L’UTILITÀ DELL’OSTEOPATIA BIODINAMICA PER IL TORCICOLLO

Per torcicollo s’intende una serie di condizioni cliniche in cui il collo e la testa ruotano lateralmente in un atteggiamento che può essere transitorio oppure definitivo.

TIPI DI TORCICOLLO
Il collo storto è una condizione molto dolorosa, causata da contrazioni involontarie dei muscoli del collo, risultando nella rotazione e inclinazione laterale del capo.

Tipicamente, la testa si presenta inclinata da un lato e il mento ruotato verso l’altro lato. Spesso, il termine “torcicollo” si riferisce alla modalità più diffusa – il torcicollo spasmodico.

Il torcicollo spasmodico si manifesta con una contrazione acuta e dolorosissima dei muscoli cervicali, dovuta a posizioni scorrette e/o movimenti sbagliati del collo, anche piccoli ma ripetuti nel tempo; tale contrazione può essere scatenata oppure peggiorata da fattori come le correnti d’aria. Da non sottovalutare l’influenza dell’assetto posturale globale, in special modo della prima vertebra cervicale (atlante), in questo tipo di torcicollo.

In linee generali, il torcicollo può essere presente dalla nascita (congenito) o, più comunemente, è acquisito.

Il torcicollo congenito può anche svilupparsi nel grembo materno. Ciò può accadere se, ad esempio, la testa del feto è in posizione storta. In genere, il torcicollo congenito può essere dovuto ad una retrazione ipsilaterale del muscolo SCM (sternocleidomastoideo) oppure ad alterazioni delle vertebre del tratto cervicale.

Ad esempio, nella Sindrome di Klippel-Feil le vertebre cervicali si sviluppano in modo non corretto. I bambini nati con questa condizione possono avere difficoltà con l’udito e la visione.

Il torcicollo acquisito può avere cause diverse (post-traumatico, malattie etc.) ed essere relazionato a problemi osteo-articolari (t. acuto) delle vertebre (osteoartrosi, artrite, ernie discali etc.) o al muscolo sternocleidomastoideo (contrazione, infiammazione, cicatrici); oppure può essere sintomatico, legato a problemi neurologici (t. spasmodico o distonia cervicale) o dell’equilibrio etc.

Il torcicollo può anche essere causato da un danno ai muscoli o all’afflusso del sangue nel tratto cervicale (ad e. da un colpo di frusta), dopo un trauma alla testa o al collo, che può coinvolgere anche il sistema nervoso. Inoltre, anche le correnti d’aria, abbinate a movimenti anomali del collo possono provocare una contrazione acuta dei muscoli cervicali.

L’osteopatia biodinamica risulta essere un rimedio utilissimo nella cura del torcicollo, in quanto, l’operatore attraverso una palpazione delicatissima, aiuta a correggere eventuali problemi dell’assetto posturale, alleviando inoltre il dolore e la rigidità muscolare, facendo di conseguenza recuperare la mobilità articolare.
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L’UTILITÀ DELL’OSTEOPATIA BIODINAMICA PER LE OTITI CRONICHE INFANTILI

OTITI CRONICHE INFANTILI
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La tuba di Eustachio è un “canale” che collega l’orecchio medio alla nasofaringe e svolge nel nostro corpo varie funzioni: drena i fluidi dall’orecchio, impedisce il reflusso in senso contrario dalla nasofaringe ed equilibra le pressioni dell’orecchio interno con la pressione atmosferica contribuendo alla trasmissione delle onde sonore.
Nel bambino, la posizione della tuba (più orizzontale che nell’adulto) e la sua maggior cedevolezza (che ostacola il mantenimento dell’equilibrio pressorio), favoriscono secondo vari autori l’elevata incidenza di affezioni dell’orecchio medio nonché il drenaggio verso la nasofaringe.
Attraverso il trattamento di osteopatia biodinamica è possibile favorire il drenaggio della tuba di Eustachio tenendo conto della funzionalità e delle connessioni di tale struttura, ad esempio con la mandibola e i muscoli masticatori (il muscolo pterigoideo interno ad esempio si inserisce in prossimità della tuba e un suo accorciamento o turgore potrebbe influire sulla pervietà della tuba).
Importantissima risulta la relazione deglutizione-respirazione-drenaggio della tuba e in tal senso il riequilibrio del diaframma toracico, quello addominale e la funzionalità respiratoria in toto.
La tuba presenta la parte più stretta tra parte petrosa dell’osso temporale e lo sfenoide, e un riequilibrio della funzionalità cranica, spesso deve essere ristabilito in queste problematiche ed in molte altre, dopo le compressioni che può ricevere il cranio del bambino durante il parto.
Lavorando secondo queste modalità dopo in genere tre sedute si noteranno notevoli miglioramenti non solo per l’otite ma anche per altre problematiche correlate.
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LA FINALITÀ DEL TRATTAMENTO OSTEOPATICO BIODINAMICO

