RESPIRO DI VITA

il movimento delle ossa craniche è legato ad altri tessuti a cui esse sono strettamente associate e che all’interno del corpo c’è un’importante infrastruttura di fluidi e tessuti che si muove ritmicamente, delicatamente e in modo interdipendente.
Tale movimento è prodotto da una forza vitale intrinseca al corpo, denominato Respiro di Vita.
L’importanza di questo concetto, ovvero il riconoscimento di una forza vitale, considerata il principio fondamentale che mantiene l’ordine e l’equilibrio nel corpo, è al centro del concetto di osteopatia biodinamica.

IL COMPITO DELL’OSTEOPATA BIODINAMICO

Il compito dell’osteopata, è quello di lavorare ‘sul neutro’. Lavorare sul neutro significa cercare di ottenere una risposta dal Sistema Nervoso Autonomo, cercando un equilibrio. Questa tecnica si ottiene per mezzo dell’induzione dei tessuti, cercando di bilanciare la respirazione primaria e di sincronizzare il SNA a questa respirazione.

IL CONCETTO DI SALUTE IN OSTEOPATIA BIODINAMICA

Nell’Osteopatia Biodinamica viene dato grosso rilievo al “concetto di salute”, in realtà esso rappresenta un caposaldo dell’Osteopatia sin dai tempi di Still, il quale dava grossa importanza alla salute, intesa come naturale tendenza all’auto guarigione.
Nel momento in cui si sviluppa la vita c’è bisogno di una sorta di accensione, qualcosa che si accende, e che continua a dettare nell’embrione i tempi di sviluppo. Queste forze embrionali sono molto spesso forze della guarigione, sono quelle forze che dal momento in cui si è sviluppato il sistema nervoso centrale continuano ad operare, anche nell’adulto.

Movimento Presente e Quiete in Osteopatia Biodinamica

L’Osteopatia Biodinamica meglio detta “Movimento Presente e Quiete”, è un approccio delicato, umile e rispettoso del corpo umano, in cui viene esaltata e sostenuta la capacità intrinseca dell’individuo, dell’organismo di auto correggersi, generando quindi processi di auto guarigione.

L’OSTEOPATIA BIODINAMICA METTE IN RISALTO LA NOSTRA SALUTE

La biodinamica mette in risalto la salute che è presente all’interno dell’organismo umano.
L’osteopata, sostiene l’organismo nel ricreare una continuità della comunicazione all’interno del sistema del paziente, accompagnandolo verso uno “stato di Neutro”, consentendo alle forze auto regolatrici intrinseche al corpo di fare il resto, eliminando le lesioni o trasformandole in qualcosa di meno dispendioso per il sistema.

L’ARTE DELL’OSTEOPATIA BIODINAMICA

L’arte della Biodinamica non è un’arte teorica. Si acquisisce con una lunga esperienza. E’ un ascolto acquisito e affinato durante la formazione come operatore e con ogni nuova sessione.

Un ascolto che è e diviene terapeutico per il cliente. Un ascolto biologico. Un ascolto di risonanza. Un ascolto di cura e presenza.

IL SISTEMA DEI FLUIDI IN OSTEOPATIA BIODINAMICA

Il sistema dei fluidi è osservato nella sua qualità di protoplasma e come entità unitaria e omogenea, sostanza di base per le funzioni metaboli che, si approfondisce il riconoscimento delle espressioni
della salute e si pratica lo svolgimento di un
piano di trattamento guidato dalle intenzioni della
salute anziché dalla valutazione del sintomo.

L’OPERATORE BIODINAMICO INTERAGISCE CON LA SALUTE

L’operatore impara a comprendere le espressioni universali della salute per supportare la vitalità di tessuti e
fluidi.

Per interagire con la salute, l’operatore ricerca uno stato di presenza che gli permetta una percezione afferente, limitando gli stimoli indotti al sistema da un’attitudine interventista.

LE FORZE DELLA SALUTE IN OSTEOPATIA BIODINAMICA

Le forze di salute sono viste in osteopatia biodinamica come l’elemento principale che forma, organizza, ripara e mantiene le
funzioni del corpo.

Forse l’aspetto più innovativo del metodo risiede nello specifico orientamento metodologico.

All’operatore è richiesto di collaborare con le forze di salute, anziché agire con l’intenzione di cambiare un sintomo.

 

IL CONCETTO BIODINAMICO

Il concetto Biodinamico in sé presenta una modalità specifica rivolta al riconoscimento dell’espressione della
salute nell’organismo.
Nella biodinamica la salute è intesa come una forza innata sempre presente, che non può essere aumentata
né diminuita, e che orchestra le funzioni del corpo secondo principi biologici naturali.

LE MANI DELL’OPERATORE IN BIODINAMICA

L’operatore di osteopatia biodinamica, portandosi in uno stato interiore di quiete dinamica, educa i propri sensi, in particolare quello tattile, per condursi dentro la struttura del corpo che gode di una propria intelligenza e memoria. 

Attraverso il contatto l’operatore ascolta che cosa ha il corpo da comunicare: ascolta la sua “opinione”, non quella della mente.

Sono infatti i tessuti che dal profondo del loro interno permettono alle mani dell’operatore la lettura della loro storia. Le mani sono come delle antenne capaci di “dialogare” con i tessuti e con le emozioni.

COME VIENE APPLICATA L’OSTEOPATIA BIODINAMICA

L’operatore pone così le sue mani gentilmente sul corpo ed attende che si mostrino le aree di restrizione o tensione. Si seguono le più piccole pulsazioni e i più lievi movimenti che si manifestano nel sistema Craniosacrale fino a che i punti di resistenza vengano individuati e rilassati.

Così facendo si facilita il ritorno dei tessuti all’equilibrio, aiutando la persona a ristabilire la propria naturale funzionalità nelle aree disfunzionali del suo corpo.

Osteopatia Biodinamica per il mal di schiena

Nella maggior parte dei casi il dolore lombare o mal di schiena, è dovuto a uno strappo muscolare o a uno stiramento (il cosiddetto ‘colpo della strega’), riscontrabili nel 70% dei pazienti.
La restante parte prova dolore alla schiena in seguito a condizioni osteomuscolari degenerative, come l’artrosi e l’osteoporosi (il 10%) e malattie viscerali (14%), come quelle che interessano gli organi pelvici, i reni e l’apparato gastrointestinale.
Solo l’1% dei dolori lombari dipende da patologie gravi.
L’osteopatia biodinamica risulta un rimedio utilissimo nel trattamento del mal di schiena, in quanto attraverso una palpazione molto delicata da parte dell’operatore si tende ad allentare eventuali contratture muscolari correlate al disturbo, diminuendo il dolore e ripristinando di conseguenza la corretta postura e mobilità articolare.

LA DELICATEZZA DEL METODO OSTEOPATICO BIODINAMICO

Il metodo di Osteopatia Biodinamica, consente alla funzione fisiologica interna di manifestare la sua infallibile potenza e non usa manovre di manipolazione o forze dall’esterno.

Proprio in rispetto a questo principio, la tecnica dell’Osteopatia Biodinamica e non risulta essere invasiva.

L’OSTEOPATIA BIODINAMICA RIATTIVA LA CAPACITA’ DI AUTOGUARIGIONE DEL CORPO

Restrizioni, blocchi o disfunzioni vengono manifestati come disturbi del ritmo e della simmetria del sistema Craniosacrale.

In risposta a traumi fisici o stress emotivi i tessuti corporei si contraggono.

Le conseguenze possono essere fisiche, come male di schiena, emicranie, problemi digestivi, ma anche emotivi, come ansie, attacchi di panico, depressioni. 

Il corpo ha la capacità di mantenere meccanismi compensatori per rispondere a traumi e malattie secondo diverse potenze, con l’applicazione dell’osteopatia biodinamica si riattiva questa capacità intrinseca dentro di noi.

COSA FA L’OPERATORE BIODINAMICO

L’operatore biodinamico si pone in un ascolto consapevole dell’altro e così facendo genera una campo di accoglienza e sostegno in cui, insieme alle proprie capacità e metodologie professionali specifiche,  riesce ad intervenire sulle forze che inibiscono l’espressione della salute.

Osteopatia Biodinamica per il torcicollo

Il torcicollo è un disturbo caratterizzato dal blocco dei movimenti del collo verso un solo lato (destro o sinistro) e all’indietro, può essere accompagnato da mal di testa, dolore cervicale e alla spalla.
L’affaticamento muscolare è la causa più comune di torcicollo, in pratica è una distorsione o una contrattura muscolare, in particolare del muscolo elevatore della scapola. Otre ad una cattiva postura, il freddo, dormire con un cuscino troppo alto etc.
L’osteopatia biodinamica risulta molto utile nel trattamento del torcicollo, in quanto attraverso una palpazione delicata da parte dell’operatore, si tende a rilassare i muscoli e ridare flessibilità alla zona cervicale, così da calmare di gran lunga il dolore ripristinando di conseguenza la corretta mobilità articolare.
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SU COSA E’ ORIENTATO L’APPROCCIO OSTEOPATICO BIODINAMICO

L’approccio osteopatico biodinamico è orientato a contattare e stimolare la forza della salute piuttosto che a focalizzarsi esclusivamente sui problemi delle persone.

Si rivolge alla percezione dei ritmi e flussi dell’energia vitale più lenti e profondi. Nell’approccio Biodinamico del lavoro osteopatico questi ritmi, chiamati “Respirazione Primaria”, rappresentano la fondamentale espressione della nostra salute e vitalità.

Attraverso una modalità di contatto non-direttiva, orientata al sostegno, all’ascolto profondo e a una qualità di presenza appropriata, viene ripristinata una connessione con questi ritmi naturali a favore di un ri-equilibrio.

DIFFERENZA TRA L’APPROCCIO BIOMECCANICO E BIODINAMICO

L’approccio biomeccanico è caratterizzato dall’ascolto del Ritmo Cranio Sacrale da un punto di vista maggiormente strutturale, per cercare di individuare le anomalie del sistema e poi ripristinarle.

L’approccio biodinamico si rivolge più alla percezione della Quiete Dinamica e ai suoi effetti sulla Marea Lunga e sulla Marea Media: ritmi più lenti e profondi, che organizzano il ritmo più superficiale e sono portatori di un’intenzione innata alla salute. Questi ritmi si manifestano sin dalla fase embrionale, accompagnando lo sviluppo e l’organizzazione dell’essere umano in un progetto di salute.

 

SIGNIFICATO DEL TERMINE BIODINAMICA

Biodinamica significa ‘integrità’, interezza. Dal punto di vista dell’osteopatia biodinamica, l’integrità non è una teoria: è piuttosto il movimento della Respirazione Primaria. Il termine ‘biodinamico’ implica una qualità essenziale o “un’originalità”, come diceva Blechschmidt, che si osserva, in particolare, nei primi stadi dello sviluppo embrionale. Questo si riferisce ad una integrità, una completezza, che si presenta nell’embrione prima che si sviluppino le singole parti, e l’integrità rimane costante per tutta la vita. L’integrità è rappresentata dal movimento della Respirazione Primaria.

OSTEOPATIA BIODINAMICA PER LA RINITE

Per rinite si intende l’infiammazione delle mucose delle cavità nasali, tale disturbo si manifesta con gocciolamento e congestione nasale.
Può essere acuta, cronica o allergica, a seconda delle cause scatenanti.
Le cause della rinite: Essa può essere provocata dall’esposizione a determinate sostanze, come gli allergeni: per questo motivo, è conosciuta anche come rinite allergica e, in questo caso, gli allergeni possono provenire dall’esterno, come nel caso di pollini di graminacee o acari della polvere e muffe. Può, poi, essere causata da fattori infettivi – ad esempio, batteri o virus – o anatomici.
I sintomi della rinite includono: prurito al naso e alla gola, starnuti, difficoltà di respirazione, ostruzione nasale, tosse, voce nasale, ageusia, alitosi, anosmia, sangue al naso, sangue nella saliva, congiuntivite, disgeusia, cacosmia, febbre, dispnea, gocciolamento nasale, secchezza nasale, mal di testa, eccessiva lacrimazione agli occhi, riduzione del senso dell’odore e arrossamento e prurito agli occhi. Il sintomo principale è, ad ogni modo, la rinorrea – ovvero, lo scolo nasale – e la sensazione di naso chiuso.
L’osteopatia biodinamica risulta molto utile in caso di rinite, in quanto, attraverso una palpazione delicata da parte dell’operatore si tende a ridurre la congestione e la produzione di muco nelle cavità nasali.
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L’Osteopata riallinea, centra e districa riequilibrando l’assetto generale

Tutti gli Osteopati sono concordi nel riallineare e centrare, districare tensioni annidiate in “Zone-Chiave” e -in generale- tutto ciò che “apre qualche porta”.

