Il fine principale dell’osteopatia biodinamica

L’approccio biodinamico all’osteopatia riconosce la presenza dei movimenti ritmici involontari prodotti da quella forza vitale intrinseca al corpo, scoperta e chiamata da W. G. Sutherland il “Respiro della Vita”.
Il fine principale della terapia biodinamica è preservare proprio tale principio vivificante fondamentale, il Respiro della Vita, che mantiene l’equilibrio nelle forma e nelle funzioni vitali.

L’UTILITÀ DELL’OSTEOPATIA BIODINAMICA PER LA PUBALGIA

Con il termine pubalgia si intende una sindrome dolorosa caratterizzata da dolore in sede inguinale e/o pubica e/o sulla faccia interna delle cosce.
L’osteopatia biodinamica risulta un trattamento molto utile per la pubalgia, in quanto, attraverso una palpazione delicata da parte dell’operatore, si tende a riarmonizzare le articolazioni, i legamenti ed i tessuti molli riportandoli al loro movimento fisiologico, evidenziando inoltre eventuali anomalie che possono interferire con la corretta biomeccanica dell’anello pelvico e di tutte le strutture muscolo-aponevrotiche che vi si inseriscono eliminandole e facendo riaffiorare la salute.

Accompagnamento alla nascita e Post-parto con l’Osteopatia Biodinamica

Il metodo Osteopatico Biodinamico si rivela molto utile per accompagnare la futura mamma verso una fase che è fondamentale nella vita di una donna, che per sua natura la pone in contatto con le parti più profonde di sé.
Aiuta a creare un ambiente favorevole per il feto e aiuta la madre ad aprirsi con fiducia e amore al proprio essere e al proprio figlio.
In questa fase la Biodinamica può dare sostegno alla donna che attraversa questa fondamentale fase di passaggio, aiutandola ad adattarsi e accogliere i cambiamenti del proprio corpo e, più in generale, della propria vita.
Il metodo aiuta a trovare maggiori risorse per affrontare in modo consapevole il momento del parto.
Può essere di ausilio per alleviare dolori e tensioni fisiche, preparare le pelvi e promuovere una corretta posizione fetale.
L’operatore usa un tocco leggero, si orienta sempre verso la salute e, con una presenza neutrale e non invasiva, favorisce un lavoro profondamente trasformativo e di riparazione a livello fisico, emotivo, mentale e spirituale, affiancandosi in modo complementare al lavoro dell’ostetrica.
Una pratica regolare diminuisce notevolmente il livello di stress. Numerosi studi dimostrano oramai che lo stress altera la fisiologia del corpo ed è trasmesso al feto attraverso la placenta.
Dopo la nascita, la Biodinamica facilita il ripristino dell’equilibrio delle pelvi, l’equilibrio emotivo e aiuta ad alleviare la stanchezza legata alla cura del bambino.  Questa terapia è ancora più efficace quando i bambini sono trattati in simultanea con le loro madri. La mamma può essere trattata mentre tiene il bambino in braccio o è disteso sulla sua pancia così entrambi possono ricevere il beneficio del trattamento.
Per favorire il processo d’attaccamento già durante l’ultimo periodo della gravidanza si è rivelato molto proficuo far partecipare anche il padre, per accrescere la consapevolezza della coppia.

IN COSA CONSISTE LA TECNICA OSTEOPATICA BIODINAMICA

L’osteopatia biodinamica è una tecnica manuale dolce e non invasiva, nata dalle intuizioni dell’osteopata W.G. Sutherland, che nei primi anni del Novecento scoprì un movimento involontario delle ossa del cranio in collegamento con quelle del sacro.
Il metodo osteopatico biodinamico consente alla funzione fisiologica interna di manifestare la sua infallibile potenza e non usa manovre di manipolazione o forze dall’esterno.
Attraverso il tocco, l’operatore valuta non solo i dati oggettivi, ma, dato che nel corpo della persona è scritta la sua storia, sviluppa l’abilità di percepire gli effetti nel sistema degli eventi passati e presenti.
Sessioni regolari di Biodinamica aiutano a preservare la salute e il benessere e a mantenere in equilibrio il sistema immunitario e il sistema nervoso autonomo.

Osteopatia Biodinamica. La linea mediana, la nostra origine e le nostre radici

La linea mediana del corpo rappresenta uno dei principi di fondo dell’osteopatia biodinamica.

 

Il modello della linea mediana fa riferimento allo sviluppo dell’embrione umano.

Nelle prime settimane dello sviluppo del nostro “essere embrione” avviene una serie di trasformazioni che prendono diversi nomi a seconda della funzione svolta e del processo in atto.