la finalità di un trattamento osteopatico biodinamico è trovare soluzioni semplici che siano adeguate a problemi complessi.
La perfezione dell’organismo umano affinché rimanga tale richiede intuito, istinto e logica; Ed è ciò che chiede alle proprie mani un’osteopata che applica la biodinamica quando una persona vi si affida.
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Osteopatia biodinamica secondo James Jealous

La definizione di Osteopatia Biodinamica non deve trarre in inganno gli allievi di oggi.

Non è volontà di Jim (James Jealous), quella di creare una corrente contrapposta allʼOsteopatia tradizionale ma al contrario fornire un modello di insegnamento che possa riportare la nostra pratica ad un  lavoro più coerente con le Leggi della Natura e con quel Meccanismo Involontario che è alla base del Potenziale Terapeutico di autoguarigione.

Inevitabilmente questo modello, vista la sua efficacia e potenza si è propagato a macchia dʼolio uscendo dallʼambito Osteopatico offrendo a molti la possibilità di usufruirne .

Come Osteopati dobbiamo essere fieri di appartenere a questo lignaggio e compiere ogni sforzo per ricollegarci allʼorigine, rimanendo il più vicino possibile alla Fonte.

In una scienza che, parafrasando Sutherland, non darà mai la possibilità a nessuno che la studia e la pratica di definirsi esperto, James evolve in continuazione la sua comprensione e la sua relazione con la Respirazione Primaria.

 

Osteopatia biodinamica come naturale evoluzione del pensiero osteopatico 

La naturale evoluzione del pensiero Osteopatico è per la mente dellʼuomo dividere per poter comprendere, separare ciò che è unito in natura per illudersi di dominare i differenti fenomeni. Questo processo è avvenuto e avviene sempre più anche nella comprensione, nella ricerca e nellʼinsegnamento della scienza Osteopatica.

Il genio illuminato di A. Still ci ha lasciato in eredità un tesoro inestimabile, un frutto prezioso unico, indiviso e completo.

Pochissimi però tra i suoi allievi hanno voluto comprendere i suoi insegnamenti più profondi ed importanti. Nelle lettere da lui scritte attorno al 1915 esortò i colleghi e gli insegnanti delle varie scuole a ricollegarsi con il suo pensiero, a serrare le fila per proteggere la purezza e lʼintegrità della nostra professione.

Nonostante i suoi sforzi la frammentazione e i compromessi hanno prevalso, passando da insegnamento in insegnamento, da un ego ad un altro, lasciando per strada le aspirazioni più alte.

Successivamente, William Sutherland ha dedicato la sua vita nel far maturare quel frutto originale ricevuto dal suo Maestro ed è riuscito a condividere le sue ricerche con un formidabile gruppo di studio che ha sviluppato le sue idee in maniera mirabile.

Sutherland parla di concetto craniale nella scienza Osteopatica senza mai pensare di separare lʼuna dallʼaltra, lui viveva la globalità del corpo e della natura come un concetto Sacro e imprescindibile.

Tali concetti però non furono capiti e sperimentati molto al  di fuori del suo gruppo di studio e corsero il rischio di andare persi, seppelliti da ragioni politiche e di semplificazione.

James Jealous ha poi raccolto questa eredità su di se frequentando per anni alcuni tra quei Maestri che ricevettero direttamente lʼinsegnamento di Sutherland.

Chi ha avuto la fortuna di studiare con James Jealous ha potuto sentire nei suoi insegnamenti e nel suo tocco il collegamento diretto con quella Fonte Originale che incitava a “scavare” in continuazione per cercare la nostra identità di Osteopati e il nostro ruolo  nel “cercare la Salute”, principio cardine oggi dell’Osteopatia Biodinamica.