Una volta smembrati i diversi impedimenti, le Forze Vitali e i Programmi di ripristino ìnsiti nella Vita stessa continuano il lavoro. L’Osteopata avrà cura di effettuare un riequilibrio dell’assetto generale che garantisca un perfetto modo di accogliere e perpetuare la Vita. Rivisitato il Programma, ogni recidiva non avrà più senso.

DIFFERENZA TRA OSTEOPATIA E CHIROPRATICA

Allo stesso modo della chiropratica, l’osteopatia stimola la naturale capacità di recupero del fisico. Ma a differenza di questa, non interviene sulle ossa bensì sulle articolazioni, allo scopo di ri-ottimizzare i processi fisiologici e fisici dell’individuo.

Cos’è l’osteopatia biodinamica

L’osteopatia biodinamica è un metodo terapeutico di cura-prevenzione. Utilizzando le mani come strumento diagnostico, l’osteopata evidenzia le problematiche dell’apparato muscolo-scheletrico. Ristabilendo la mobilità e l’armonia funzionale delle articolazioni, riporta il flusso energetico allo stato ottimale.

IL NEUTRALE ED IL CORPO FLUIDO

“Quando un paziente raggiunge il Neutrale, il sistema nervoso centrale si acquieta (spesso il paziente si addormenta), con il SNC “messo a riposo” l’intera persona (SNC, LCR, tutti gli alti fluidi e tessuti) si fonde nel Corpo Fluido, il movimento nel Corpo Fluido risponde liberamente alla presenza esterna del mondo naturale. L’immagine palpatoria che emerge lavorando con i ritmi lenti è quella di unità fluidica, cioè il MRP non rimane più confinato al cranio ma investe tutto il corpo del paziente, cioè l’intero corpo si comporta come se fosse una singola unità di sostanza vivente.”

CEFALEA MUSCOLO TENSIVA E OSTEOPATIA BIODINAMICA

La cefalea muscolo tensiva risulta essere una sintomatologia molto fastidiosa ed invalidante, per la quale il paziente è costretto all’assunzione di farmaci che non sempre sono privi di controindicazioni ed effetti collaterali.
L’osteopatia biodinamica risulta essere molto utile in caso di cefalea muscolo-tensiva, in quanto, attraverso una palpazione delicata da parte dell’operatore, si tende innanzitutto a favorire il ripristino della zona cranico-cervicale, riducendo la tensione dei muscoli del collo, diminuendo di conseguenza il dolore fino a farlo scomparire.
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COME AVVIENE UNA VISITA OSTEOPATICA

L’osteopata comincia la visita da un’intervista al paziente trascritta in una cartella clinica. Da qui, effettua un esame clinico e i test che gli permettono di stabilire una diagnosi di esclusione; ricerca nel paziente le disfunzioni meccaniche, le restrizioni di mobilità, a livello della colonna vertebrale, delle articolazioni, delle ossa del cranio e la mancanza di motilità dei visceri. Utilizza dei test manuali molto precisi poi si sforza di restaurare, sempre manualmente, la mobilità ridotta o persa.

L’OSTEOPATIA BIODINAMICA PER LE COLICHE ADDOMINALI

LE COLICHE ADDOMINALI
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La colica addominale si manifesta con un forte dolore localizzato nella parte bassa dell’addome. Il dolore addominale può anche essere di forte intensità, e prolungarsi per più di 2/3 giorni.
Le cause delle coliche addominali:
Intolleranze alimentari: le intolleranze alimentari rappresentano una delle prime cause di dolore addominale a livello intenso.
Stress: la medicina orientale afferma che l’intestino rappresenta il secondo cervello dell’essere umano e che raccoglie tantissimi degli stimoli esterni, traducendoli in cambiamenti delle normali funzioni fisiologiche. La regolarità dell’intestino e degli organi che sono legati alla sua efficienza può essere profondamente influenzata dallo stato psicologico e quindi anche dai fenomeni di stress. Molte volte i dolori addominali anche cronici possono derivare da una situazione di questo tipo, oppure dagli effetti di un cambiamento improvviso della vita quotidiana, che magari non è subito percepito come effettivamente stressante.
Patologie gastro-intestinali: come ho ricordato nelle righe precedenti, la condizione di dolenzia addominale non deve essere sottovalutata in quanto può essere causata da patologie gastro-intestinali anche molto gravi, come per esempio il morbo di Crohn.
Cisti ovariche.
Infezioni delle vie urinarie.
Gravidanze.
Infezioni: i fenomeni infettivi a livello gastrico possono rappresentare una delle principali cause di dolore addominale.
Bulimia nervosa: può causare coliche addominali, soprattutto per via dell’eccessiva sollecitazione dell’apparato gastrointestinale, eccessivamente stimolato a causa della continua ingestione di cibo in eccesso.

I sintomi principali che possono manifestarsi all’arrivo di una colica addominale sono quindi:
Dolore intenso e localizzato all’addome, più spesso si verifica nella parte inferiore ma può capitare anche alla parte superiore dell’addome.
Posizione del tronco in flessione anteriore indispensabile per avere sollievo dal dolore.
Pallore.
Sensazione di nausea/episodi prolungati di vomito.
Meteorismo.
Febbre alta.
L’osteopatia biodinamica risulta molto utile in caso di coliche addominali, in quanto attraverso una palpazione delicata da parte dell’operatore si tende a rilassare i muscoli addominali, riducendo gli spasmi e calmando di gran lunga il dolore.
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LA MOTILITÀ IN OSTEOPATIA

La motilità, associata alla presenza di vitalità dei tessuti del corpo umano, è un concetto base in osteopatia. Sono proprio i movimenti embrionali, animando e dando origine a tutti i tessuti dell’organismo, che definiscono la motilità e la capacità energetica delle varie strutture dell’organismo.

COME AVVIENE LA PERCEZIONE DELL’OPERATORE BIODINAMICO

In l’osteopatia biodinamica, l’IRC (ritmo cranio sacrale di 6-12 cicli al minuto) sarebbe la conseguenza di un’irritazione del SNA, indotta dalla tecnica d’ascolto dell’operatore, troppo focalizzata.

Rilevare i poliritmi, richiede all’operatore di aumentare l’attività “afferente” e diminuire quella “efferente”.
In altre parole deve enfatizzare la ricezione piuttosto che la trasmissione, l’operatore deve sincronizzare la sua attenzione percependo (la percezione in questo approccio non è tattile ma propriocettiva) la lesione a partire dalla globalità del corpo del paziente, attraverso quella che viene definita dalla osteopatia biodinamica “Attenzione divisa”, quando ciò avviene l’operatore avverte i ritmi più lenti ed il segnale si sposta dall’IRC al ritmo di 2,5 ritmi al minuto.

DIFFERENZA DI APPLICAZIONE TRA IL TRATTAMENTO OSTEOPATICO CLASSICO E QUELLO BIODINAMICO

Quando si lavora in maniera meccanica locale, l’induzione dei tessuti operata dal terapeuta, porta ad un “Neutro locale” (rilascio locale delle tensioni), cioè la zona sotto le mani del terapeuta si rilassa. Il Neutro in questo caso è conseguente ad affaticamento del SNA, indotto dalla manovra esercitata sui tessuti dall’operatore. L’approccio osteopatico biodinamico invece, mira ad ottenere un “Neutro globale” (la parte in lesione uniforma la sua tensione con quella del resto del corpo). Il Neutro in questo caso è ottenuto grazie ad un bilanciamento del SNA indotto dalla sincronizzazione dell’operatore con i ritmi più lenti della respirazione primaria.

 

IL NEUTRO TRA OSTEOPATIA E OSTEOPATIA BIODINAMICA

Nel trattamento osteopatico classico il Neutro locale conclude la tecnica o il trattamento stesso, i tessuti si rilassano sotto le mani dell’operatore, e la lesione osteopatica “è risolta”.
In realtà con il trattamento osteopatico meccanico tradizionale spesso si osserva una recidiva delle lesioni, nel momento in qui si riattiva il SNA.
Nel trattamento osteopatico biodinamico il Neutro globale rappresenta il punto di partenza del trattamento.
Con il SNA bilanciato l’operatore può permettere ai processi auto correttivi di risolvere le lesioni osteopatiche, egli in questo caso non induce, ma rende possibile un processo correttivo intrinseco, che oltre ad essere spesso risolutivo, riduce al minimo le reazioni post-trattamento.

LA FUNZIONE DELL’OSTEOPATIA BIODINAMICA

L’osteopatia biodinamica ruota attorno alla fluttuazione ritmica del liquido encefalorachidiano. Questo liquor è un fluido trasparente che permea l’intero sistema nervoso centrale mantenendolo in sospensione, proteggendolo, nutrendolo e contribuendo alla regolazione della pressione intracranica. Mediante leggere manipolazioni, quasi impercettibili per il paziente, l’operatore è in grado di intervenire sull’intero organismo, tramite i collegamenti con il sistema cranio sacrale.

L’OSTEOPATIA BIODINAMICA PER LE COLICHETTE DEL NEONATO

Le coliche del neonato sono un disturbo che colpisce circa il 10% dei lattanti, cominciano a manifestarsi in genere verso la 4-5 settimana di vita, ma sono autolimitanti, ossia si riducono spontaneamente dopo i 3 mesi, fino a cessare del tutto.
L’osteopata applicando la biodinamica, sempre in collaborazione con quanto prescritto dal pediatra, riesce a calmare il piccolo, rilassando il tratto intestinale in modo da favorire l’eliminazione dell’aria nella pancia.
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IL BISOGNO DI CONTATTO DEL NEONATO

Il “Bisogno di Contatto” di un neonato è pari a quello di nutrimento.
Il contatto pelle a pelle ed il tocco della mamma e del papà lo rassicurano e gli ricordano l’ambiente sicuro e protetto in cui ha vissuto per 9 mesi. Spesso i genitori dicono che il bimbo si posiziona nella culletta o nel lettino quasi ad un angolo ricercando con la faccia un punto di appoggio, questo perché la sua memoria è legata alla posizione intrauterina che aveva….il contenimento aiuta il neonato a percepire i “propri confini spaziali”.
Durante la visita ed il trattamento osteopatico biodinamico tutte queste informazioni sono preziose per comprendere e trattare il neonato secondo le sue esigenze e tensioni posturali, craniche e viscerali.
#OsteopatiaBiodinamica #neonato #trattamento#StudioOsteopaticoGagliardi

OSTEOPATIA BIODINAMICA PER LA BORSITE AL GINOCCHIO

La borsite del ginocchio è la conseguenza di una infiammazione della borsa sierosa prepatellare collocata anteriormente e distalmente dalla rotula.
L’osteopatia biodinamica risulta molto utile per la borsite al ginocchio, in quanto, attraverso una palpazione delicata da parte dell’operatore, si tende a lenire l’infiammazione riducendo il liquido, cosi da calmare di gran lunga il dolore e recuperare la corretta mobilità articolare.
#OsteopatiaBiodinamica #borsiteginocchio #trattamento #StudioOsteopaticoGagliardi

IL TESSUTO CONNETTIVO IN OSTEOPATIA BIODINAMICA

Secondo l’Osteopatia biodinamica un grande ruolo nella salute lo ha il tessuto connettivo, che sarebbe in grado di trasmettere informazioni lungo tutto l’organismo. Per questo il tessuto connettivo sarebbe quello in grado di mantenere quell’equilibrio interiore che viene chiamato ‘omeostasi’.

L’OSTEOPATIA BIODINAMICA COME MANIFESTAZIONE DEL SOFFIO DI VITA

L’osteopatia biodinamica essa é una manifestazione della coscienza del Soffio di Vita che, impregnando i fluidi del corpo, dona loro dell’attività, definite come forze bioelettriche, fluidiche e biomeccaniche, che gestiscono lo stato di salute del nostro organismo.