La storia della linea mediana inizia dal “solco primitivo”, un ripiegamento del disco bilaminare embrionale.

Alla seconda settimana del nostro sviluppo, infatti, siamo fatti

di due “palloncini”: uno costituito dall’ectoderma che riveste una sacca piena

di liquido amniotico in rapida crescita e un’altra cavità, il sacco vitellino, le cui cellule formano l’endoderma.

Tra questi due “palloncini” si forma un solco, detto primitivo, che dà origine ad uno spazio

che permette l’insinuarsi di altre cellule, che costituiscono il mesoderma.

Il solco primitivo diventa così il processo assiale da cui deriverà la notocorda, struttura

che darà l’impronta alla nostra colonna vertebrale e al sistema nervoso.

 

La notocorda è la metafora della nostra centralità. 

Tutto il nostro corpo deriva da questi tessuti embrionali: endoderma, mesoderma ed ectoderma.

Forze biodinamiche sempre attive

Ma perché l’osteopatia biodinamica fa riferimento allo sviluppo embrionale? 

Perché tutte queste modificazioni sono il frutto di forze  biodinamiche.  Quello che le dinamiche morfologiche embrionali

ci dicono è parte integrante di ciò che avviene nel nostro organismo adulto.

I processi di riparazione  e di crescita, il continuo rinnovamento cellulare, le sottili comunicazioni tra tessuti e organi non sono

che la ricapitolazione di quello che è successo quando eravamo ancora esseri microscopici nella pancia della mamma. Il nostro processo di differenziazione, quando eravamo embrioni, non è “altro” da quello che siamo ora: il nostro embrione vive in noi e le forze che ci hanno modellato sono parte di quelle stesse forze che ci mantengono in vita, in salute e in equilibrio.

Ritrovare l’embrione dentro di noi

Detto in una battuta l’osteopatia biodinamica è il “ritrovare, il riconoscere l’embrione dentro di noi”.

«Comprendere gli stadi dello sviluppo umano

è fondamentale per il riconoscimento

del potenziale terapeutico che le forze

embriologiche hanno in tutti i successivi stadi

della vita».

«Le forze biodinamiche che agiscono nello sviluppo embrionale sono

continuamente al lavoro e costituiscono il nostro potenziale di auto-guarigione e di salute.”

 

Trattamenti di Osteopatia Biodinamica per la gravidanza

Durante la gravidanza il corpo della donna è soggetto ad un cambiamento strutturale molto significativo. Questi cambiamenti sono necessari per la crescita dell’utero dove si svilupperà il bambino.
E’ molto importante quindi che questo processo non incontri ostacoli che possano rendere difficoltosa la naturalità del cambiamento in atto.
L’osteopatia biodinamica risulta molto utile per le donne in gravidanza, in quanto, attraverso una palpazione delicata da parte dell’operatore si mira a facilitare e migliorare il sistema respiratorio diaframmatico permettendo una più corretta circolazione dei liquidi corporei, l’obiettivo del trattamento inoltre, sarà quello di facilitare al meglio lo svolgimento del parto nel modo più fisiologico possibile evitando e prevenendo eventuali episodi traumatici per il nascituro.
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L’OSTEOPATIA BIODINAMICA PER LA PROTRUSIONE DISCALE

La protrusione discale è una discopatia che consiste nello schiacciamento del disco invertebrale e colpisce soprattutto il tratto lombare e il tratto cervicale della colonna vertebrale; lo schiacciamento riduce la funzione di ammortizzamento del disco e riduce lo spazio fra un disco e l’altro.
Quando il disco intervertebrale inizia a deformarsi, assume una dimensione ed uno spessore anomalo e ciò crea una protrusione che invade altri spazi non dovuti e nei casi peggiori arriva a comprimere le radici nervose e la guaina che riveste il midollo spinale. Spesso dalla produzione discale si arriva all’ernia del disco.
La patologia in alcuni casi può essere asintomatica ma tendenzialmente si manifesta attraverso un dolore localizzato. Può manifestarsi durante l’adolescenza a causa di traumi sportivi oppure durante in età più adulta quando ci sono evidenti disturbi nella postura.
L’osteopatia biodinamica risulta molto utile nel trattamento della protrusione discale, in quanto attraverso una palpazione delicata da parte dell’operatore, si tende ad alleviare la tensione dove la colonna è divenuta rigida, ripristinando di conseguenza la mobilità permettendo al tratto colpito di tornare a funzionare correttamente in armonia con tutta la colonna vertebrale.
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