 

L’OSTEOPATIA BIODINAMICA PER L’EPICONDILITE ED EPITROCLEITE

Epicondilite ed epitrocleite sono due patologie caratterizzate da una degenerazione, e non un’infiammazione, dell’inserzione dei muscoli epicondiloidei, cioè i muscoli estensori del polso e delle dita nel caso di epicondilite, e dei muscoli epitrocleari, cioè dei flessori del polso e delle dita nel caso di epitrocleite. Tali muscoli contraendosi determinano l’estensione o la flessione delle dita. Queste due patologie sono note con il nome di gomito del tennista la prima, e gomito del golfista la seconda. La causa è anche legata ad una continua ed eccessiva sollecitazione dell’uso della mano e dei tendini che fanno muovere il polso e le dita in flessione ed estensione che si attaccano, si inseriscono sul gomito. Il dolore caratterizza queste patologie, soprattutto alla pressione in corrispondenza dell’epicondilo (porzione esterna del gomito)e in corrispondenza dell’epitroclea (sulla porzione interna del gomito), in particolare si deve sollevare un peso.
Tale patologia si determina quale conseguenza di un sovraccarico tendineo, per una continua sollecitazione dell’inserzione dei muscoli.
L’osteopatia biodinamica, risulta un rimedio molto utile per queste due patologie, in quanto, attraverso una delicata palpazione da parte dell’operatore, si tende a ripristinare l’equilibrio dell’articolazione del gomito, allentando le tensioni muscolari e legamentose, senza però trascurare la spalla, il polso ed il tratto cervico – dorsale, zone posturali fondamentali nell’equilibrio del paziente; Liberando inoltre a monte e a valle tutte le strutture vascolo-nervose, così da ripristinare il più presto possibile la mobilità articolare e ridurre l’infiammazione.
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OSTEOPATIA BIODINAMICA PER L’IPERTROFIA PROSTATICA BENIGNA

Si colloca tra le più comuni malattie maschili correlate con l’invecchiamento. In Italia sono oltre 6 milioni che soffrono di ipertrofia prostatica benigna (Istat, 2005).
L’Ipertrofia Prostatica Benigna ha delle caratteristiche istopatologiche che la identificano come un incremento di cellule presenti nello stroma prostatico nella zona periuretrale: questo comporta un effettivo restringimento del lume uretrale prostatico e di un difficile svuotamento vescicale (Basatac C. et al., 2015; Michalak J. et al., 2015).
La sintomatologia riscontrata è esplicitata nei cosiddetti sintomi del tratto urinario inferiore o basso. Ultimamente si sono riscontrati un’occlusione dell’arteria iliaca interna (Deipolyi A. R. et al., 2015) e associata a un quadro di insufficienza renale (Basatac C. et al., 2015).
Il trattamento dell’osteopatia biodinamica mira a prendere in considerazione tutte le variabili che potrebbero generare ipertrofia postatica benigna e per tale ragione potrebbe divenire PREVENTIVA e/o COADUIVANTE nella terapia medica e chirurgica anche nel post operatorio.
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IL TUO CORPO TI PARLA ….

“Il tuo corpo ti parla: ogni dolore è un messaggio e tu deve imparare ad ascoltarlo e capirlo”, per questo è sbagliato ricorrere subito ai farmaci, perché zittiamo il nostro corpo, rischiando di fare danni! “Metteresti uno straccio sul cruscotto della tua macchina per non vedere la spia dell’olio accesa che ti avvisa che c’è un problema?” La domanda potrebbe farti sorridere, ma è più facile che tu sia più attento allo stato della tua auto che alla salute del tuo corpo. La differenza è che il cruscotto ti informa delle condizioni del mezzo, fornendoti indicazioni visive precise, mentre il tuo corpo lo fa attraverso sintomi e dolori.
L’osteopatia biodinamica basandosi sul #principio di #autoguarigione intrinseco nel nostro #corpo agisce andando a trattare la causa e non il #sintomo, risolvendo quidi il problema alla fonte stimolando il riattivarsi della #Salute
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Il senso dell’Approccio Osteopatico Biodinamico

L’Approccio Osteopatco Biodinamico, consiste nel sentire la presenza esterna della respirazione primaria.
Non si tratta più di una tecnica puramente funzionale, in quanto il punto finale non risiede più nel sistema muscolo scheletrico ma nel paziente nel suo insieme, sul suo
circondario e la natura nel senso più grande del termine.