L’UTILITÀ DELL’OSTEOPATIA BIODINAMICA PER LA BORSITE AL GOMITO

La borsite al gomito è un processo infiammatorio della borsa sierosa del gomito che rende difficile il movimento dei tendini e dei muscoli circostanti.
L’osteopatia biodinamica risulta molto utile in caso di borsite al gomito, in quanto attraverso una palpazione delicata da parte dell’operatore, si tende a sfiammare la borsa sinoviale, riducendo il gonfiore, recuperando di conseguenza il corretto movimento.
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LA TECNICA DELL’OSTEOPATIA BIODINAMICA

L’osteopatia biodinamica, ponendo prevalentemente l’accento sull’ascolto del liquido cerebrospinale, permette di ottenere effetti sul sistema nervoso centrale e sul sistema endocrino. Gli effetti residui di ferite o traumi, come quello della nascita, fisici ed emotivi che sono ancora presenti nel corpo, possono essere liberati attraverso questa tecnica delicata e non invasiva che va a scioglierne le cause.

IL CONTATTO SPECIFICO DELL’OSTEOPATIA BIODINAMICA

Gli operatori di osteopatia biodinamica con un contatto specifico rimangono in ascolto del sistema della persona percependo eventuali restrizioni o difficoltà a manifestare un buon funzionamento della struttura. Sostengono e accompagnano il processo di autoregolazione favorendo così, nell’organismo, l’autoguarigione.

Osteopatia Biodinamica e stress

Molti studi indicano che lo stress gioca un ruolo importante nell’insorgenza di diversi disturbi e malattie. Vari sono i meccanismi soggiacenti che contribuiscono alla connessione tra stress e malattie.

Il sistema nervoso autonomo (o vegetativo) è il complesso di fibre che innervano organi e ghiandole e che controllano le funzioni corporee involontarie, cioè quelle che non sono sotto il controllo volontario. Si distinguono due branche: sistema nervoso simpatico e parasimpatico.

L’Osteopatia Biodinamica può contribuire ad alleviare gli effetti dannosi dello stress, determinando dove si trovano i blocchi nella struttura fisica che creano difficoltà di ripresa naturale dai diversi tipi di stress a cui siamo sottoposti, oltre a riequilibrare il sistema nervoso che riveste un ruolo fondamentale nell’aumento di stress.

Rappresenzione del corpo della donna che subisce cambiamenti durante la gravidanza.

L’osteopatia biodinamica risulta molto utile durante la gravidanza, in quanto attraverso una palpazione delicata da parte dell’operatore, si aiuta la colonna vertebrale a tollerare meglio il sovraccarico dovuto ai mutamenti che si hanno con la crescita del bambino nelle settimane di gestione; Cosi da aiutare anche la donna ad avere un parto che avvenga nel modo più naturale possibile, riducendo al minimo dolori e complicazioni.
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L’APPLICAZIONE DELL’OSTEOPATIA BIODINAMICA

L’applicazione dell’osteopatia biodinamica è
guidata dal riconoscimento dell’intenzione delle forze vitali per il ripristino e il mantenimento
dell’armonia funzionale dell’organismo.
Da uno stato di presenza radicata e neutra l’operatore potrà stabilire un contatto con il paziente che favorisca
una relazione di fiducia e assestamento, ristabilendo il rapporto tra l’individuo e le proprie risorse di
guarigione.

OSTEOPATIA BIODINAMICA E VERTIGINI

La vertigine può avere significati diversi per soggetti differenti: per alcuni individui vertigine potrà significare una fugace sensazione di svenimento, mentre per altri magari consisterà in un’intensa sensazione di rotazione (la vera e propria vertigine) perdurante nel tempo.
L’osteopatia biodinamica risulta molto utile in caso di vertigine, in quanto, attraverso una palpazione delicata da parte dell’operatore, si tende a trattare la causa da cui essa dipende, cosi da diminuire la sintomatologia sino ad eliminarla.
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QUALI NERVI DEL BAMBINO POSSONO ESSERE COMPRESSI DURANTE IL PARTO?

Se durante il parto la testa del neonato viene spinta troppo all’indietro, come può succedere durante alcune manovre ostetriche, i condili della nuca ossia dell’osso occipitale possono incastrarsi da una sola parte o da tutte e due, riducendo l’ampiezza di un foro dove passano alcuni nervi: Vago, Accessorio, Glossofaringeo. La compressione del Nervo ipoglosso può portare una incompetenza linguale, una cattiva coordinazione motoria della lingua, che possono rappresentare una delle cause di RESPIRAZIONE ORALE DEL BAMBINO!
Il trattamento osteopatico biodinamico, può evidenziare e trattare questa tensione consentendo un riequilibrio della lingua, del palato e della deglutizione…
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LE SEDUTE DI OSTEOPATIA BIODINAMICA

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Viene effettuata in genere una seduta a settimana per un totale di 3, al costo di 60 € ciascuna iva esclusa, più un controllo dopo 15 giorni massimo un mese per verificare che non vi siano state ricadute, anch’esso al costo di 60 € iva esclusa.
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Osteopatia Biodinamica per la Sindrome Tibiale

La sindrome tibiale è dovuta al sovraccarico sulla tibia e sui tessuti connettivi che può derivare da movimenti ripetuti e associati a discipline come la corsa, il basket o la danza.
L’osteopatia biodinamica risulta molto utile in caso di Sindrome Tibiale, in quanto attraverso una palpazione delicata da parte dell’operatore, si tende a sfiammare la parte interessata così da diminuire il dolore e ripristinare il corretto movimento articolare.
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IL PRINCIPALE SCOPO DEL TRATTAMENTO OSTEOPATICO BIODINAMICO

Lo scopo primario del trattamento osteopatico biodidinamico è di rintracciare e sciogliere i punti di tensione per ristabilire l’armonia e il corretto funzionamento dell’organismo.

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OSTEOPATIA BIODINAMICA PER LA TENOSINOVITE

La tenosinovite è un’infiammazione del rivestimento della guaina che circonda il tendine. Si tratta di un problema doloroso, invalidante e che, di solito, colpisce i piedi e le mani.
L’osteopatia biodinamica risulta molto utile in caso di tenosinovite, in quanto attraverso una palpazione delicata da parte dell’operatore, si tende a ridurre l’infiammazione, diminuendo di conseguenza il dolore, così da ripristinare la corretta mobilità articolare.
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INCONTINENZA URINARIA DA SFORZO E OSTEOPATIA BIODINAMICA

L’incontinenza urinaria da sforzo, è la forma più frequente dovuta a un’insufficienza sfinterica, è causata da uno squilibrio tra la Vescica che immagazzina l’urina e l’uretra che agisce come un rubinetto e si presenta durante sforzi di diversa entità, anche quando la vescica non è piena.
L’osteopatia biodinamica risulta molto utile in caso di incontinenza urinaria da sforzo, in quanto, attraverso la palpazione da parte dell’operatore, si tende a liberare le restrizioni meccaniche esercitate sulle fibre nervose; liberare i tessuti dalle aderenze e far loro recuperare una certa elasticità e mobilità; ridare agli organi il loro schema fisiologico; così da riportare l’individuo in condizioni di normalità.
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LA MANO SENSIBILE DELL’OSTEOPATA RIPRISTINA IL MOVIMENTO E LA FUNZIONE DEL CORPO

Cosa accade quando c’è dolore, ad esempio di una spalla?

La sua mobilità, diminuisce.

Solo attraverso la restituzione dei singoli micromovimenti, uniti ad una mano sensibile che applica l’osteopatia biodinamica, il macro movimento e la sua funzione verranno ripristinati.
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L’OSTEOPATIA BIODINAMICA E’ ADATTA AD OGNI ETA’

L’osteopatia anche quella con tecnica biodinamica, agisce con uno scopo preventivo e curativo, riequilibrando le funzioni vitali.

I suoi campi di applicazione sono molto ampi ed è adatto ad ogni età, essendo un trattamento molto delicato e non invasivo.

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L’OSTEOPATIA BIODINAMICA AIUTA IL CORPO A RIEQUILIBRARSI

Un corpo malato è un corpo che cerca di riequilibrarsi, giacché la salute ne è lo stato naturale.

L’osteopatia biodinamica aiuta proprio il corpo a riequilibrarsi facendo riaffiorare la Salute.

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OSTEOPATIA BIODINAMICA PER LE COLICHE ADDOMINALI

La colica addominale si manifesta con un forte dolore localizzato nella parte bassa dell’addome. Il dolore addominale può anche essere di forte intensità, e prolungarsi per più di 2/3 giorni.
L’osteopatia biodinamica risulta molto utile in caso di coliche addominali, in quanto attraverso una palpazione delicata da parte dell’operatore si tende a rilassare i muscoli addominali, riducendo gli spasmi e calmando di gran lunga il dolore.
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Attraverso l’osteopatia biodinamica si aiuta la persona a ritrovare il suo Stato di Quiete

L’operatore applicando l’osteopatia biodinamica aiuta la persona a raggiungere il suo stato di “quiete” affinché possa ritrovare gli stessi benefici di un “sonno” profondo rigeneratore…

….lasciando scorrere questo ruscello di vita in armonia con le forze innate….

Le Forze create dalla Respirazione Primaria

Durante la formazione dell’embrione viene riconosciuta la “Presenza” di “Forze” all’interno dei fluidi che creano la “Forma” del corpo umano.

Queste forze non sono create dal campo genetico ma dalla “Respirazione Primaria” e dai suoi diversi livelli d’espressione e di manifestazione che sostengono i processi di vita. (Biocinetica e Biodinamica della differenziazione umana. Principi ed applicazione (E.B e R.F.G.).

OSTEOPATIA BIODINAMICA PER LA TENDINITE DEL SOVRASPINOSO

TENDINITE DEL SOVRASPINOSO

#puntodivistaosteopatico

La tendinite del sovraspinoso indica dolore profondo alla spalla alla zona del dermatomero C4, ed un’infiammazione del medesimo tendine con o senza fenomeni degenerativi e/o calcificazione.

L’osteopatia biodinamica risulta molto utile in caso di tendinite del sovraspinoso, in quanto, attraverso una palpazione delicata da parte dell’operatore, si tende a ridurre notevolmente l’infiammazione, così da stimolare la ripresa della mobilità articolare e dell’elasticità della muscolatura della spalla.

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IL NEUTRO GLOBALE

Con l’approccio biodinamico si raggiunge il Neutro Globale ottenuto grazie ad un riequilibrio del sistema nervoso autonomo e che rappresenta il punto di partenza del trattamento.
 
Una volta raggiunto il Neutro, il Sistema Nervoso Centrale si rilassa (può succedere che il paziente si addormenti) e le parti del corpo (SNC, LCR, tutti i fluidi e tessuti) si liberano nel movimento.
 
Arrivati a questo stadio si raggiunge un’unità fluidica in tutto il corpo, espressione della salute.

I FONDAMENTI DELL’APPROCCIO BIODINAMICO IN OSTEOPATIA

I fondamenti dell’approccio biodinamico dell’osteopatia sono basati sul potere terapeutico delle forze estrinseche biodinamiche (innate o naturali) e intrinseche biocinetiche (inerenti o immanenti) della Respirazione Primaria che generano e sostengono la vita.

VALUTAZIONE E TRATTAMENTO OSTEOPATICO BIODINAMICO

L’operatore innanzitutto valuta la motilità intrinseca dei tessuti e dei fluidi corporei, appoggiando delicatamente le mani (principalmente su cranio, sacro, colonna, caviglie, ventre) e successivamente, attraverso appropriati protocolli di trattamento, cerca di ristabilire un riequilibrio, favorendo le funzioni della linfa, dei liquidi intra ed extra cellulari e ancora cefalo-rachidiani.

In questo modo il paziente si riconnette con la sua stessa natura, ovvero con le strutture embriologiche originarie ripercorrendo durante il trattamento le varie tappe di sviluppo delle diverse strutture in modo da avviare un processo di autoguarigione, tramite la riorganizzazione di eventuali disequilibri, che possono aver perturbato l’organismo, in qualsiasi momento recente o remoto.

L’UTILITÀ DELL’OSTEOPATIA BIODINAMICA PER LA PLAGIOCEFALIA

Quando si parla di plagiocefalia la testa del neonato assume una forma a parallelogramma.
L’osteopatia biodinamica risulta molto utile in caso di plagiocefalia, in quanto, attraverso una palpazione molto delicata da parte dell’operatore, si tende ad ottenere un vero e proprio rimodellamento della morfologia del cranio.
#OsteopatiaBiodinamica #Plagiocefalia #trattamento #StudioOsteopaticoGagliardi

 

L’OSTEOPATA CON LA BIODINAMICA PERMETTE ALLE FORZE AUTOGUARITRICI DEL CORPO DI RIPRISTINARE LA SALUTE

Il sistema arterioso e venoso dà nutrimento a tutte le cellule del nostro corpo provvedendo all’eliminazione delle tossine e delle sostanze di rifiuto. L’osteopata attraverso l’applicazione della biodinamica rimuove gli ostacoli a questo “fiume di vita” (il sangue) permettendo alle forze autoguaritrici del corpo umano di ripristinare lo stato di salute in rapporto all’età ed alla gravità del problema.

