’OSTEOPATIA BIODINAMICA

I campi di applicazione sono molteplici, perché l’ osteopatia biodinamica è molto delicato e può essere applicato a tutte le persone, dai neonati alle persone molto anziane, e anche in casi di emergenza o dolore acuto.
Ideale per recupero post-traumatico o post-chirurgicale, recupero neurologico, funzionali o di rianimazione in caso di emergenza, per bambini prematuri.
L’ applicazione si riferisce a tutte le articolazioni del sistema osseo, malattie del sistema circolatorio e dell’apparato respiratorio. E’ particolarmente indicata nelle malattie del sistema nervoso o ormonale ed efficace per le emicranie, disturbi del sonno e stati di esaurimento e anche nelle malattie più “delicate” come la fibromialgia, malattie neurologiche o del sistema nervoso.
Efficace sui problemi di concentrazione o iperattività nei bambini (ADHD o TDAH). Grazie alla sua tenerezza, questo ramo dell’osteopatia è particolarmente adatto per i neonati. WG Sutherland parlava della sua aplicazione sui bambini come di rami piegati dell’albero che dovrebbe essere spiegati per avere una normale crescita.

COME INTERVIENE L’OSTEOPATA NELLA PREVENZIONE DI UN TRAUMA

Dopo un’ attenta analisi della postura e una valutazione osteopatica sulle disfunzioni di mobilità (colonna, bacino, articolazioni ) applicando l’osteopatia biodinamica attraverso una palpazione molto delicata parte dell’operatore, si rimuovono quei blocchi e tensioni che possono compromettere l’armonico funzionamento del corpo e favorire distorsioni recidive, strappi, lesioni e traumi.
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OSTEOPATIA BIODINAMICA PER LA DISTORSIONE DELL’ARTICOLAZIONE TIBIO-TARSICA IN INVERSIONE

La distorsione della caviglia è un trauma lacerante la capsula e i legamenti dell’articolazione tibio-tarsica : la maggior parte di queste distorsioni avviene a carico del comparto esterno per un movimento esagerato di inversione.
(l’inversione associa flessione plantare, supinazione e rotazione interna del piede), Il legamento interessato nel trauma è quello laterale che é formato da tre fasci:
peroneo-astragalico anteriore PAA
peroneo-calcaneare PC
peroneo-astragalico posteriore PAP.
Il primo legamento interessato dal trauma è quasi sempre il peroneo-astragalico-anteriore; se l’intensità dell’evento lesivo non si esaurisce viene successivamente coinvolto il legamento peroneo-calcaneare e più raramente il peroneo-astragalico-posteriore.
L’osteopatia biodinamica risulta molto utile nel trattamento della distorsione della tibio-tarsica in inversione, in quanto, attraverso una palpazione molto delicata da parte dell’operatore, si mira a ripristinare le ampiezze articolari opportune, permettendo al piede quei cambiamenti di assetto necessari per farlo adattare alla superficie d’appoggio, essendo così “pronto e funzionale” in ogni singola fase del gesto motorio.
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