INSONNIA NEGLI ADULTI ED OSTEOPATIA BIODINAMICA

L’insonnia negli adulti può avere differenti cause, come ad esempio ansie, stress lavorativi etc.
La perdita del sonno altera il ciclo circadiano che si compie ogni ventiquattro ore circa.
L’intervento dell’osteopata è mirato a rendere funzionale questo ciclo, ciò diviene possibile attraverso l’osteopatia biodinamica che con la sua tecnica delicata permette di riattivare le forze vitali dell’organismo e le sue capacità di autoguarigione ritrovando la salute e la serenità perduta.
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L’UTILITÀ DELL’OSTEOPATIA BIODINAMICA PER I DISTURBI DEL SONNO DEL NEONATO

L’osteopatia biodinamica attraverso il tocco delicato da parte dell’operatore, agisce sul neonato come sull’adulto, ristabilendo la normale fisiologia, per prima cosa si controlla il corretto funzionamento dell’occipite per aiutare il tronco encefalico, così da calmare il bimbo e favorire un sonno tranquillo.

IL TRATTAMENTO IN OSTEOPATIA BIODINAMICA

il trattamento in biodinamica rende possibile la rivitalizzazione di forze  presenti dentro di noi, che spesso vengono compresse e soffocate dai nostri pensieri preoccupati e ricorrenti, da shock emotivi, o da eventi traumatici che la vita ci porta ad affrontare.

Il paziente si riconnette con la sua stessa natura, ripercorrendo durante il trattamento, le varie tappe di sviluppo delle diverse strutture, in modo da avviare un processo di autoguarigione ed autoregolazione tramite la riorganizzazione di eventuali disequilibri, che possono aver perturbato l’organismo e la sua salute.

L’UTILITA’ DELL’OSTEOPATIA BIODINAMICA PER LA COCCIGODINIA

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La causa più probabile di coccigodinia (ovvero del dolore al coccige), è la sua instabilità: il coccige si lussa, oppure si muove più del normale quando si è seduti. Una instabilità di coccige potrebbe essere causata da un trauma: un parto, un incidente d’ auto, una caduta sul sedere ( molto frequente da cavallo, per questo è una patologia spesso riscontrata nei fantini); oppure da un indebolimento delle strutture periarticolari.
Attraverso l’osteopatia biodinamica si può intervenire rilasciando i legamenti e le strutture periferiche, per poi lavorare sui muscoli della coscia e sul movimento di nutazione del sacro per favorire il riposizionamento.
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coccigodinia

RIFLESSIONI SULL’OSTEOPATIA

Basata su una visione globale dell’individuo, l’Osteopatia cerca collegamenti concreti nell’anatomia. Nessun canale energetico o aura è obiettivo del trattamento.
L’Osteopatia rispetta la struttura per ristabilire funzionalità e salute, nella convinzione che il movimento sia vita, e la vita è movimento in tutto il corpo anche nei piccoli distretti anatomici, quali vertebre e visceri per esempio.
Non è chiropratica e non si riferisce all’osteoporosi o a qualche malattia delle ossa, non è un massaggio né posturologia, l’Osteopatia è una medicina che non crea malati, nel senso che non giudica un individuo come ‘malato’, bensì in un equilibrio disfunzionale. In questo senso l’osteopata osserva la salute e cerca di aumentarla, il medico osserva la malattia e cerca di combatterla. Non si usano farmaci, né rimedi chimici o naturali, ma come momento terapeutico si usa il solo contatto manuale.
Osservazionale e pragmatico, l’osteopata ricerca sostanzialmente dei collegamenti anatomici, per es. muscolo-legamentosi, viscero-somatici, neurologici, per arrivare ad individuare un distretto corporeo, anche molto lontano dalla sede dolorosa, in restrizione di movimento causa primaria della catena disfunzionale. Lo strumento è l’apparato sensibile delle mani.
L’Osteopatia guarda l’individuo nella sua unicità e nella sua globalità di corpo, mente e spirito, e sulla base di questo concetto il paziente viene rispettato. L’osteopata osserva la globalità, ma lavora concretamente solo sul corpo.