GLI EFFETTI DELL’OSTEOPATIA BIODINAMICA

n molti casi l’organismo umano affronta e risolve i propri problemi a nostra insaputa (autoguarigione). Quando invece ci rendiamo conto che qualcosa non va nella nostra salute, il corpo sta reagendo compensando alla malattia; più il problema persiste e più compensi avvengono. Nei casi in cui il dolore viene determinato da un evento che insorge bruscamente, come il torcicollo o il colpo della strega, il risultato del trattamento è immediato. In casi diversi occorre un periodo più lungo prima che il corpo si riadatti alla nuova condizione funzionale.

Quali sono i principali strumenti dell’Osteopata e come agisce

Le mani dell’Osteopata sono allenate a percepire le piccole variazioni che avvengono nei tessuti, raccogliendo così dati importanti sulla temperatura corporea locale (indice di infiammazione), e sulla loro consistenza; pertanto il principale strumento di lavoro è un buon lettino e la propria sensibilità.

L’Osteopata non tocca necessariamente le parti dolenti del paziente, ma quelle che sono causa del dolore: così un mal di testa può essere trattato osteopaticamente agendo sulla cervicale, sulla respirazione o persino trattando solo l’osso sacro.

L’OSTEOPATIA BIODINAMICA LAVORA IN COLLABORAZIONE CON IL CORPO

L’osteopatia biodinamica lavora in collaborazione con il corpo, nel rispetto dei tempi e dei modi della persona, facilitando e potenziando le naturali capacità di autoguarigione dell’organismo e promuovendo così l’armonia, il benessere e la salute.

L’UTILITÀ DELL’OSTEOPATIA BIODINAMICA

Il dolore cronico non è semplicemente una forma di “fastidio” di lunga durata, ma si configura come una patologia vera e propria, connessa ad altre malattie di vario tipo tra cui, le più diffuse sono:
forme tumorali; mal di schiena; dolore osteoarticolare; dolori legati al diabete; neuropatie; patologie che tendono a ripresentarsi con frequenza.
L’osteopatia biodinamica risulta molto utile in caso di dolore cronico, in quanto attraverso una palpazione delicata da parte dell’operatore, si tende ad individuarne la causa, attenuandolo notevolmente fino a farlo scomparire del tutto, così da migliorare di gran lunga la qualità di vita del paziente.
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IL METODO OSTEOPATICO BIODINAMICO

Questa metodica consiste in manipolazioni della sfera cranica, delle fasce e del bacino estremamente dolci, sulla scia della filosofia della Osteopatica del Dott.Still, ma abilmente dosate, somministrate e soprattutto eseguite da operatori che abbiano una profonda conoscenza della neuroanatomia e della biomeccanica e biodinamica.

Il Meccanismo Respirato Primario (M.R.P.) secondo Sutherland

il “Meccanismo Respiratorio Primario”: “corrisponde alla fluttuazione del liquido cefalorachidiano, alla motilità del cervello e del midollo e alla mobilità delle ossa del cranio e del sacro tra le ossa iliache” dirà…”le ossa del cranio e del sacro funzionano come un’unità funzionale che possiede una mobilità involontaria nelle fasi del MRP (meccanismo respiratorio primario) “.

OSTEOPATIA BIODINAMICA PER PROBLEMI DI CIRCOLAZIONE

L’apparato circolatorio o cardiovascolare umano è costituito da organi diversi che hanno il compito di trasportare fluidi (sangue o linfa) in tutto il corpo, sostenendo le cellule, la loro funzione vitale, con gli elementi necessari al loro sostentamento.
I problemi di circolazione sanguigna e linfatica possono essere di varia natura, i fattori che più influiscono nella generazione di tali problemi sono l’età, i fattori genetici, ormonali, nutrizionali, ma soprattutto lo stile di vita.
Infatti, uno stile di vita sedentario e caratterizzato da scarso movimento, magari accompagnato da un’alimentazione poco equilibrata favorisce il sorgere di problemi all’apparato circolatorio.
L’Osteopatia Biodinamica può risultare utile in caso di problemi della circolazione sanguigna, in quanto, attraverso una palpazione molto delicata da parte dell’operatore, si tende a ripristinare le corrette dinamiche dei fluidi fondamentali.
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OSTEOPATIA BIODINAMICA PER LA CEFALEA CRONICA

Chiamasi cefalea cronica quel mal di testa che si ha quasi tutti i giorni e da molto tempo. Il dolore è percepito come un peso, un cerchio o una pressione, come una barra o una morsa che schiaccia il capo.
L’osteopatia biodinamica risulta molto utile in caso di cefalea cronica, in quanto attraverso una palpazione molto delicata da parte dell’operatore si tende a migliorare l’equilibrio pressorio tra le cavità come quella cranica, toracica, addominale o della cavità buccale, oltre a lavorare sullo scioglimento delle
tensioni a carico della porzione cervicale e della base cranica provocata dai muscoli suboccipitali che impediscono il regolare drenaggio della testa, così da calmare di gran lunga il dolore.
#OsteopatiaBiodinamica #cefaleacronica #trattamento #StudioOsteopaticoGagliardi

L’OSTEOPATIA BIODINAMICA PER LA CEFALEA A GRAPPOLO

La cefalea a grappolo è caratterizzata da accessi parossistici di dolore lancinante, di intensità severa, della durata variabile tra 15 e 180 minuti, a sede orbitaria, sovra-orbitaria e/o temporale, strettamente unilaterali.
Essa si accompagna ad intensa lacrimazione, iniezione congiuntivale, ostruzione nasale, o viceversa scolo nasale (rinorrea), sudorazione facciale, tutti strettamente omolaterali al dolore.
L’osteopatia biodinamica risulta utile per la cefalea a grappolo, in quanto attraverso una palpazione delicata da parte dell’operatore, si tende a trattare le disfunzioni che ne sono la causa, così da ridurre notevolmente l’infiammazione, calmando di gran lunga il dolore .
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DIPLOMI CONSEGUITI DAL DOTT. GIANLUCA GAGLIARDI

Il Dott. Gianluca Gagliardi, nel 1997 consegue il diploma in Terapia Riabilitativa presso Unità Sanitaria Locale di Pescara.
Dal 2000 esercita la professione di Terapista della Riabilitazione presso la Cooperativa “Assistenza 2000” di Ascoli Piceno.

Nel 2006 si Diploma in osteopatia presso Accademia Italiana Osteopatia Tradizionale (AIOT).

Titolo tesi
Valutazione osteopatica in pazienti affetti da sterilità.

L’OSTEOPATIA BIODINAMICA PER LA CEFALEA MUSCOLO-TENSIVA

La cefalea muscolo tensiva risulta essere una sintomatologia molto fastidiosa ed invalidante, per la quale il paziente è costretto all’assunzione di farmaci che non sempre sono privi di controindicazioni ed effetti collaterali.
L’osteopatia biodinamica risulta essere molto utile in caso di cefalea muscolo-tensiva, in quanto, attraverso una palpazione delicata da parte dell’operatore, si tende innanzitutto a favorire il ripristino della zona cranico-cervicale, riducendo la tensione dei muscoli del collo, diminuendo di conseguenza il dolore fino a farlo scomparire.
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CON LE MANI L’OSTEOPATA PUÒ SENTIRE E VEDERE DOVE OCCHI ED ORECCHIE NON ARRIVANO

Con gli occhi si può guardare, con le orecchie si può ascoltare. Ma con le mani si può sentire e vedere dove occhi ed orecchie non arrivano. L’osteopatia biodinamica si prende cura del tuo corpo e del ripristino del suo equilibrio funzionale.
#OsteopatiaBiodinamica #ripristino #equilibriofunzionale #trattamento #StudioOsteopaticoGagliardi

Dott. Gianluca Gagliardi, Osteopata e Terapista della Riabilitazione

Il Dott. Gianluca Gagliardi, Osteopata e Terapista della Riabilitazione, nel 1997 si diploma in Terapia Riabilitativa presso Unità Sanitaria Locale di Pescara.

Dal 2000 esercita la professione di Terapista della Riabilitazione presso la Cooperativa “Assistenza 2000” di Ascoli Piceno.

Nel 2006 si  Diploma  in osteopatia presso Accademia Italiana Osteopatia Tradizionale (AIOT).

Titolo tesi
Valutazione osteopatica in pazienti affetti da sterilità.

Successivamente si specializza in Osteopatia Biodinamica.

Dal 2007 esercita la libera professione di Osteopata ad Ascoli Piceno, ed effettua trattamenti di Osteopatia Biodinamica.

SU COSA SI BASA L’OSTEOPATIA BIODINAMICA

L’osteopatia biodinamica si basa su un rapporto rispettoso tra l’operatore ed il paziente che ottiene un’atmosfera adeguata per far partire tutto il potenziale di guarigione e saggezza.
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LA MODALITÀ DI CONTATTO DELL’OSTEOPATIA BIODINAMICA

Attraverso una modalità di contatto non direttiva, orientata al sostegno, all’ascolto profondo e ad una presenza appropriata, viene ripristinata una connessione con i ritmi naturali del corpo, a favore di un riequilibrio.

OSTEOPATIA BIODINAMICA PER L’EMICRANIA

L’emicrania è un disturbo frequente che riduce notevolmente la qualità della vita di coloro che ne soffrono.
Le disfunzioni del cranio possono causare limitazioni della dura madre e uno squilibrio della muscolatura.
Causato da irritazione del nervo grande occipitale, derivante dalla parte dorsale di C2, e del nervo piccolo occipitale, derivante dalla ventrale di C2.
Il dolore è generalmente breve, tagliente, e/o lancinante sul territorio di innervazione del nervo interessato, di solito dura diversi secondi.
L’osteopatia biodinamica risulta molto utile in caso di emicrania, in quanto, attraverso una palpazione delicata dell’operatore, si tende a riequilibrare le disfunzioni del cranio, così da sfiammare il nervo interessato e ridurre di gran lunga il dolore.
#OsteopatiaBiodinamica #emicrania #trattamento #StudioOsteopaticoGagliardi

L’OSTEOPATIA BIODINAMICA SECONDO SUTHERLAND

L’Osteopatia biodinamica ha come caposaldo la salute del paziente e la credenza nell’autoguarigione.
Secondo Sutherland, il meccanismo respiratorio primario dettava i tempi della salute del paziente, dettava cioè i tempi della guarigione del paziente. La salute ed il meccanismo respiratorio primario, secondo Sutherland, erano due fattori fra loro molto collegati: nella malattia, nella condizione patologica, l’Osteopatia Biodinamica continua a credere che il corpo operi una condizione di salute.

L’APPROCCIO BIODINAMICO FA RIEMERGERE LE FORZE REGOLATRICI ALL’INTERO DEL NOSTRO CORPO

L’approccio biodinamico non è tanto rivolto alla lesione osteopatica, quanto alla Salute che è presente all’interno della stessa lesione, consentendo alle forze auto regolatrici del paziente di emergere.

Con l’approccio biodinamico si raggiunge un equilibrio globale in cui la parte in lesione omogeinizza la sua tensione con quella del resto del corpo. L’equilibrio è ottenuto grazie ad una armonizzazione del SNA che avviene con i ritmi più lenti della Respirazione Primaria e che rappresenta il punto di partenza del trattamento.

L’OSTEOPATIA BIODINAMICA E’ ADATTA AD OGNI FASCIA DI ETA’

L’osteopatia biodinamica riequilibra le funzioni vitali e agisce con uno scopo curativo ma sopratutto preventivo, le indicazioni per un trattamento osteopatico biodinamico sono molto ampie e appropriate per tutte le fasce d’età.

LA QUIETE DINAMICA ..

La dimensione della Quiete stessa contiene il principio della Salute, della Vitalità e, nella definizione di dinamicità della Quiete Dinamica, ci riporta alla dimensione Originale di Creazione dell’universo, sia dal punto di vista spirituale, concettuale-filosofico e della fisica.

Il Respiro della Vita emerge dalla Quiete Dinamica. La Quiete è una chiara esperienza percettiva che troviamo al centro dei processi clinici. La percezione diretta della Quiete è il segnale di un cambiamento nel Sistema Respiratorio Primario SRP, e spesso rappresenta un portale attraverso il quale si accede a stati di coscienza incarnata più profondi.

BORSITE E OSTEOPATIA BIODINAMICA

La borsite è una condizione dolorosa che interessa le piccole sacche (o vescichette) ripiene di liquido, chiamate “borse”.
Le borse più esposte al rischio di infiammazione sono quelle della spalla, del gomito, del ginocchio e del gomito.
L’osteopatia biodinamica risulta molto utile in caso di borsite, in quanto attraverso una palpazione molto delicata da parte dell’operatore si tende ad attenuare il gonfiore, riducendo di gran lunga l’infiammazione e di conseguenza il dolore.
#OsteopatiaBiodinamica #borsite #trattamento #StudioOsteopaticoGagliardi

L’Osteopata Biodinamico

L’Operatore di Osteopatia Biodinamica opera in un ambito di presenza, di ascolto, di non giudizio e con la capacità di entrare in risonanza con i processi fisiologici del cliente e di se stesso. Egli sviluppa e affina la capacità di “ascoltare” con le mani l’espressione di lenti movimenti ritmici dentro la fisiologia corporea e di percepirne  la qualità. Attraverso questo raffinato contatto l’operatore può facilitare il libero fluire di tali ritmi soprattutto in quelle aree ove è stato reso difficoltoso da eventi che appartengono alla storia di ogni persona, come pregressi traumi, cicatrici, stati morbosi cronici, stress, promuovendone il benessere e migliorandone la qualità di vita.

LA TECNICA OSTEOPATICA BIODINAMICA

La tecnica osteopatica biodinamica non usa manipolazioni, né impone azioni forzate, ma lavora in collaborazione con il corpo, nel rispetto dei tempi e dei modi della persona, facilitando e potenziando le naturali capacità di autoguarigione dell’organismo e promuovendo così l’armonia, il benessere e la salute.

OSTEOPATIA BIODIMAMICA ..

Senza forzature ne induzioni si rivolge all’organismo nella sua completezza e alla sua naturale capacità di auto-guarigione, produce un rilassamento profondo su più livelli (corpo-mente-spirito). Infatti durante una seduta si sperimenta una profonda tranquillità, le tensioni si alleggeriscono restituendo un senso di pace e integrità al proprio essere, l’eventuale dolore si attenua e la persona percepisce il ritorno al naturale stato di benessere.

MALOCCLUSIONE E OSTEOPATIA BIODINAMICA

La Malocclusione è spesso caratterizzata da dolore, click e blocco mandibolare, mal di testa, mal d’orecchio, ronzio nelle orecchie (acufeni), bruxismo e problemi ai seni mascellari. Di solito è parte di una disfunzione muscolo-scheletrico generalizzata.
L’osteopatia biodinamica in genere risulta utile in caso di malocclusione, in quanto attraverso una palpazione molto delicata da parte dell’operatore si affrontano le limitazioni articolari e la tensione dei tessuti molli del tratto cervicale, in particolare la parte superiore del collo (Occipite-Atlante-Epistrofeo), allentando inoltre la tensione dei muscoli della mascella e dei legamenti, riallineando anche l’articolazione temporo-mandibolare, così da cercare di ripristinare una corretta occlusione, il tutto in collaborazione con l’ortodontista.
Le due figure specialistiche sono sempre complementari!!!
#OsteopatiaBiodinamica #malocclusione #trattamento #StudioOsteopaticoGagliardi

L’UTILITÀ DELL’OSTEOPATIA BIODINAMICA PER IL DOLORE AI RENI

Il mal di reni il più delle volte viene confuso con il mal di schiena perché si manifesta con un dolore al fianco o nella zona lombare che spesso si estende fino al basso ventre.
Il dolore si irradia dal rene quando è in atto un’infiammazione, un infezione, quando c’è una lesione e può essere acuto, e manifestarsi all’improvviso, oppure può essere cronico.
L’osteopatia biodinamica risulta molto utile in caso di mal di reni, in quanto attraverso una palpazione delicata da parte dell’operatore, si tende a togliere la pressione delle vertebre circostanti, agevolando la riossigenazione cellulare ed il ritorno venoso degli arti inferiori, così da ridurre notevolmente la sintomatologia dolorosa.
#OsteopatiaBiodinamica #doloreaireni #trattamento #StudioOsteopaticoGagliardi

LA SEDUTA OSTEOPATICA IN BIODINAMICA

si sviluppa attraverso:

  • la discriminazione sensoriale,  dei ritmi presenti e del “piano” in cui si manifestano
  • la sincronizzazione con il mondo naturale e le sue leggi rappresentate dalle forze innate della Respirazione Primaria e l’osservazione degli eventuali effetti.

 

MALOCCLUSIONE ED OSTEOPATIA BIODINAMICA

La Malocclusione è spesso caratterizzata da dolore, click e blocco mandibolare, mal di testa, mal d’orecchio, ronzio nelle orecchie (acufeni), bruxismo e problemi ai seni mascellari. Di solito è parte di una disfunzione muscolo-scheletrico generalizzata. I problemi all’ATM (Articolazione Temporo-Mandibolare) possono essere molto debilitanti, in quanto influenzano il mangiare, il bere ed il parlare.
L’osteopatia biodinamica in genere risulta utile in caso di malocclusione, in quanto attraverso una palpazione molto delicata da parte dell’operatore si affrontano le limitazioni articolari e la tensione dei tessuti molli del tratto cervicale, in particolare la parte superiore del collo (Occipite-Atlante-Epistrofeo), allentando inoltre la tensione dei muscoli della mascella e dei legamenti, riallineando anche l’articolazione temporo-mandibolare, così da cercare di ripristinare una corretta occlusione, il tutto in collaborazione con l’ortodontista.
Le due figure specialistiche sono sempre complementari!!!
#OsteopatiaBiodidinamica #malocclusione #trattamento #StudioOsteopaticoGagliardi 

LO SCOPO DELL’OSTEOPATIA BIODINAMICA ED IL RUOLO DELL’OSTEOPATA

Lo scopo dell’osteopatia biodinamica è quello di cercare di comprendere la “potenza” e “l’intenzione” del Soffio di Vita attraverso la percezione diretta delle leggi naturali.

Il ruolo dell’osteopata, al più alto livello, è quello di trovare questa “memoria” di salute, onnipresente, e riconoscere la sua manifestazione e gli effetti positivi sulla persona. 

L’ESSENZA DELL’OSTEOPATIA BIODINAMICA

La  FORMA PERFETTA emana la FUNZIONE: il Soffio di Vita la crea per vitalizzare la materia o struttura. La Forma Perfetta che equivale all’Origine, ha posto nella Struttura vivente sia la memoria del Progetto iniziale, sia una Linea Mediana di riferimento dalla quale tutto è partito, già dal momento della concezione.

L’UTILITÀ DELL’OSTEOPATIA BIODINAMICA PRIMA, DURANTE E DOPO LA GRAVIDANZA

Quando è utile l’osteopatia biodinamica?

Prima della gravidanza

Quando il concepimento si rivela difficile, per preparare la gravidanza e le sue modificazioni corporee.

L’osteopatia è un approccio  che può portare soluzioni in certi casi di ipofertilità, dunque può favorire la gravidanza.

Nei casi in cui si siano verificati traumi importanti in seguito a incidenti, cadute, choc; la perdita di mobilità del bacino e della colonna può rendere aleatoria, in seguito inconfortevole una gravidanza.

Il caso specifico di coccige doloroso in seguito o meno a traumi importanti è una ottima indicazione per un trattamento prima di una gravidanza.

Il caso di “sacro spinto posteriormente” conseguente ad un precedente parto con una espressione uterina giustificata da una uscita per via bassa o nel caso di fuoriuscita della placenta. Questa lesione, porta a lombalgie con dolore diffuso nella parte bassa della schiena, qualche mese o anno dopo il parto.

Durante la gravidanza

La maggior parte degli osteopati preferisce non intervenire, prima che la placenta non si sia installata, ossia prima del terzo mese.

È comunque possibile intervenire durante questo periodo con delle tecniche appropriate, se dovessero apparire dolori o fastidi che possono disturbare la gravidanza.

Il caso di nausea in questa fase merita attenzione in quanto è molto frequente che l’osteopata possa alleviare o attenuare questi fastidi durante i primi tre mesi.

In seguito è possibile seguire qualsiasi gravidanza proprio per delicatezza della tecnica biodinamica.

In quanto ai dolori vertebrali, nella maggior parte dei casi, sono l’espressione di un sovraccarico di lavoro a quel livello ma, la causa è da ricercarsi nelle modificazioni fisiologiche e meccaniche dei volumi viscerali o del torace e soprattutto della posizione del feto nell’utero, e della qualità muscolare di quest’ultimo.

Dopo la gravidanza

Per un migliore recupero.

In collaborazione con l’ostetrica , in tutti i casi di rieducazione perineale del post-parto, sarebbe utile consultare un’osteopata al fine di ottenere risultati migliori, più stabili nel tempo.
Certe lesioni osteopatiche vertebrali, viscerali o cranio-sacrali possono perturbare una buona rieducazione.

Un esempio significativo è il caso delle cicatrici: cesareo, episiotomia, peridurale.

Le aderenze anche minime, dovute a cicatrici, sono suscettibili, di fare variare la mobilità di tutti i tessuti del bacino. In certe pazienti, il taglio cesareo, avrà un effetto importante sulla cerniera tra il bacino, il sacro e la regione lombare e parteciperà alla comparsa, in futuro, di dolori in quelle zone.

Qualche altro esempio:

  • una costipazione si instaura più o meno dopo un parto avvenuto con una espulsione molto rapida;
  • dolori al coccige subito dopo il parto o dopo qualche mese;
  • mal di testa o dolori della parte bassa della schiena qualche mese dopo il parto ove si è presentata una espressione uterina per aiutare l’espulsione del bambino o per favorire l’uscita della placenta;
  • dolori durante i rapporti qualche settimana dopo il parto;
  • in tutti i casi di cistiti ripetitive, di discesa d’organi (ptosi);
  • nelle incontinenze urinarie o sensazioni irreprimibili.

COSA SIGNIFICA BIODINAMICA

Eric Blechschmidt M.D., embriologo di fama mondiale, utilizza il termine biodinamica per descrivere i movimenti submicroscopici dei campi metabolici presenti nello sviluppo dell’embrione; questi “campi di attività dinamica” sono considerati l’espressione d’una geometria assoluta, che rappresenta il fondamento stesso della vita.

Il termine biodinamica significa che i movimenti materiali o fisici che caratterizzano lo sviluppo, sono generati direttamente dalle forze naturali o innate presenti in un organismo vivente.

La biodinamica è la storia o la scrittura del mistero embrionario.

 

OSTEOPATIA BIODINAMICA PER L’ERNIA IATALE

Per ernia iatale si intende lo spostamento di una porzione di stomaco dalla cavità addominale alla cavità toracica questo comporta un bruciore nel petto e bruciore in gola, soprattutto al mattino, o comunque sensazione continua di reflusso, specie in particolari condizioni, a volte è sufficiente chinarsi per allacciarsi le scarpe.
L’osteopatia biodinamica risulta molto utile in caso di ernia iatale, in quanto attraverso una palpazione delicata da parte dell’operatore, si tende a ristabilire la situazione dinamica dei visceri e delle parti strutturali immediatamente connesse, così da migliorare di gran lunga la sintomatologia.
#OsteopatiaBiodinamica #erniaiatale #trattamento #StudioOsteopaticoGagliardi

IL MODELLO OSTEOPATICO BIODINAMICO

Il modello osteopatico biodinamico considera la Salute come una forza intelligente, creatrice e guaritrice, che genera e mantiene la nostra struttura, forma e fisiologia e che si esprime nel corpo attraverso il libero movimento dei fluidi generando la Respirazione Primaria.

CRAMPI AI POLPACCI E OSTEOPATIA BIODINAMICA

I crampi ai polpacci consistono in contrazioni improvvise dei muscoli del polpaccio (o anche solo di qualche fibra del muscolo), degli spasmi che, persistono intensamente per qualche secondo o anche qualche minuto, provocando un dolore acuto.
L’osteopatia biodinamica risulta molto utile in caso di crampi ai polpacci, in quanto attraverso una palpazione molto delicata da parte dell’operatore si tende a decontrarre i muscoli interessati, così da alleviare di gran lunga il dolore e recuperare di conseguenza il corretto movimento.
#OsteopatiaBiodinamica #crampiaipolpacci #trattamento#StudioOsteopaticoGagliardi

L’OSTEOPATIA BIODINAMICA E’ ..