ns. mani vs. mani

CEFALEA E OSTEOPATIA BIODINAMICA

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La Cefalea è un termine generico indicativo di un dolore avvertito in corrispondenza del cranio, qualunque ne siano le cause, l’intensità e le caratteristiche. La sua insorgenza è associata alla stimolazione delle terminazioni nervose dolorifiche del cranio, che sono situate in corrispondenza dei tessuti molli extracranici (cute, muscoli, arterie, occhio, orecchio e cavità nasali) ed in strutture intracraniche (seni venosi e loro vene tributarie, osso, arterie cerebrali, nervi trigemino, vago e glossofaringeo). Il tessuto cerebrale, invece, essendone sprovvisto è insensibile al dolore.
Eventi meccanici, come una dilatazione dei vasi arteriosi o come un’infiammazione che interessa nervi o muscoli, possono avere una forte influenza sull’attivazione di questi recettori. Il dolore causato da questo disturbo può comparire in varie forme (senso di pesantezza, cerchio che stringe la testa o come pesantezza agli occhi..) e può presentarsi con attacchi isolati ricorrenti o con dolore cronico continuo.
La figura dell’osteopata attraverso l’applicazione dell’osteopatia biodidinamica con la sua tecnica delicata, può essere utile nella risoluzione di tale patologia, in quanto è in grado di ridurre buona parte degli stimoli irritativi, responsabili della sensazione di dolore.
Nello specifico si ha la possibilità di:
liberare le suture craniali, soprattutto quelle tra osso occipitale e osso temporale, riducendo le tensioni intracraniche, e riuscendo così a dare maggior agio alle strutture vascolo-nervose;
effettuare un lavoro di riequilibrio tra i diaframmi del corpo: pelvico, toracico inferiore e superiore, buccale e il tentorio cerebellare (intracranico), che rappresentano strutture essenziali e cardine nella distribuzione delle pressioni all’interno delle cavità corporee;
migliorare la libertà di movimento delle articolazioni sacro-iliache, che rappresentano una delle principali cause di rallentamento della motilità craniale, soprattutto dell’osso occipitale, strettamente connesso al sacro tramite la meninge più esterna chiamata “dura madre” o migliorare la circolazione venosa intracranica e in tal modo normalizzare ancora una volta le pressioni che possono agire negativamente sulla sintomatologia;
ridurre le tensioni muscolari a livello cervicale, attuando un allungamento dei tessuti molli.
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mal di testa

L’UTILITA’ DELL’OSTEOPATIA BIODINAMICA PER LA BORSITE DELLA SPALLA

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La borsite alla spalla, conosciuta anche come borsite subacromiale o borsite subdeltoidea, è una delle più comuni cause di dolore nella parte anteriore e superiore della spalla.
La borsa subacromiale è posta tra il muscolo sovraspinoso, il muscolo deltoide ed il processo acromiale della scapola.
A causa di movimenti ripetuti o di un forte trauma questa borsa può infiammarsi richiamando acqua al suo interno.
L’osteopatia biodinamica essendo una tecnica delicata e non invasiva, risulta essere molto utile nel trattamento della borsite della spalla, in quanto favorisce notevolmente l’attenuarsi dell’infiammazione muscolare e tendinea, facilitando il riassorbimento del liquido, e contribuendo ad un buon rinforzo dei muscoli interessati, oltre che dell’articolazione.
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OSTEOPATIA BIODINAMICA PER BRUXISMO

BRUXISMO
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La parola bruxismo deriva dal greco e significa letteralmente “digrignare i denti”.
In medicina il bruxismo rientra nei disordini temporo-mandibolari cioè strofinare l’arcata dentale superiore con quella inferiore con un movimento simile a quello che si compie quando si mastica il cibo. Il fenomeno si verifica specialmente durante il sonno ed è un disturbo che viene definito come una parafunzione, ovvero un’azione che viene compiuta senza che abbia uno scopo ben preciso. E’ una condizione abbastanza diffusa nella popolazione, si stima che circa il 10 – 20% dei soggetti abbia sofferto di bruxismo una volta nella vita, e solitamente coloro che ne soffrono sono inconsci del problema, ovvero non si accorgono che stanno digrignando i denti durante il sonno.
Questo fenomeno è esteso sia nella popolazione maschile sia in quella femminile ed è inoltre frequente nei bambini. Può anche essere inserito nei disturbi del sonno al pari dell’insonnia. Vediamo come si manifesta.
Il fenomeno del bruxismo può essere distino in diurno e notturno, il primo accade molto raramente e il soggetto è cosciente e si accorge che sta digrignando i denti, mentre il secondo tipo è quello più frequente ed è di tipo inconscio. Il bruxismo notturno è tipico della prima fase del sonno e ogni episodio può durare per una decina di secondi ripetendosi più volte nell’arco della stessa notte.
L’osteopatia biodinamica risulta un rimedio molto efficace, in quanto, attraverso la sua tecnica delicata agisce sui muscoli e sulle ossa del viso e del collo, allentando le tensioni e ripristinando la biomeccanica mandibolare, alleviando di conseguenza i sintomi da esso derivanti, come mal di testa, dolori articolari alla mandibola, dolori all’orecchio..
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