Uno “strumento” a disposizione di un percorso … Alla riscoperta di “cosa” siamo, di come funziona  il nostro corpo, del perché il nostro corpo si “lamenta”.…. Può farlo, solo attraverso il “dolore”.

Ritrovare il proprio senso di “Unità”; sapere che le “reazioni” del nostro corpo sono l’insieme di un’infinità di combinazioni tra “ambiente esterno” e “ambiente interno” dove prevalgono “schemi di priorità”.

Prendere coscienza che siamo “Energia” in continuo scambio.

L’UTILITÀ DELL’OSTEOPATIA BIODINAMICA PER LA COXARTROSI

La coxartrosi consiste in una degenerazione dell’articolazione dell’anca. La malattia si caratterizza per un tono muscolare atrofizzato e per una sensazione dolorosa che tende a persistere, soprattutto quando si cammina a lungo, restando in piedi per molto tempo oppure facendo degli sforzi. Il dolore è soprattutto intenso al mattino.
L’osteopatia biodinamica risulta molto utile in caso di coxartrosi, in quanto, attraverso una palpazione delicata da parte dell’operatore, si tende a correggere la postura errata, diminuendo di conseguenza di gran lunga la sintomatologia dolorosa.
#OsteopatiaBiodinamica #coxartrosi #trattamento #StudioOsteopaticoGagliardi

Corpo, Mente e Anima il tutto è Unità

L’ Osteopatia ritiene che tutte le parti del corpo fisico, mente e spirito sono collegate tra loro e in una situazione di costante interazione.
Ogni essere umano è un tutto unificato di corpo, mente e spirito. Non c’è separazione tra queste caratteristiche umane. Il corpo non potrebbe esistere senza la mente e l’anima; non potrebbero esistere sulla terra la mente e lo spirito senza il corpo. Questi tre aspetti della vita umana sono uno. Non si può risolvere nessun problema senza trattare questi tre domini
Tutte le cellule, tessuti e organi del corpo lavorano insieme e vanno visti come un’unità, sia in stato sano che come malato. Ciascuna delle parti forma un tutto vivo, che è più della somma delle sue parti. Da parte sua, l’essere umano forma un’unità con gli altri esseri umani, il suo ambiente e il cosmo in generale.
Siamo costituiti da gli altri. Ogni identità è unica e alla volta è fatta di altri, di rapporti con gli altri.
#OsteopatiaBiodinamica #anima #corpo #mente #unità #StudioOsteopaticoGagliardi

QUALI DISTURBI PUÒ TRATTARE L’OSTEOPATIA BIODINAMICA

L’osteopatia biodinamica è adatta a problemi muscolo-scheletrici, distorsioni, distrazioni, problemi agli arti superiori,inferiori e alla colonna vertebrale. Il trattamento è perfetto anche per: emicrania con aura, a grappoli, cervicalgia,  stress, ipertensione, problemi del sistema nervoso, problemi digestivi e respiratori, traumi della nascita, disturbi della vista, dell’olfatto, dell’udito, problemi del ciclo, della menopausa, stipsi, e molti altri ancora.

COME AVVIENE LO SVOLGIMENTO DI UNA SEDUTA DI OSTEOPATIA BIODINAMICA

Una seduta di osteopatia biodinamica si svolge nella quiete e nel silenzio; la quiete è proprio un cambiamento di stato, necessario affinché le risorse di salute del corpo possano emergere e andare a contrastare e risolvere disfunzioni, disagi, problemi di vario genere. La salute non è solo il contrario della malattia, ma è uno stato profondo del corpo in cui si trova il benessere, l’apertura e la gioia.

I benefici dell’osteopatia biodinamica perciò non sono solo a livello psico-fisico ma anche comportamentale: la persona ritrova le sue forze, è più tranquilla e riesce a vivere la quotidianità in maniera più consapevole e con più energie.

Il TRATTAMENTO OSTEOPATICO BIODINAMICO

L’osteopatia biodinamica è un trattamento olistico, cioè che interessa la persona nella sua globalità mente/corpo.
Deriva dal l’osteopatia, della quale rappresenta l’approccio assolutamente morbido, non invasivo e senza manipolazioni.

La persona si sdraia vestita sul lettino, chiude gli occhi e si rilassa, può anche addormentarsi, mentre l’operatore poggia delicatamente le mani sulle zone da trattare, come cranio, caviglie e sacro, e con la sua consapevolezza e tranquillità, conduce il sistema del paziente a facilitare e a velocizzare il suo naturale processo di riequilibrio e di autocura.

 

PERCHÉ SCEGLIERE UN’OSTEOPATA

Milioni di pazienti nel mondo si rivolgono all’osteopata come loro terapeuta di scelta:

  • perché non cura il sintomo, ma cerca di agire sulle cause, con una visione d’insieme del paziente;
  • perché offre una una grande varietà di trattamenti efficaci e non invasivi, che non rientrano nella preparazione del medico tradizionale;
  • perché non utilizza farmaci;
  • perché può svolgere un lavoro preventivo, ad esempio contro i dolori muscolo-scheletrici.

SINDROME DEL PIRIFORME E OSTEOPATIA BIONAMICA

La Sindrome del Piriforme è causata da un’eccessiva contrazione del muscolo piriforme che comprime il nervo sciatico nel momento in cui questo passa in profondità sotto il gluteo prima di proseguire il suo percorso verso la gamba.
Questa problematica è conosciuta anche con il termine “falsa sciatica” in quanto il dolore provocato è spesso confuso con quello causato dall’irritazione del nervo sciatico da parte di una protrusione o di un’ernia a livello lombare.
L’osteopatia biodinamica risulta molto utile in caso di Sindrome del Piriforme, in quanto attraverso una palpazione delicata da parte dell’operatore, si tende a ridurre il dolore e lo spasmo muscolare del piriforme, ristabilendo di conseguenza la corretta mobilità e funzione a livello lombare e 
lungo gli arti inferiori.
#OsteopatiaBiodinamica #SindromedelPiriforme #trattamento #StudioOsteopaticoGagliardi

OSTEOPATIA BIODINAMICA PER L’ETA’ GERIATRICA

L’osteopatia biodinamica risulta molto utile anche in età geriatrica, in quanto attraverso un tocco delicato da parte dell’operatore, migliorando il metabolismo e favorendo la circolazione sanguigna si possono risolvere svariate #patologie come #ipertensione #difficoltaintestinali #incontinenzaurinaria #problemivascolari e molto altro ancora.
#OsteopatiaBiodinamica #geriatria #trattamento #StudioOsteopaticoGagliardi

CRAMPI AI POLPACCI E OSTEOPATIA BIODINAMICA

I crampi ai polpacci consistono in contrazioni improvvise dei muscoli del polpaccio (o anche solo di qualche fibra del muscolo), degli spasmi che, persistono intensamente per qualche secondo o anche qualche minuto, provocando un dolore acuto.
L’osteopatia biodinamica risulta molto utile in caso di crampi ai polpacci, in quanto attraverso una palpazione molto delicata da parte dell’operatore si tende a decontrarre i muscoli interessati, così da alleviare di gran lunga il dolore e recuperare di conseguenza il corretto movimento.
#OsteopatiaBiodinamica #crampiaipolpacci #trattamento #StudioOsteopaticoGagliardi

I Fondamenti dell’Osteopatia Biodinamica

L’Osteopatia Biodinamica è una terapia manuale dolce e non invasiva, derivata dall’Osteopatia craniale che ne evidenzia più gli aspetti energetici sottili e meditativi, senza essere intensa come il massaggio o altre pratiche di intervento manipolative.

Attraverso il tocco delicato e ricettivo del terapeuta viene stimolata in maniera delicata e profonda la capacità di riequilibrio del sistema psicosomatico.  L’Osteopatia Biodinamica è basata sulle fondamentali capacità di Ascolto Profondo, di Quiete e di sostegno del terapeuta che le trasforma in una modalità di lavoro con il corpo del Cliente in un percorso alla riscoperta della Salute. Senza forzature ne induzioni si rivolge all’organismo nella sua completezza e alla sua naturale capacità di auto-guarigione, produce un rilassamento profondo su più livelli (corpo-mente-spirito).

OSTEOPATIA BIODINAMICA PER IL TORCICOLLO MUSCOLARE CONGENITO

Come si presenta un neonato con Torcicollo muscolare congenito?
– la testa sarà inclinata dal lato del muscolo teso e ruotata dalla parte opposta
– la parte posteriore del cranio sarà piatta da un lato (a causa della posizione che il neonato sarà costretto a mantenere): plagiocefalia posizionale
– asimmetria del viso ( occhio zigomo e mandibola)
– se il torcicollo non verrà trattato abbastanza velocemente si accentuera’ lo sviluppo asimmetrico del sistema visivo, uditivo ed occlusivo del neonato
Dopo una visita specialistica, ed un esame ecografico, l’osteopata tratterà in modo dolce attraverso l’#OsteopatiaBiodinamica il neonato a livello articolare e muscolare sulla zona occipito- mastoidea, sui condili occipitali e sulla zona cervicale, a livello vasculo-nervoso sul foro giugulare ( zona di passaggio vascolare e nervoso importante per l’innervazione del muscolo interessato dal torcicollo).
#torcicollomuscolarecongenito #trattamento#StudiOsteopaticoGagliardi

L’UTILITÀ DELL’OSTEOPATIA BIODINAMICA PER LA STENOSI CERVICALE

Per stenosi cervicale si intende un restringimento del canale vertebrale cervicale, una struttura contenente il midollo spinale e l’origine delle radici spinali cervicali.
La stenosi di questo canale osseo costituito dalle vertebre cervicali e dal complesso discolegamentoso intervertebrale può essere il risultato del fisiologico fenomeno di invecchiamento della colonna (stenosi degenerativa), di condizioni anatomiche già presenti alla nascita (stenosi congenite) o di un episodio/i traumatico/i (stenosi post-traumatica).
L’osteopatia biodinamica risulta molto utile per il trattamento della stenosi cervicale, in quanto attraverso una palpazione delicata da parte dell’operatore, si tende a migliorare la circolazione di un vaso sanguigno o ad allentare la restrizione del tratto cervicale, così da alleviare di gran lunga la sintomatologia.
#OsteopatiaBiodinamica #stenosicervicale #trattamento#StudiOsteopaticoGagliardi

Osteopatia Biodinamica, Sapere di guarigione, Forza di Salute

Osteopatia Biodinamica è parte del lavoro orientato alla salute e alle risorse. In primo piano non ci sono sintomi o disfunzioni, ma la forza intrinseca del Respiro della Vita, il contatto avviene attraverso la ricerca dell’azione delle forze morfologiche embrionali. Queste sono le forze creatrici che ci hanno letteralmente formato dal concepimento in poi e che agiscono e sono sempre presenti, anche ora nel corpo adulto. Ciò ha poco a che vedere con l’impostazione  della ricerca della disfunzione primaria, proprio perché rovescia il paradigma dell’analisi strutturale. E’ un processo attraverso  livelli di ascolto e di relazione con il corpo, il tocco, la pelle e i tessuti. La storia del corpo in questo momento sta alla Biomeccanica, come il relazionarsi con forze più nascoste e sottili, che hanno a che fare con l’idea che la risorsa e la salute siano sempre disponibili, sta alla Biodinamica. Al centro la Salute.

LA QUALITÀ CHE EMERGE DALLA QUIETE …

“La qualità che emerge dalla Quiete e dallo stato meditativo è la stessa che farà muovere la mano del terapeuta, che gli farà compiere o no un gesto. Questa qualità non è pensata. Se nella terapia vi accorgete di pensare a quello che state facendo, non siete più nello stato di “testimone neutro”, ma accorgendovene potrete ritornarvi  (l’attenzione è fluida come l’oscillazione di un pendolo). Non c’è niente da FARE, solo ESSERE.” Charles Ridley

SU COSA E’ BASATO IL LAVORO DELL’OPERATORE CHE APPLICA L’OSTEOPATIA BIODINAMICA

Il lavoro dell’operatore che applica l’osteopatia biodinamica si radica sulla capacità di “presenza” nell’attualità del momento vissuto, nell’ascolto e nel sostegno del “respiro vitale” che  è una forza organizzatrice che mantiene le funzioni dell’organismo secondo un principio di salute innato. Il respiro vitale infonde ritmicamente l’informazione della salute in ogni cellula e il corpo risponde a questa trasmissione con ciclici movimenti di espansione e retrazione lenti e costanti. Così attraverso un tocco delicato e ricettivo, a volte definito neuro-affettivo, la terapia si dispiega e coopera con le forze della “respirazione primaria” e le loro ritmiche espressioni, favorendo il ripristino dell’equilibrio nel sistema dell’individuo. E’ un lavoro di pazienza e di attesa che rispetta i ritmi del corpo e non li impone; a volte si hanno risultati immediati, altre è necessario ripetere le sedute per pervenire ad un miglioramento.

In questo Ascolto Profondo la percezione di una Quiete Dinamica sovente trascende la sensorialità corporea e soprattutto quella della coscienza, diviene così un’esplorazione dello spazio senza tempo, dove soltanto l’intuizione diretta (l’insight, la prajna, lo spanda) permette di “conoscere” i vasti campi del “possibile”.

L’UTILITÀ’ DELL’OSTEOPATIA BIODINAMICA PER LA GONARTROSI

La gonartrosi (o artrosi del ginocchio) è una malattia cronico-degenerativa caratterizzata dalla distruzione e dalla potenziale perdita della cartilagine articolare del ginocchio.
Nel corso del tempo, questo processo causa un danno progressivo a carico dell’articolazione e una significativa limitazione dei movimenti.
L’osteopatia biodinamica risulta un valido aiuto in caso di gonartrosi, in quanto, attraverso una palpazione molto delicata da parte dell’operatore, innanzitutto si interrompono e si prevengono le alterazioni artrosiche, che altrimenti proseguono in modo inarrestabile fino ad essere definitive, ed in secondo luogo si tende a rendere più sopportabile il dolore riducendolo in modo significativo e duraturo nel tempo.
#OsteopatiaBiodinamica #gonartrosi #trattamento#StudioOsteopaticoGagliardi

L’ESPERIENZA OSTEOPATICA BIODINAMICA


L’esperienza di una sessione di Osteopatica Biodinamica  apre sempre un dialogo con la nostra naturale forza vitale, quindi potrebbe essere anche considerata sia come forma di prevenzione, sia come un modo per restare in contatto con la propria salute (un po’ come andare in palestra per tenere in allenamento il nostro corpo). 

L’ESSENZA DELLA PRATICA OSTEOPATICA BIODINAMICA

L’essenza della pratica osteopatica biodinamica è l’arte dell’ascolto intelligente ed intuitivo attraverso il tocco leggero dell’operatore, che comprende allo stesso modo le mani, la mente e il cuore. L’operatore impara a sentire il corpo e la disfunzione dal cuore che, facendo da leva, consente alle disfunzioni di riflettersi nel tocco.

L’operatore biodinamico, portandosi in uno stato interiore di quiete dinamica, educa i propri sensi, in particolare quello tattile, per condursi dentro la struttura del corpo che gode di una propria intelligenza e memoria.  Attraverso il contatto osteopatico biodinamico si ascolta che cosa ha il corpo da comunicare, si ascolta l’opinione del corpo, non quella della mente. Sono i tessuti, attraverso il contatto consapevole, che dal profondo del loro interno permettono alle mani dell’operatore la lettura della loro storia. Le mani sono come delle antenne capaci di “dialogare” con i tessuti e con le emozioni. L’operatore biodinamico pone le sue mani gentilmente sul corpo ed attende che si mostrino le aree di restrizione o tensione. Si seguono le più piccole pulsazioni e i più lievi movimenti che si manifestano nel sistema Craniosacrale fino a che i punti di resistenza vengano rilasciati. Si facilita il ritorno dei tessuti all’equilibrio, aiutando il ricevente a ristabilire la propria naturale funzionalità nelle aree affette del corpo. La Biodinamica è guidata, quindi, dalla saggezza intrinseca del corpo del cliente che dirige il ritmo del lavoro, garantendo così il più ampio rispetto dei tempi di elaborazione del trauma.

COME FUNZIONA L’OSTEOPATIA BIODINAMICA

Nel metodo dell’Osteopatia Biodinamica  l’operatore facilita un fisiologico processo di rilascio nell’area della disfunzione agendo sul naturale flusso del liquido cefalorachidiano che circolando all’interno del sistema nervoso permette al corpo di preservare e trasmettere la salute fin dallo stato embrionale.

In questo modo l’osteopatia biodinamica evita di operare manovre di manipolazione diretta sulla lesione cercando invece di rendere nuovamente vitale la salute all’interno del corpo del ricevente andando oltre il sollievo sintomatico.

L’UTILITÀ DELL’OSTEOPATIA BIODINAMICA PER L’ERNIA CERVICALE

L’ernia cervicale consiste nella fuoriuscita di materiale gelatinoso dal nucleo polposo di un disco intervertebrale situato nel tratto cervicale. A seguito dell’erniazione, si viene a formare una sorta di protuberanza del disco intervertebrale che comprime le radici nervose dirette ad un braccio e/o il midollo spinale.
L’osteopatia biodinamica, risulta molto utile in caso di ernia cervicale, in quanto, attraverso una palpazione delicata da parte dell’operatore, si tende a ridurre la pressione sulla radice del nervo, diminuendo anche di gran lunga l’infiammazione e l’edema così da far scomparire di conseguenza il dolore.
#OsteopatiaBiodinamica #erniacervicale #trattamento #StudioOsteopaticoGagliardi

TRAUMA E OSTEOPATIA BIODINAMICA

Il concetto biodinamico si rivolge alla capacità innata di autoregolazione dell’organismo.

L’esperienza traumatica disturba le naturali funzioni fisiologiche del sistema nervoso, che possono essere ripristinate grazie all’utilizzo dell’osteopatia biodinamica, offrendo delle modalità di osservazione e cooperazione che agiscono come dei veri e propri antidoti agli effetti disorganizzanti del trauma.

GONARTROSI

La Gonartrosi, o artrosi del ginocchio, spesso è secondaria (pregressi eventi traumatici o fenomeni infiammatori dell’articolazione).
Non di rado è primaria, e solo in secondo tempo, per le alterazioni prodotte dallo stesso processo artrosico, può verificarsi una deviazione in varismo o, più raramente in valgismo del ginocchio.
La sintomatologia è rappresentata da: Dolore locale, possibile atteggiamento del ginocchio in lieve flessione, pastosità ed ipertrofia dei tessuti periarticolari, versamenti endoarticolari recidivanti, ipotrofia quadricipiatele, limitazioni articolari con sensazioni di scrosci endoarticolari, zoppia di fuga.
Nelle fasi molto avanzate: ginocchio globoso, dolente, con particolarità ridotta e frequente deviazione assiale.
L’osteopatia biodinamica risulta un valido aiuto in caso di gonartrosi, in quanto, attraverso una palpazione molto delicata da parte dell’operatore, innanzitutto si interrompono e si prevengono le alterazioni artrosiche, che altrimenti proseguono in modo inarrestabile fino ad essere definitive, ed in secondo luogo si tende a rendere più sopportabile il dolore riducendolo in modo significativo e duraturo nel tempo.
#OsteopatiaBiodinamica #gonartrosi #trattamento#StudioOsteopaticoGagliardi

LE ORIGINI DELL’OSTEOPATIA BIODINAMICA

L’attenzione alla globalità del corpo inteso come sistema biologico coerente e auto-organizzato dà origine all’Osteopatia Biodinamica, ove il corpo e la sua biosfera diventano il centro di un meccanismo di autoregolazione universalmente presente.

DIFFERENZE TRA OSTEOPATIA E FISIOTERAPIA

DIFFERENZE TRA OSTEOPATIA E FISIOTERAPIA
L’osteopatia è un sistema di diagnosi e trattamento che pur basandosi sulle scienze fondamentali e le conoscenze mediche tradizionali (anatomia, fisiologia, ect..) non prevede l’uso di farmaci né il ricorso alla chirurgia, ma attraverso manipolazioni e manovre specifiche si dimostra efficace per la prevenzione, valutazione ed il trattamento di disturbi che interessano non solo l’apparato neuro-muscolo-scheletrico, ma anche cranio-sacrale (legame tra il cranio, la colonna vertebrale e l’osso sacro) e viscerale (azioni sulla mobilità degli organi viscerali).
L’osteopatia, in special modo con tecnica biodinamica applicata attraverso una palpazione molto delicata da parte dell’operatore risulta utile per vari disturbi, e può eseguirsi proprio per le sue caratteristiche su pazienti di ogni età, dai neonati agli anziani.
La Fisioterapia, oltre che di esercizi posturali, si avvale anche di macchinari, tipo ultrasuoni o ionoforesi, per arrivare sostanzialmente al semplice ripristino della zona che presenta la sintomatologia, non agendo sulle cause che la provocano.
Le principali differenze tra Osteopatia e Fisioterapia sono: L’Osteopatia mira a cercare la/le cause alla base del disturbo, anche se le stesse non si trovano nel “distretto” interessato, ad es. una lombalgia causata da un problema di caviglia o viscerale, mentre la fisioterapia ha generalmente un approccio più “locale” nei confronti della zona dolente/patologia.
Oggettivamente alcune tecniche osteopatiche sono più potenti di quelle fisioterapiche ed infatti per raggiungere i risultati sono necessarie meno sedute, 3/4/5 un ciclo osteopatico, almeno 10 quello fisioterapico.
Generalmente l’approccio fisioterapico è muscolare, fasciale, tissutale, articolare, ma non include tecniche sui VISCERI, sul CRANIO, sull’ATM ed è di solito molto meno “specifico”.
#OsteopatiaBiodinamica #Osteopatia #Fisioterapia #differenze #trattamento #StudioOsteopaticoGagliardi

GLI EFFETTI DI UNA SEDUTA DI OSTEOPATIA BIODINAMICA

Gli effetti comunemente riportati dopo una seduta di Osteopatia Biodinamica sono: profondo rilassamento e presenza nel corpo, sensazione di pace e armonia, stato di equilibrio del sistema nervoso autonomo, maggiore chiarezza mentale, scioglimento di tensioni e nuovi insight (intuizioni).

Si possono sciogliere blocchi o tensioni in alcune parti del corpo, anche antichi, ricomponendo l’unità del sistema biologico della persona. Si può lavorare sia con stati cronici che acuti, trattandosi di una tecnica non manipolativa, molto delicata e non invasiva.

 

LE FORZE BIODINAMICHE ESPRESSIONE DELLA SALUTE

Le forze Biodinamiche (espressione della ‘Salute’) si esprimono nel corpo attraverso una Respirazione Primaria, un ritmo che è più profondo della respirazione polmonare o del battito cardiaco, che muove le cellule, i fluidi e le strutture del corpo. Per analogia, potremmo riferirci ai movimenti ritmici e organizzati generati dalle Maree che vengono trasmessi all’acqua degli oceani.

Il nostro corpo è organizzato, sia a livello molecolare che cellulare, come una Matrice fluida uniforme. La concezione anatomica classica, del corpo suddiviso in parti, è stata superata grazie alle nuove possibilità di indagine microscopica e con microcamere. Il nostro corpo è biologicamente un continuum di una sostanza simile al gel che cambia consistenza e densità continuamente.

In Osteopatia Biodinamica, tale continuum viene definito Corpo Fluido o Matrice Fluida. I ritmi e le forze ordinatrici si esprimono nella matrice fluida, ordinandola e riorganizzandola. Tali ritmi e forze sono considerate espressione della ‘Salute’.
La ‘Salute’ in Osteopatia Biodinamica, non è quindi intesa come assenza di sintomi, ma è un principio attivo intrinseco al sistema vitale, una forza che organizza tutto ciò che avviene nella matrice fluida del corpo in ogni istante della sua vita.

L’OPERATORE DI OSTEOPATIA BIODINAMICA

L’operatore di osteopatia biodinamica ascolta le onde più superficiali, che narrano la nostra storia più recente del nostro organismo e ascolta le maree più lente e profonde che modellano il nostro sviluppo da quando eravamo embrioni.

 

L’UTILITÀ DELL’OSTEOPATIA BIODINAMICA PER L’ENDOMETRIOSI

l’endometriosi è una malattia in cui il tessuto che normalmente cresce all’interno dell’utero si trova a crescere anche in distretti diversi, come ad esempio ovaie, sulle tube di Falloppio, sulla vescica o su altri organi, questo causa forti dolori pelvici specialmente durante i rapporti sessuali o durante il ciclo.
L’osteopatia biodinamica risulta molto utile nel trattamento dell’endometriosi, in quanto, attraverso una palpazione delicata da parte dell’operatore, si tende a ridurre consistentemente il dolore pelvico.
#OsteopatiaBiodinamica #endometriosi #trattamento #StudioOsteopaticoGagliardi

L’UTILITÀ DELL’OSTEOPATIA BIODINAMICA PER LA SACROILEITE

La sacroileite è un’infiammazione di una o di entrambe le articolazioni sacro-iliache, che collegano la colonna vertebrale inferiore e del bacino.
Il dolore associato con la disfunzione dell’articolazione sacro-iliaca si presenta più comunemente nelle natiche e nella parte bassa della schiena, ma può anche interessare le gambe, l’inguine e persino i piedi. Il dolore può essere aggravato dallo stare in piedi per lungo tempo, dal sostenere il peso corporeo più su una gamba che rispetto all’altra, salire le scale, correre, avere posture scorrette.
L’osteopatia biodinamica risulta molto utile nel trattamento della sacroileite, in quanto, attraverso una palpazione delicata da parte dell’operatore, si tende a diminuire la sintomatologia, attenuando l’infiammazione, così da calmare il dolore e ripristinare di conseguenza una postura corretta.
#OsteopatiaBiodinamica #sacroileite #trattamento#StudioOsteopaticoGagliardi

L’ESPERIENZA OSTEOPATICA BIODINAMICA

“Un’esperienza sottile e profonda dove i principi biologici e fisiologici incontrano l’insieme delle manifestazioni energetiche della salute: le Maree e la Quiete. Sensazioni che ci riportano ad una piena coscienza del corpo. L’esperienza induce stati emotivi che risvegliano il nostro cuore e contatti con la Quiete che portano silenzio e pace nella mente.”

CON L’OSTEOPATIA BIODINAMICA IMPARIAMO AD INTERAGIRE CON LE NOSTRE FORZE PIÙ PROFONDE

“La spinta alla cura, oltre alla volontà di aiutare gli altri, è legata alla necessità di scoprire qualcosa in più su di noi, sul nostro funzionamento e sulle nostre dinamiche.

In Osteopatia Biodinamica  abbiamo l’onore e la fortuna di interagire con le forze più profonde che organizzano l’uomo, e tutto ciò che è vivente, così come ci appare ogni istante. Grazie alla pratica professionale quotidiana con questa “respirazione” primaria ho imparato una cosa stupefacente: riconnettersi alla Salute genera in prima istanza un miglioramento generale della condizione fisica ed emotiva diminuendo fino a far scomparire completamente i sintomi del ricevente/paziente, ma la cosa più interessante è che in seconda fase la tendenza spontanea è quella di entrare in contatto con un potenziale più profondo orientato allo sviluppo della coscienza e della consapevolezza.“

L’operatore  biodinamico prima di mettersi all’ascolto del paziente è necessario che cominci ad ascoltare sé stesso. Deve avvertire le proprie sensazioni senza giudicarle, lasciare che le emozioni arrivino e se ne vadano: prova a mettersi all’ascolto della sua interiorità.

Lentamente rallenta, calma il suo respiro, giunge ad uno stato di tranquillità. Sente i pensieri che arrivano e li lascia andare, come nuvole che passano sopra di sé. Percepisce le sensazioni che affiorano in lui e le osserva solamente. Questo significa restare nel momento presente.

La presenza è questo essere qui e ora senza attaccamento, cioè senza reazione a ciò che avviene nella propria parte interiore. La qualità della presenza dell’operatore è un fattore molto importante nel favorire il processo di guarigione del paziente.

OSTEOPATIA BIODINAMICA E SFENOIDE

Lavorando sullo sfenoide con l’Osteopatia Biodinamica possiamo invitare l’osso, la fascia e il cranio in generale all’espansione nella Quiete per ritrovare risorse così da poter lasciar andare dinamiche psicofisiche, traumatiche e viscerali accumulate nel tempo.

Da questa posizione di Ascolto nella zona delle grandi ali dello Sfenoide è possibile quindi aiutare il ricevente a: regolarizzare il ciclo, la tiroide, la prostata, il centro riproduttore maschile e femminile, ed aiuta inoltre a lavorare su dinamiche legata alla femminilità e al maschile.

RELAZIONE TRA PAZIENTE ED OPERATORE

 

 

  1. la relazione paziente-operatore è assolutamente analoga alla relazione tra il neonato e la figura materna.. Gli stessi meccanismi che servono a metabolizzare gli stati di stress dell’altra persona si verificano nelle relazioni adulte. L’operatore passa la maggior parte del tempo di un trattamento ad osservare con attenzione il proprio corpo.

 

  1. quando lavora con i neonati e i bambini, l’osteopata deve essere continuamente in contatto con l’amore incondizionato, e lo stesso vale con gli adulti. Può essere quel felt sense, quella sensazione profondamente sentita, di gioia felicità o benessere, ecc. Da un punto di vista biodinamico questo inizia con la percezione cosciente della Respirazione Primaria e della potenza della quiete nel proprio sé, prima di percepire la stessa cosa nel cliente. Il felt sense dell’amore può manifestarsi semplicemente sotto forma di diversi livelli o gradi di calore nel corpo.

 

  1. il contatto viene letto dalla parte dell’emisfero destro relativa al contesto, la corteccia insulare, e può produrre o non produrre una struttura capace di percepire il contatto affettuoso nella vita futura.

 

  1. porre l’attenzione sulla madre quanto più possibile. È il cervello della madre che plasma il cervello del bambino. Porre l’attenzione sul cuore e l’addome del bambino. Immaginate che le vostre mani e le braccia siano come un cordone ombelicale.

 

  1. da un punto di vista clinico, l’attenzione va posta sulla necessità di rallentare l’attività del sistema nervoso simpatico e orientarsi ad uno stillpoint ogni volta che sia possibile, tanto con un adulto quanto con un bambino. Il feto e il neonato si sviluppano internamente nel contesto di un lento ritmo endogeno. La complessità del processo di crescita e di sviluppo richiede periodi di rallentamento e di pausa per raggiungere la coerenza necessaria tra i diversi sistemi del corpo. Questo si può ottenere grazie all’abilità del terapista di rallentare e acquietare il proprio stato mentale e fisico. Come conseguenza, l’emisfero destro del cliente, bambino o adulto, può allora incominciare a entrare in risonanza con il ritmo lento dell’emisfero destro dell’operatore.

 

  1. dal momento che tanta parte della difficoltà di attaccamento è pre-verbale, il paziente bambino-adulto non ha memoria cosciente di quegli eventi come ho già ricordato varie volte. L’ambiente uterino e materno è iscritto nel suo cuore, nel suo corpo e nel suo cervello nella forma di aspettative di com’è il mondo, e porta di conseguenza a sviluppare determinati comportamenti per ottenere soddisfazione dei propri bisogni. Nella vita futura, per ottenere risposta ad un bisogno, una persona con problemi di attaccamento deve riuscire a far sentire all’altra persona le proprie sensazioni – in particolare la rabbia. Per esempio, mi può capitare di provare rabbia per un comportamento di mia moglie finché non mi rendo conto che lei sta cercando, inconsciamente, di farmi sentire ciò che lei sente, perché non è in grado di tradurlo in parole. Lo stesso accade con i bambini. Di conseguenza, per sanare i problemi di attaccamento, è importante la necessità di una accurata risposta verbale.

 

per finire, il singolo fattore più importante per sanare i problemi di attaccamento è l’amore.

COME FUNZIONA L’OSTEOPATIA BIODINAMICA

Vi sono relazioni nervose e muscolari importanti tra apparato digerente, sistema masticatorio, colonna vertebrale, appoggio plantare.

Quindi a prescindere da dove è il problema, è necessario valutare nell’insieme e individuare quale è il problema del dolore.

Quando i dolori accusati dai pazienti dipendono da una cattiva relazione tra le componenti muscolo-scheletriche, viscerali e tra il sistema nervoso e quello vascolare, l’osteopata è in grado di liberare il corpo dalle possibili costrizioni patologiche che limitano il normale flusso energetico, restituendo all’organismo una fisiologia funzionale ottimale.

Una volta che viene risolto il problema alla radice, il corpo piano piano riprende vigore e si autocura. Un fastidioso dolore alla spalla, alla schiena al piede o in altre parti può essere curato tramite farmaci, massaggi, ma è un sollievo momentaneo che poi ritornerà sempre.

COME VIENE APPLICATA L’OSTEOPATIA BIODINAMICA DA PARTE DELL’OPERATORE

L’operatore di osteopatia dinamica innanzitutto valuta i movimenti dei tessuti e dei fluidi corporei, appoggiando delicatamente le mani principalmente su cranio, sacro, colonna, caviglie, ventre, e successivamente, attraverso appropriati protocolli di trattamento, cerca di ristabilire un riequilibrio, favorendo le funzioni della linfa, dei liquidi intra ed extra cellulari e ancora cefalo-rachidiani.

L’UTILITÀ DELL’OSTEOPATIA BIODINAMICA PER L’IPOTIROIDISMO

L’ipotiroidismo è una patologia causata da un’inefficienza della tiroide; la ghiandola non è in grado di sintetizzare una quantità di ormoni tiroidei T3 e T4 adeguata al fabbisogno dell’organismo e ciò determina una riduzione di tutti i processi metabolici.
L’osteopatia biodinamica risulta molto utile nel trattamento dell’ipotiroidismo, in quanto, attraverso una palpazione molto delicata da parte dell’operatore, si tende a modificare il sistema endocrino ormonale, così da migliorarne il funzionamento.
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OSTEOPATIA BIODINAMICA, MAL-OCCLUSIONE E POSTURA

L’osteopata può collaborare con il medico dentista nella risoluzione di varie problematiche occlusali attraverso la valutazione del rapporto cranio-cervico-mandibolare.
La bocca e la mandibola non sono parti separate dal resto del corpo ed i cambiamenti in queste zone influenzeranno il corpo stesso e viceversa. L’osteopata non ha la conoscenza del dentista ed il dentista non ha la conoscenza dell’osteopata, tuttavia insieme possono collaborare per risolvere ottimamente i problemi di mal-occlusione dei loro pazienti.
Se una persona ha problemi cronici di deglutizione, i muscoli coinvolti saranno contratti creando tensione alla mandibola, al viso, al collo e alla parte alta della colonna vertebrale. Questo può causare la caratteristica postura con la testa spostata in avanti, e lordosi cervicale e lombare più accentuate.
Con l’incremento della tensione dei muscoli della deglutizione, la mandibola si muove posteriormente rispetto alla sua normale posizione per creare un compenso. Questo porterà stress all’articolazione temporo-mandibolare con indolenzimento, dolore e il classico rumore di “click”; In più ci sarà una malocclusione dei denti, ponendone alcuni sotto eccessive forze ed altri sotto minime.
L’aumento delle forze meccaniche su alcuni denti porterà dolore ai denti e problemi gengivali, rendendoli più suscettibili alle infezioni.
L’osteopata applicando la biodinamica in collaborazione con l’odontoiatra riuscirà a risolvere tutti i suddetti disturbi.
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OSTEOPATIA BIODINAMICA ED INFIAMMAZIONE DELLE ARTICOLAZIONI SACROILIACHE

Anteriormente alle articolazioni #sacroiliache decorrono dei dotti linfatici. Pertanto ogni infiammazione del piccolo #bacino e degli arti inferiori possono determinare un risentimento del connettivo delle sacroiliache. A questo nel tempo può conseguire una #sacroileite.
Ricercare ed eliminare la causa dell’infiammazione tramite l’osteopatia biodinamica può risolvere i problemi alle articolazioni sacroiliache diminuendo la sintomatologia che una loro infiammazione comporta.
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IPERTIROIDISMO E OSTEOPATIA BIODINAMICA

La tiroide si trova nel collo, tra la laringe e la trachea, formata da due lobi collegati da una sottile fascia. Secerne gli ormoni tiroidei, composti di iodio, importantissimi per l’equilibrio dell’organismo umano.
E’ una ghiandola vitale e polivalente, regola il metabolismo, gli ormoni, l’attività del cuore, la maturazione sessuale e molto altro.
I problemi di scorretto funzionamento della tiroide possono creare complicazioni e disturbi gravi ed importanti.
In caso di ipertiroidismo il soggetto interessato subirà forti nervosismi, agitazione, sarà scarso di appetito, avrà difficoltà a dormire.
Può insorgere anche il gozzo, dovuto all’ingrossamento della ghiandola.
L’osteopatia biodinamica può essere molto utile nel trattamento dell’ipertiroidismo, in quanto, attraverso una pressione delicata da parte dell’operatore, si ha innanzitutto un miglioramento della circolazione sanguigna ed anche di quella linfatica, aiutando di conseguenza il metabolismo a funzionare meglio, oltre agli altri organi, ed alla regolarizzazione degli ormoni tiroidei.
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